di Giovanna Lucchi , 22.01.2021

La sensazione di libertà e di poter realmente conoscere un mondo nuovo, anche scegliendo località al di fuori delle tappe prestabilite da una guida turistica, tutto questo solo un viaggio on the road può offrirlo.

Il viaggio “On the road” è visto da molti come un rito di passaggio, qualcosa da compiere almeno una volta nella vita. C’è chi organizza un viaggio in auto a 18 anni, chi a 40, chi decide di partire con tutta la famiglia in camper alla scoperta dell’Europa e chi semplicemente non ama prendere altri mezzi di trasporto al di fuori della propria auto.

Ci sono persone che, durante le proprie vacanze, amano stazionare nello stesso posto, sia per rilassarsi, sia per conoscerne e apprezarne le sfumature. Per altri invece, andare in vacanza significa vedere più luoghi possibile.

Sono i viaggiatori che, una volta provata la magia del viaggio on the road, non hanno potuto più farne a meno.

Nel mondo sono centinaia le strade panoramiche e gli itinerari da poter intraprendere se siete amanti del genere. Presentarle tutte è praticamente impossibile ma, in questa guida di viaggio, abbiamo deciso di presentarne alcune tra le più interessanti.

Route 66

Ormai la si può definire mitica. La Route 66 ė l’itinerario on the road per eccellenza, un viaggio che attraversa otto stati americani, da Chicago fino al molo di Santa Monica. Inaugurata nel 1926 è stata citata in decine di film, dischi e libri.

La Route 66 è lunga 3940 km, e percorre l’America da alla East Coast alla West Coast. A seconda della durata del viaggio si possono prevedere diverse tappe, ma se si desidera veramente percorrerla tutta, saranno necessari non meno di tredici giorni.

Attraversare la Route 66 significa addentrarsi nella storia del mito americano: da qui sono passate generazioni di americani in cerca di fortuna verso Ovest, e proprio sul suo tracciato, nel 1940, i fratelli McDonald hanno aperto il loro primo ristorante. Lungo la strada, è possibile rivivere in prima persona quegli ambienti visti nei film, come i famosi motel e drive in illuminati al neon.

In quasi 4000 km di strada le attrazioni da vedere non mancano, tra cui la città di Springfield, famosa sia per essere il nome della città dei Simpson (anche se in America con quel nome ne contiamo ben 40 di città) sia per essere la città natale di Abraham Lincoln, il presidente americano che abolì la schiavitù: è possibile visitare la sua casa, ora monumento nazionale.

Un’altra tappa suggestiva è poi il Grand Canyon in Arizona, dove ammirare l’immensità che solo il paesaggio di questo angolo di America può dare.

Panamerica Highway

Un sistema di strade per partire e non tornare più. Infatti, quando si parla di Panamerica Highway, si parla di un insieme di strade che dall’Alaska arrivano fino al Cile.

Si può quindi decidere di visitare alcune zone piuttosto che altre. In tutto, il percorso è lungo più di 25000 chilometri e si estende principalmente lungo la costa dell’Oceano Pacifico.

Data l’eterogeneità dei posti che attraversa, l’organizzazione deve essere ben pensata, ci sono luoghi più rischiosi o pericolosi da attraversare, a causa del clima per esempio, o dell’esistenza della criminalità organizzata.

Pertanto, più che in altre occasioni, è bene visitare il sito Viaggiare Sicuri della Farnesina prima di partire.

Ad ogni modo, rimane un viaggio on the road tra i più affascinante ci sia.

Great Ocean Road

In Australia si trova una strada una strada decisamente più corta rispetto ai grandi itinerari on the Road american: la Great Ocean Road, lunga 243 km.

Una strada che costeggia l’Oceano Atlantico e collega le due città di Torquay e Allansford, entrambe nello stato del Victoria. Chilometri di paesaggi mozzafiato e spiagge incontaminate.

