di Giovanna Lucchi , 05.10.2020

Percorrere la Route 66, l’epica “Mother Road” degli Stati Uniti d’America, non è un semplice viaggio: è un’esperienza inestimabile che consente di addentrarsi nell’anima più profonda degli States.

Un itinerario che va indietro nel tempo, e conduce alla scoperta di paesaggi, edifici e percorsi che hanno fatto la storia dell’America e che hanno ancora molte storie da raccontare a chi vorrà ascoltarle. Questa esperienza eccezionale e indescrivibile è in grado di lasciare un segno indelebile nel cuore dei viaggiatori, che la descrivono come il “tour della vita” e “l’on the road per eccellenza”.

Si tratta di un percorso che si snoda lungo quasi 4000 chilometri, attraversa 8 stati, tre fusi orari, nonché città e luoghi di incommensurabile bellezza anche molti diversi tra loro.

La “Mother Road” collega Chicago (Illinois) a Santa Monica (California) e tradizionalmente viene percorsa da Est a Ovest, ma è ben possibile procedere in senso opposto o anche scegliere un solo tratto. Tra l’altro, nelle rispettive città sono presenti dei segnali di inizio/fine della strada.

Non resta che scegliere il proprio mezzo, che sia a due o a quattro ruote o anche più, non importa: quello che conta è partire e catturare la magia mentre l’asfalto scorre via.

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Quando è stata costruita la Route 66?

La storia di questa strada leggendaria, una delle prime highway (strada a carattere nazionale) degli USA, affonda le sue radici negli anni ’20, epoca in cui si iniziò a discutere di un sistema di strade nazionali.

La Route 66, patrocinata dall’imprenditore Cyrus Avery, fu aperta l'11 novembre 1926 e in breve tempo divenne la strada più importante tra l’East Coast e la West Coast.

In origine collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica passando attraverso Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California, coprendo una distanza complessiva di 3755 km (2448 miglia).

La numerazione fu scelta dallo stesso Avery, tra quelle rimaste dopo che altri numeri furono assegnati ad altre strade strade: l’imprenditore desiderava un numero pari e pensò che questo fosse anche particolarmente facile da ricordare e piacevole da dire e ascoltare. Nel 1927 venne fondata un’associazione per la promozione della US 66, con base a Tulsa (Oklahoma), con presidente John T. Woodruff: negli anni quest’associazione si rese protagonista di un’incisiva propaganda pubblicitaria e, grazie ai molti sforzi profusi, nel 1938 la Route 66 divenne completamente asfaltata.

Questo contribuì ad accrescere ulteriormente la sua fama e a renderla sempre meglio collegata e percorsa frequentemente dai cittadini americani.

Quanto tempo ci vuole per percorrere la Route 66?

Difficile dare una risposta alla domanda che in molti si pongono, ovvero quanto tempo occorre per percorrere la Route 66. Sono tanti, infatti, i fattori che vanno considerati, a partire dai chilometri che si vogliono coprire in una giornata, e dal tragitto che si decide di seguire: molti, infatti, scelgono di non percorrerla nella sua interezza e limitarsi a un solo tratto.

Inoltre, è necessario tenere conto delle soste che si decidono di fare lungo la strada, delle deviazioni programmate (ad esempio per ammirare città e parchi che sorgono nelle vicinanze) e delle attrazioni che si sceglie di includere nel tour che, oltre che sul tempo, incidono anche sul budget.

In generale, se si decide di percorrere l’intero tratto della Route 66, ovvero da Chicago a Santa Monica, anche effettuando un viaggio per sommi capi, serviranno almeno 15 giorni.

Il tutto con un’adeguata opera di studio e pianificazione e organizzazioni prima della partenza per approcciarsi al meglio a questo tour eccezionale.

Quanto costa attraversare la Route 66?

Anche per quanto riguarda i costi di un viaggio lungo l’iconica Route 66, ci sono numerose variabili da considerare tra cui, ovviamente, il tragitto che si intende coprire e le varie deviazioni necessarie per visitare ulteriori città o attrazioni lungo la strada.

Senza dimenticare, inoltre, il fondamentale fattore del cambio euro/dollaro che negli anni si è dimostrato “Piuttosto ballerino”.

In generale, a meno di adottare tutta una serie di accortezze organizzative, si può arrivare facilmente a spendere diverse migliaia di euro a testa. Esclusi i costi del volo dall’Italia all’America (e viceversa) e quelli dell’assicurazione viaggio per gli Stati Uniti, la prima voce di costo è quella relativa al noleggio del mezzo di trasporto.

