di Davide Rossi , 01.06.2022

Contrariamente da quanto avviene in Italia, in Australia da giugno ad agosto non è estate, ma inverno. Bisogna però dire subito che, in Australia, inverno non è certo sinonimo di freddo, le temperature rimangono perlopiù miti e il clima è ideale per non soffrire sotto il sole delle torride estati australiane.

L’Australia è un territorio vastissimo caratterizzato da diverse fasce climatiche: se al nord troviamo un clima essenzialmente tropicale e a sud più temperato, nelle zone interne troviamo un ambiente desertico.

Il clima in Australia, quindi, varia a seconda di dove ci si sposta ma anche in inverno non fa mai troppo freddo, l’Australia è caratterizzata infatti da temperature sempre miti.

Ecco perché, da giugno ad agosto, quando in realtà sarebbe inverno e le temperature si aggirano intorno ai 20 gradi, l’Australia può offrire il clima ideale per chi ama esplorare nuovi luoghi ed evitare il cocente sole estivo.

In Australia le stagioni sono invertite

Se ci si sposta dall’emisfero boreale a quello australe, a sud della linea equatoriale, le stagioni climatiche si invertono.

Sul pianeta terra, si sa, l’estate non è definita dal quando, ma dal dove. Anche nello stesso giorno, spostandosi a sud o a nord dell’equatore, si può passare dall’inverno alla primavera.

Esistono però anche zone della terra, dove è sempre estate, o dove si vive tutto l’anno tra estate e primavera.

L’Australia, in particolare, si trova nell’emisfero australe, quindi quando in Europa è pieno inverno e si accendono i camini, in Australia si vive la piena estate.

Quando invece da noi Babbo Natale si preparare a salire su una slitta trainata dalle sue renne, in Australia lo troviamo in costume da bagno intento a fare sci nautico.

Stagione secca e stagione delle piogge

In pochi sanno che le dimensioni dell’Australia sono paragonabili a quelle dell’Europa, non ci si può stupire quindi che sia attraversata da condizioni climatiche molto differenti.

I territori della regione del Top End, sulla costa settentrionale dell’Australia, che comprendono le città di Darwin, Katherine e Palmerstone, sono caratterizzati dalla presenza di sole due stagioni: la stagione secca e la stagione delle piogge.

La stagione delle piogge dura da novembre ad aprile, quella secca da maggio ad ottobre. La stagione delle piogge oltre a essere un periodo piuttosto umido e caldo, con piogge abbondanti e possibilità di cicloni, ha anche i suoi aspetti positivi: i corsi d’acqua e le cascate raggiungono il massimo della loro forza e del loro splendore. Questo è anche il periodo migliore per esplorare la Grande Barriera Corallina che ha reso famose le coste dell’Australia in tutto il mondo.

Leggi anche “Dove si trovano le barriere coralline più belle del mondo”.

Durante la stagione secca invece, le giornate sono sempre calde e prevedono un’escursione termica notturna maggiore.

Il Periodo migliore per visitare l’Australia

In realtà il periodo migliore per visitare questi luoghi è tra la fine della stagione delle piogge e l’inizio della stagione secca, quando la natura circostante è ancora rigogliosa ma non si rischia di incontrare piogge monsoniche o altre manifestazioni meteorologiche che potrebbero essere di intralcio al viaggio.

Le forti piogge non sono gli unici rischi che caratterizzano l’Australia, un paese dove sono presenti molti animali pericolosi e dove spesso si verificano incendi devastanti.

Prima di partire per l’Australia, si consiglia quindi di consultare il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri, dove troverete tutte le informazioni aggiornate sul paese, anche per quanto riguarda eventuali disposizioni speciali dovute al covid-19.

Se siete interessati all’acquisto di una polizza viaggio, potete consultare la nostra pagina “Assicurazione viaggio per l’Australia”.

In viaggio lungo la Great Ocean Road

Spostandosi lungo la costa sud-occidentale dell’Australia, un viaggio a cui dedicare almeno 3 giorni se non di più è l’attraversamento della Great Ocean Road, strada costiera panoramica lunga 243 km che va dalla città di Torquay ad Allansford.

In molti consigliano di organizzare il viaggio o nel periodo estivo, ovvero da dicembre a febbraio, o da giugno ad agosto, forse questo è il periodo migliore per visitare questo tratto di territorio australiano perché le giornate sono calde ma non raggiungono temperature troppo elevate.

Surf, nuoto, bagni di sole, gite in kayak, il mare e le spiagge, tanti luoghi da scoprire e tante attività da vivere, tutte all’aria aperta alla scoperta delle bellezze naturali australiane.

La Great Ocean Road attraversa il Parco nazionale di Great Otway, dove ci si può immergere in un altro spettacolare ambiente naturale: la foresta pluviale con fiumi, cascate, gole e grotte a visitare.

Leggi anche “Le Gondwana e la foresta pluviale australiana”.

Qui è possibile anche incamminarsi lungo i 91 km della Great Ocean Walk per ammirare la fauna che solo in Australia è possibile osservare, come koala, canguri, ed emù.

Imperdibili i dodici apostoli situati nella Bay of Islands: monoliti rocciosi di formazione calcarea che si ergono da milioni di anni sul mare e vengono scolpiti dalla forza del vento oceanico.

La violenza del vento è così intensa che dopo milioni anni questi monoliti che si ergono sull’oceano stanno scomparendo, di dodici ad oggi ne sono rimasti otto.

Il fascino della Great Ocean Road è racchiuso in un tratto di strada che attraversa una varietà di mondi diversi in una natura selvaggia e incontaminata.

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