di Giorgia Alto , 13.07.2020

L’Islanda è nota per essere una terra fredda, ricoperta da neve e ghiaccio per gran parte dell’anno, anche se una delle principali attrazioni dell’Isola sono proprio i suoi vulcani, alcuni dei quali visitabili.

Nonostante “Iceland” significhi “Terra del ghiaccio”, il sottosuolo del paese è molto caldo, uno dei più caldi del pianeta. In Islanda, infatti, si contano circa 130 vulcani, praticamente ogni tipologia conosciuta, compresi i vulcani “Subglaciali”, come per esempio l’Eyjafjöll, il famoso vulcano la cui eruzione, nel 2010, provocò non pochi grattacapi ai viaggiatori del nord europa, compromettendo sia le tratte aeree che quelle navali.

Un’altra eruzione molto importante, avvenuta in epoca moderna, è quella del Bardarbunga, uno strato-vulcano subglaciale che tra l’agosto 2014 e febbraio 2015 fu protagonista di una delle più imponenti eruzioni degli ultimi 200 anni. Fortunatamente, la posizione considerevolmente remota del vulcano, ha limitato i problemi causati da un evento del genere. Tenete presente che, al termine di questa fase, la caldera formata dall’eruzione era profonda oltre 60 metri e larga più di 8 chilometri.

Potremmo andare ancora avanti per molto elencando le storiche eruzioni che hanno coinvolto l’Islanda, ma non è certo questa la sede.

Quello che oggi vogliamo portare alla vostra attenzione è la possibilità di visitare alcuni dei vulcani Islandesi, proprio come avviene in Italia, dove sono presente l’Etna e il Vesuvio, o a Lanzarote, dove si trova il Parco Nazionale Timanfaya.

Come avrete capito, l’Islanda è piena di vulcani, diversi dei quali sono visitabili partecipando a dei veri e propri tour organizzati. Oggi, nella nostra guida di viaggio, parliamo di 5 tra i vulcani più interessanti dell’Islanda

Thríhnúkagígur (si può visitare)

Il Thrihnukagigur è un vulcano dormiente ed è una delle principali attrazioni turistiche dell’Islanda. Si trova non lontano dalla capitale Reykjavik, circa 30 chilometri, e copre un’area di circa 3000 metri quadrati. La profondità della caldera supera i 200 metri.

Il Thrihnukagigur regala un'esperienza unica al mondo: infatti da nessun'altra parte è possibile scendere nella camera magmatica di un vulcano dormiente. Una volta raggiunto il cratere, potrete usufruire di un ascensore e iniziare il tour, ovviamente equipaggiati con casco e imbracatura.

Ci vogliono circa sei minuti per raggiungere il fondo e l’esperienza non è certamente consigliata a soffre di claustrofobia (informatevi bene prima di partecipare).

Per visitarlo, vi basterà prendere accordi con un tour operator locale.

Hverfell (si può visitare)

Un altro luogo considerato tra i più suggestivi dell’Islanda è certamente il Vulcano Hverfjall (o Hverfell), che si trova a pochi km dalla città di Akureyri, nel profondo nord. Si tratta di un vulcano molto antico e alto solo 400 metri, il che lo rende molto semplice da scalare.

Raggiunta la cima, potreste ammirare dall’alto il paesaggio lunare della zona e scattare foto memorabili. Terminata la visita poi, non perdete l’occasione di andare alla scoperta del Lago Myvatn, una merita che merita, senza dubbio, sia la vostra attenzione, sia il vostro tempo.

Per raggiungere il vulcano Hverfellavete a disposizione diverse soluzioni: potrete prendere un aereo con partenza da Reykjavik, oppure optare per una scelta “on the road” e attraversare in auto le affascinanti strade che collegano l’area alla capitale.

Potete anche decidere di organizzare l’escursione tramite un tour operator, o di affrontare l’avventura da soli. Fate però attenzione alla strada: è possibile salire sul vulcano solo seguendo sentieri autorizzati.

Hekla “La porta dell’inferno”

Considerato da molti come “Il più famoso vulcano d’Islanda”, Hekla non poteva certo mancare all’interno della nostra guida viaggio.
Per prima cosa, dovete però sapere che, nei secoli passati, ha creato non pochi problemi alla popolazione: la sua più grande esplosione è datata 1104, quando coprì con le sue ceneri ogni cosa nel raggio di 50 km.

La sua fama era tale che nel Medioevo era considerato dai credenti “La porta dell’Inferno”. In tempi più recenti le sue eruzioni sono avvenute in maniera più regolare, ma il suo monitoraggio rimane continuo.

Raggiungere la sua cima non è un'impresa impossibile: la sua altitudine è di 1491 metri, il cammino dura circa 3 ore e mezza e non richiede spiccate abilità tecniche.

Il vulcano Hekla si trova a 150 km di distanza da Reykjavik, percorribili anche in auto.

Askja

Tra i vari vulcani in Islanda disseminati nel territorio, Askja è certamente uno dei più spettacolari. Pensate che, in virtù del suo paesaggio lunare, gli astronauti del programma Apollo venivano qui ad allenarsi prima delle missioni.

Il vulcano Askja rientra nella categoria degli “Stratovulcani”, è alto 1500 metri circa, e comprende ben 3 caldere vulcaniche.

Dopo la grande e spettacolare eruzione nel 2010 dell’Eyjafjallajökul, Askja è diventato una sorta di osservato speciale, tanto che c’è chi ritieni che non manchi molto a una sua eruzione.

Nonostante sia un vulcano attivo in epoca moderna ha eruttato nel 1961 e nel 1875, è possibile visitare l’area che comprende diverse attrazioni, tra cui:

  • Il lago Öskjuvatn (situato nella caldera principale)
  • Il lago Viti (in un’altra caldera)
  • Il canyon del Drekagil


Nella zona del Drekagil è presente anche un rifugio dove è possibile sostare e ricevere informazioni.
L’area non è difficile da raggiungere in auto ma si può visitare solo nei mesi più caldi

Il vulcano Snæfell, citato anche da Jules Verne

Il vulcano Snæfell è uno dei più famosi d’Islanda, grazie anche alla citazione da parte di Jules Verne in “Viaggio al centro della terra”.

Il vulcano si trova nella penisola dello Snæfellsnes, all’interno di un parco nazionale che comprende un’area protetta di circa 170 chilometri quadrati. Tenete presente che il Governo Islandese ha istituito solo 3 aree protette: questo dovrebbe farvi comprendere l’importanza dell’area.

Sulla cima del vulcano, che supera i 1400 metri, è presente il ghiacciaio dello Snæfelljökull, il cui nome viene spesso utilizzato per indicare anche il vulcano.

L’area è facilmente raggiungibile e si trova a un centinaio di chilometri da Reykjavik, ma in genere, per visitarla, molti turisti si rivolgono a tour operator locali.

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