Al prezzo base del noleggio per l’auto (relativamente basso), andranno aggiunte le varie assicurazioni e il supplemento applicato da molte agenzie per coprire il prezzo del trasporto della vettura nel luogo d’origine, qualora questa sia consegnata in un luogo diverso da quello in cui è stata noleggiata.

Ovviamente, non bisogna dimenticare benzina, che però in America costa molto meno che da noi.

Anche per quanto riguarda l’alloggio tutto è rimesso agli standard che si è disposti ad accettare: tante le famose catene di Motel (Motel6, Motel8 ecc.) dove è possibile trovare stanze doppie da 45$ a 90$.

In città, ovviamente, i costi lievitano ed è facile raggiungere i 100$ a notte, senza dimenticare che nei fine settimana i costi tendono ad aumentare ulteriormente.

Altra voce di costo importante è quella relativa al cibo, ma negli USA non mancano le opportunità con un ottimo rapporto qualità/prezzo: dai fast-food sparsi lungo la strada alle Steak House, passando per le abbondanti colazioni nei diner e tanti luoghi caratteristici dove sarà possibile assaggiare il cibo del posto.

A queste spese, infine, si aggiungono i costi dell’intrattenimento: attrazioni, musei, parchi nazionali, ma anche shopping, gadget, escursioni sono un must irrinunciabile per molti durante il viaggio.

Quanto costa la benzina lungo la Route 66?

Una delle voci di costo più rilevanti, soprattutto in un viaggio “on the road”, è quella relativa al prezzo della benzina. Negli USA, il costo del carburante è inferiore a quello a cui siamo abituati in Italia e la Route 66 è costellata di gas station, a partire da quelle più tradizionali fino alle storiche insegne che negli anni sono state costruite per agevolare chi si muoveva lungo la R66.

Ovviamente anche qui va considerato il tasso di cambio euro/dollaro e anche la circostanza che il prezzo della benzina tende a variare da uno stato all’altro: quindi meglio organizzarsi bene per risparmiare, scegliendo attentamente dove fare benzina lungo il percorso (tra l’altro alcuni benzinai in zone particolarmente isolate applicano cospicui rincari).

Attualmente la media nazionale negli USA è di circa 2.183 dollari al gallone, che è un'unità di misura diversa dal litro. Un gallone, infatti, corrisponde a poco meno di 4 litri ( 3,79 litri per esattezza).

Per quanto riguarda gli Stati lungo la Route 66 dove fare benzina è più economico vanno menzionati: Texas, Kansas, Oklahoma, and Missouri. La California, invece, risulta essere tra quelli in cui il costo della benzina è tra i più alti della nazione. La benzina che costa meno è quella di tipo Regular (che coesiste con Medium e Premium) mentre il diesel è piuttosto raro e molto costoso.

Quali Stati attraversa la Route 66?

La Route 66, unica strada che fino al 1985 attraversava le terre centrali dalla East Coast alla West Coast, si snoda lungo ben 8 stati degli USA, a cominciare dall'Illinois in quanto la tappa di partenza è la "Windy city" di Chicago.

La Mother Road, con i suoi quasi 4000 chilometri, passa poi attraverso Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona, e California.

L'ultima tappa è fissata nella contea di Los Angeles, precisamente sul celebre molo di Santa Monica.

Quali sono le città più importanti sulla Route 66?

La Mother Road non è soltanto un nastro d’asfalto che taglia gli USA. Questo tragitto passa lungo diversi stati e alcune delle più importanti città dove è stata fatta letteralmente la storia americana.

Per decenni la Route 66 è stata l’emblema del sogno americano, e ancora oggi, è un vero e proprio luogo di culto, nonostante sia stata sostituita da altre e più moderne strade e autostrade.

Questo viaggio nel tempo alla scoperta dell’anima più vera degli USA, consente di effettuare soste o anche deviazioni per visitare città, attrazioni, parchi che ricorderete per molto tempo.

Attenzione a programmare bene il viaggio, poiché non sempre i cartelli sono presenti, ma anche sbagliare strada può essere un’esperienza interessante. In tanti ne hanno approfittato per visitare città molto caratteristiche, una varietà di paesaggi impressionanti e luoghi iconici.

Chicago

Punto di partenza per questo viaggio leggendario è la città di Chicago, nota come "città del vento".
Questa metropoli, ricca di storia e allo stesso tempo di contemporaneità, è capace di affascinare con i suoi celebri musei e grattacieli, con la sua anima musicale e con i suoi quartieri dalle precise identità.