La bellezza di un viaggio su asfalto a stretto contatto con la natura: lungo la Great Ocean Road potrete visitare le scogliere, avvistare le balene nell’oceano, incontrare koala, canguri è molto altro ancora.

Leggi anche “Great Ocean Road, Victoria (Australia)”.

Due stop obbligatori? Innanzitutto, per fotografare i 12 apostoli: rocce che si ergono 45 metri sopra il livello del mare e vengono scolpite dal mare, dalla pioggia e dal vento almeno da dieci milioni di anni. Poi non può mancare una passeggiata al Great Otway National Park, per annusare l’aria della foresta pluviale, tra cascate naturali e alberi di eucalipto.

Leggi anche “Le Gondwana e la foresta pluviale australiana”.

Atlantic Ocean Road

Con l’Atlantic Ocean Road ci si sposta al nord, in Norvegia. Otto chilometri che collegano Kristiansund a Moldel.

Un viaggio on the road fatto di curve sinuose e paesaggi tipici del nord: fiordi e isolotti con panorami a strapiombo sul mare. Una strada scelta da chi ama le sensazioni che può dare l’oceano visto nei suoi momenti di maggiore forza: su questa strada infatti non è raro, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, vedere infrangersi potenti onde oceaniche alte diversi metri.

Lungo la Atlantic Ocean Road sono presenti molti ponti (la strada infatti attraversa un arcipelago) uno dei quali è famoso perché è stato costruito in modo tale da dare l’idea, a chi lo percorre, di finire direttamente nell’oceano.

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Costiera Amalfitana

Sulla costa campana un viaggio lungo 55 km che attraversa ben 13 località da Positano a Vietri sul Mare. La Costiera Amalfitana si affaccia sul Mar Tirreno e non poteva non essere menzionata tra i viaggi on the road più belli al mondo.

Offre un paesaggio decisamente pittoresco, fatto di ripide scarpate e mare dal colore verde smeraldo. La costiera amalfitana offre anche tante possibilità in termini di arte e cultura, sia per l’architettura delle città che attraversa, sia per le tradizioni artigianali ancora vive (come la produzione di ceramica di Vietri sul Mare).

Milfoard Road

In Nuova Zelanda si può percorrere la Milfoard Road, lunga 120 km da Te Anau a Milford Sound. Milford Sound si trova all’interno del Fiordland National Park e si tratta del fiordo più bello e visitato della Nuova Zelanda.

Una volta giunti qui, in molti raccomandano di prenotare una crociera, per poter ammirare la bellezza naturalistica di questo fiordo. Monkey Creek, invece, è lo stop giusto per ammirare, durante questo viaggio, lo scenario montuoso della Nuova Zelanda.

Presso Monkey Creek è possibile bere l’acqua del torrente, così pura perché alimentata direttamente dal ghiacciaio e, se si è fortunati, avvistare un Kea, unico pappagallo alpino ormai in via di estinzione e che vive proprio sulle montagne della Nuova Zelanda.

Ring Road Islanda

Abbracciare un’intera nazione viaggiando su un’unica strada: la Ring Road percorre tutta l’Islanda, formando un cerchio attorno ad essa. La Ring Road è lunga 1335 km ma, per percorrerla senza fretta, si possono organizzare diverse escursioni.

Nella parte meridionale dell’isola c’è la famosa cascata Seljalandsfoss, famosa perché si può attraversarla e vederla da dietro il salto dell’acqua.

Leggi anche “Le Cascate dell’Islanda: le più belle da visitare”.

Ad Ovest dell’isola vi è Hvammstangi, il Centro Islandese per le Foche, dove è possibile osservarle nel loro habitat naturale partecipando a un tour in barca. Nella città di Húsavík invece, vi è il punto più consigliato per l’osservazione delle balene!

Leggi anche “Whale Watching: i luoghi migliori dove avvistare le balene”.

Un viaggio on the road su questa isola di origine vulcanica è particolarmente apprezzato da chi ama paesaggi rudi e selvaggi: dai laghi alle cascate, ai numerosi vulcani e ai campi di lava.

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