Al ritmo di jazz e blues, è facile muoversi tra locali, ristoranti e negozietti, senza dimenticare di passare al Millennium Park dove si trova la famosa scultura di Anish Kapoor, il Cloud Gate (noto anche come “The Bean”, il fagiolo) ormai vero e proprio simbolo della città.

La le altre attrazioni degne di nota ci sono l’Art Institute of Chicago, con la più vasta collezione di dipinti di Monet, la Willis Tower per ammirare un panorama mozzafiato, i quartieri di Chinatown e Little Italy.

Per quanto riguarda la Route 66, il viaggio inizia all'angolo tra la Michigan Avenue e la Adams Avenue, dove si trova il cartello che segna l’inizio del percorso.

Saint Louis

Dopo Chicago, lasciatisi alle spalle l’Illinois, la Route 66 procede verso il Missouri e giunge a Saint Louis: affacciata su Mississippi, questa città è l’ideale per una tappa all’insegna della storia, ma anche della moderna architettura e del baseball. Se i St. Louis Cardinals rappresentano una tra le squadre più acclamate della Major League Baseball, a meritare una visita sono anche la cattedrale di Saint Louis con i suoi splendidi mosaici e il Gateway Arch, vero e proprio simbolo della città.

Si tratta di un enorme arco bianco di metallo, considerato il più alto al mondo (ben 192 metri) e costruito negli anni ’60.

Nota anche come "Gateway to the West”, St. Louis venne utilizzata come avamposto d’approvvigionamento dai mercanti e cercatori d’oro.

Springfield

La città di Springfield, la terza più grande del Missouri e sede di ben tre università, é considerata il luogo di nascita ufficiale della Route 66 (Birthplace of Route 66), come testimonia la targa posta in Park Central Square.

Proprio da qui, precisamente dallo Springfield's Colonial Hotel (demolito nel 1997), le autorità cittadine inviarono nel 1926 il telegramma che proponeva il nome della nuova superstrada.

Da quel dì, ogni anno la città ospita l’International Route 66 Mother Road Festival.

Springfield, ricca di musei ed edifici storici, è nota anche per essere la città regina degli Ozarks (Queen City of the Ozarks) stante la sua posizione in prossimità dell'altopiano d'Ozark.

Tulsa e Oklahoma City

Viaggiando verso ovest si raggiunge l’Oklahoma e la città di Tulsa, seconda per estensione (dopo Oklahoma City) e rinomata in particolare per il suo immenso patrimonio Art Decò: merito dei tantissimi edifici costruiti secondo questo stile, come il Boston Building, l'Union Depot e la Philtower, nonché l’affascinante stazione ferroviaria.
Fondata nei primi anni del 1800 da una tribù di nativi americani, la città di Tulsa ha svolto per la maggior parte del ventesimo secolo un ruolo fondamentale per l'industria petrolifera americana, al punto da essere soprannominata la "Capitale mondiale del petrolio" (Oil Capital of the World).

All’interno del museo di Gilcrease, è anche conservata una copia della Dichiarazione di Indipendenza, assieme a numerosi simboli del passaggio dei nativi americani. Da Tulsa si raggiunge Oklahoma City, capitale dell'omonimo stato, dall’anima country e ricca dei simboli che hanno reso celebri i cowboy che faranno impazzire gli amanti del genere: la città, infatti, è sede del celebre National Cowboy & Western Heritage Museum, che racconta la vita di frontiera con numerosi reperti.

Per rimanere in tema, la città offre numerosi ristoranti e negozi a tema “Cowboy”, una riproduzione a grandezza naturale di una città di frontiera (Property Junction), e ogni settimana ospita anche aste di bestiame a cui il pubblico potrà assistere.

Amarillo

Proseguendo alla volta del Texas si incontra la città di Amarillo, una tra le tappe più note della Route 66 e crocevia di motociclisti, viaggiatori turisti e curiosi, considerata la capitale mondiale dell’elio (Helium Capital of the World).

Amarillo rappresenta un centro economico particolarmente importante per il Texas ed è ricca di locali, bar d’epoca, ristoranti e negozi molto caratteristici e in pittoreschi, in puro stile texano.

Particolarmente iconico è il Cadillac Ranch, un'installazione monumentale all'aperto progettata nel 1974 da Chip Lord, Hudson Marquez e Doug Michelsdal, e che vede allineati dieci modelli di auto Cadillac piantate nel terreno, una accanto all’altra e ricoperte di graffiti.

Per gli amanti del trekking e della natura, merita una visita il suggestivo Canyon di Palo Duro, con i suoi paesaggi mozzafiato tra grotte naturali, rocce rosse e rigogliosi alberi verdeggianti.

Albuquerque

Arrivando in New Mexico, terra di indiani e Cowboy, si raggiunge Albuquerque, cittadina situata nella parte centrale dello stato a cavallo del Rio Grande e la cui fondazione risale al 1706 ad opera di coloni spagnoli.

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Pur non essendo la capitale della stato, è la città con il maggior numero di abitanti e capoluogo della Bernardillo County. Vivace, ma non caotica, dall’anima new age, circondata da splendidi paesaggi montani e scenari naturali, dal clima mite e asciutto, la città di Albuquerque è ricca di storia, ispanica nella Old Town, ma anche degli indigeni che si insediarono nei dintorni.

Santa Fe

Lungo il tragitto attraverso la Route 66, merita assolutamente una visita la capitale del New Mexico, Santa Fe, una delle tappe più antiche della Mother Road.

La città si trova a un’altitudine di 2.132 metri, ed è stata fondata nel 1610 dagli spagnoli. Attraversata dal Rio Grande e circondata dalle Sangre de Cristo Mountains, Santa Fe ha un fascino peculiare e distintivo rispetto alle classiche città americane.

Qui non troverete grattacieli o architettura moderna, ma un mix di culture, edifici in adobe dal colore rosato, un centro storico (Old Town) accogliente e costellato da caffetterie, ristoranti, edifici governativi, negozietti e punti di interesse.

Gli appassionati di arte contemporanea, inoltre, la ricordano come la città in cui è vissuta la pittrice Georgia O'Keeffe.

Las Vegas

Molti “routers” aggiungono alcune tappe al proprio viaggio, lungo una tratta ribattezza da molti come “La Nuova Route 66” (o anche la “Modern Route 66”).

Questo perché, con una piccola deviazione, è possibile raggiungere alcuni luoghi di grande interesse turistico, come il Grand Canyon o la città di Las Vegas, in Nevada.

La città del peccato (Sin city) non ha bisogno di presentazioni: è una vera e propria attrazione a sé, il luogo degli eccessi, dove le luci sono accecanti, i casinò scandiscono i ritmi delle giornate e gli hotel a tema si susseguono per fornire riposo e intrattenimento e alcolici a ogni ora del giorno e della notte.

La visita alla città consente di prendersi del tempo per shopping e divertimento, lasciarsi andare a una imperdibile passeggiata lungo lo “Strip”, prima di ritornare a bruciare chilometri sull’asfalto.

Los Angeles

Lo stato della California è l’ultimo (o il primo, dipende dal tragitto) da visitare lungo la Route 66. In particolare, il viaggio termina a Santa Monica, sul molo che si affaccia sull’Oceano Pacifico dove è presente il cartello "Route 66 End of the Trail".

Questo straordinario viaggio può essere l’occasione per visitare “La Mecca del cinema”, ovvero la città di Los Angeles con le sue ville sfarzose, i quartieri come Hollywood e Beverly Hills, gli studios, la Walk of Fame, Rodeo Drive, Long Beach e Venice Beach.

Dal “vip watching” al tour delle colline, passando per parchi tematici come Disneyland e gli Universal Studios per luoghi visti centinaia di volte in film e serie tv, le cose da fare nella Città degli Angeli, capitale californiana del divertimento.

Cosa vedere lungo la Route 66? (le attrazioni principali)

Ogni stato, città e paese che si incontra lungo il percorso ha da offrire attrazioni uniche e caratteristiche e a volte bastano piccole deviazioni per raggiungere luoghi imperdibili e dedicarsi a entusiasmanti escursioni.

La stessa Route 66 è una vera e propria attrazione a cielo aperto, costellata di edifici e ponti storici, insegne al neon, stazioni di servizio, vere e proprie città fantasma, motel e diner che sembrano fermi nel tempo, con un fascino rimasto pressoché immutato.

La Mother Road è anche disseminata di musei che ne ripercorrono la storia e documentano quello che è accaduto nel corso degli anni, offrendo ricostruzioni di pompe di benzina, motel e diner, ed esposizioni di auto antiche, libri, riviste, fotografie, video e documenti.

Tra questi vi sono, ad esempio il Route 66 Hall of Fame Museum di Pontiac (Illinois) e il museo di Clinton (Oklahoma). I routers avranno solo l'imbarazzo della scelta: potranno fermarsi alla vecchia e affascinante stazione di benzina "Cars on the Route" di Galena, dove è ospitato il carro attrezzi che ha ispirato il film di animazione "Cars", oppure fermarsi ad ammirare i murales della città di Cuba (Missouri) o di Tucumcari (New Mexico), che raccontano per immagini la storia della route.

Tra le tante attrazioni kitsch e colorate che si incontrano “on the road”, merita una menzione il pittoresco Cadillac Ranch di Amarillo, ma anche il Gemini Giant (Wilmington, Illinois) una delle iconiche statue di Muffler Man che fungevano da insegne per le attività sulla Route 66, nonché l’altrettanto celebre Blue Whale di Catoosa (Oklahoma).

Una particolare menzione meritano le escursioni naturalistiche lungo il tragitto, che solitamente prevedono qualche chilometro di deviazione dalla strada principale: dal Blue Hole di Santa Rosa (New Mexico) alle Meramec Caverns (Stanton, Missouri), passando per il suggestivo Parco nazionale della foresta pietrificata (Petrified Forest di Holbrook, Arizona).

Infine, vale indubbiamente la pena dedicare tempo e chilometri in più a meraviglie naturali e luoghi iconici americani come la Monument Valley e il Grand Canyon, capaci di lasciare i visitatori a bocca aperta e non troppo lontani dal percorso principale della Route 66.

Dove dormire lungo la Route 66?

Durante un viaggio lungo la Route 66 sono diverse le soluzioni di alloggio tra cui è possibile scegliere in base alle proprie esigenze. La Mother Road offre diverse strutture in cui soggiornare, da un capo all’altro dell’iconico percorso.

La soluzione consigliata per chi desidera vivere profondamente l’esperienza “on the road” lungo questa strada leggendaria, è quella di selezionare le strutture storiche, bizzarre ed evocative, comprese quelle con vistose insegne al neon.

Si tratta spesso di quelle strutture in principio nate come “Motor Court” per accogliere i viaggiatori e poi adibite a veri e propri motel. Nonostante siano state rimodernate, le strutture storiche mantengono ancora inalterato il loro fascino, ma meglio non aspettarsi un’esperienza extra lusso.

Inoltre, siccome trattasi di soluzioni molto gettonate e con poche stanze, meglio prenotare in anticipo. In alternativa, lungo il tragitto e in prossimità delle interstatali, si troveranno molti motel che fanno parte delle catene più moderne (ad esempio Motel 6, Super 8, ma anche Days Inn, Ramada e così via) e che offrono alloggi di fascia media o budget.

Negli USA i motel sono soluzioni spesso convenienti e dal buon rapporto qualità-prezzo.

Anche chi preferisce gli hotel, troverà strutture a disposizione lungo la strada e soprattutto nei pressi delle maggiori città, anche se in questo caso i prezzi sono destinati a lievitare.

Dove mangiare e cosa, lungo la Route 66?

Una cosa è certa: negli USA il cibo non manca e indubbiamente lo stesso accade durante un viaggio sulla Route 66. Non solo sarà possibile provare alcune delle maggiori specialità e la cucina dei diversi stati, ma anche approfittarne per fermarsi in alcuni locali iconici, disseminati lungo il percorso.

Dalla Deep Dish pizza di Chicago, ai sapori piccanti del New Mexico, passando per succose bistecche (soprattutto in Texas e in Oklahoma), senza dimenticare alcune pietanze tipiche degli states come corn dog, hamburger, hot dog, Mac&Cheese, e specialità della cucina Tex-Mex da assaporare soprattutto in Texas e Arizona (enchilada, burritos, tacos e così via).

La scelta è per tutte le tasche, soprattutto nei pressi delle maggiori città. Dai diner in cui vengono servite colazioni smisurate in pieno stile americano, alle steakhouse, passando per i fast-food che negli USA sono veri e propri ristoranti in cui gustare diverse specialità.

I prezzi variano in relazione al luogo e al tipo di ristorante.

Qual’è il periodo migliore per attraversare la Route 66?

La Route 66 attraversa gli Stati Uniti, passando non solo, da uno stato all’altro, ma anche lungo aree climatiche che hanno diversa altitudine.

Pertanto, anche se non è semplice da individuare, per questo viaggio c’è un’alta e una bassa stagione che tendono, rispettivamente, a coincidere con il periodo estivo e con quello invernale.

In estate la Mother Road è indubbiamente più affollata, i prezzi sono più elevati, ma il clima è tendenzialmente più clemente (e in alcune aree si raggiunge un caldo spesso torrido).

In inverno, invece, c’è meno traffico e mio tranquillità, ma il tutto è controbilanciato dal rischio di incappare in nevicate, da giorni più brevi, e da un meteo spesso poco piacevole.

In generale, il periodo migliore per affrontare questa esperienza è quello che va da metà primavera e metà autunno, e i mesi preferibili sono quelli di maggio, giugno e settembre.


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