di Giovanna Lucchi , 03.08.2021

Gozo è un vero tesoro del mediterraneo, che gode di tutti i benefici della vicinanze con la Sicilia, ma dove si respira un’aria molto più internazionale.

Malta, Gozo e Comino, conosciute in tutto il mondo come l’arcipelago maltese, ogni anno attirano migliaia e migliaia di turisti di tutte le età.

Se Malta, soprattutto l’area di San Julian’s, attira soprattutto giovani e giovanissimi, grazie alle tante scuole di inglese e ai locali notturni, il nord dell’isola sono più gradite alle famiglie per la maggiore tranquillità delle spiagge e i prezzi più bassi.

Gozo, in particolare, rispetto a Malta è molto più tranquilla, costa meno e il mare è molto più bello. Tenete presente che sono tanti i turisti che alloggiano a Malta per usufruire dei locali serali, per poi prendere autobus e traghetto per trascorrere la giornata a Gozo.

In questa guida di viaggio, vi presenteremo Gozo e le sue principali attrazioni.

Cosa vedere a Gozo: le attrazioni principali

Gozo è la seconda per grandezza fra le Isole Maltesi. Si trova ad appena 4 km a nord da Malta, con la quale condivide lo scalo aeroportuale ed è collegata mediante traghetti. L’isola si presenta come un romantico quadro mediterraneo, dove la verde macchia e il mare blu incorniciano borghi di pescatori e grotte marine.

La vita sull’isola conserva tutto il fascino delle tradizioni locali, che non sono ancora state fagocitate dal turismo di massa, e offre interessanti spunti per visite e scoperte culturali.

Non mancano piccoli centri urbani, anche se sono molto più sviluppati quelli di Malta.

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Le spiagge e il mito di Calipso

Le spiagge, pulite e sabbiose, sono circondate da fondali trasparenti che rendono Gozo una meta rinomata fra gli immersionisti. Tra i siti più famosi, la celeberrima grotta in cui la ninfa Calipso tenne prigioniero Ulisse, per l'appunto nell’isola di Ogigia.

La Grotta di Calipso è accessibile attraverso un sentiero percorribile anche in macchina.

Gli archi naturali: Azure Window e Wied Il-Mielah Window

Fino a qualche anno fa, l’Azure Window sarebbe stata una tappa obbligata. Purtroppo, nel 2017 un nubifragio ha fatto implodere su se stesso questo maestoso arco naturale in pietra circondato dal mare.

Al suo posto, nel golfo di Dueira, sono in discussione vari progetti. Per il momento, ci si può “accontentare” degli altri archi naturali, fra tutti ad esempio la Wied Il-Mielah Window, nell’omonima valle vicino alla città di Garbo.

I Templi di Ggantija

Altra tappa imperdibile: i Templi di Ggantija. Sito archeologico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, i Templi di Ggantija sono un complesso monumentale di megalitici visitabile attraverso un percorso interno.

I Templi dei Giganti di Gozo sono una delle costruzioni umane più antiche del mondo: meritano davvero una sosta.

Quando andare a Gozo: il periodo migliore

Come tutte le località balneari, anche Gozo è una meta prettamente estiva, privilegiata da un clima che permette di indossare il costume anche in autunno.

L’estate, non troppo umida e caldissima, coincide quindi con il periodo di alta stagione turistica, portando con sé una più ampia offerta delle strutture ricettive ma anche un logico aumento dei prezzi. Si tenga però presente che il clima è mite e favorevole alla balneazione anche in primavera e in autunno, quando le massime non scendono quasi mai sotto ai 21 gradi di media. Basti pensare che in ottobre non è raro registrare picchi di 24/25 gradi!

Anche la temperatura del mare rimane ottimale in questo periodo, permettendo così di sfruttare le belle giornate di sole fino a novembre.

Un fattore da valutare se, oltre ai prezzi della bassa stagione, si vuole ricercare anche un minor afflusso di turisti.

Le spiagge più belle di Gozo

Il litorale più famoso di Gozo è sicuramente la spiaggia di sabbie rosse. Si tratta della Baia di Ramla nel villaggio di Xaghra, sulla quale si affaccia la Grotta di Calipso, apprezzata per due motivi:

  • la spiaggia è sabbiosa e ampia, accessibile in autobus e bagnata dalle acque calde della baia. 
  • la spiaggia sorge sui resti di un’antica villa romana che aveva fatto di questa piscina naturale i suoi bagni.

Poco più a sud, un’alternativa altrettanto suggestiva ma meno turistica, poiché mal collegata, la San Blas Bay, piccolo fazzoletto dalla sabbia rossiccia immerso nella macchia mediterranea.

Altra location amatissima dai turisti è quella che si affaccia sul mare interno di Gozo, l’Inland Sea che ospitava l’Azure Window. La spiaggia che circonda questa piscina naturale a Dwejra Bay è rocciosa ma consente comunque un bagno rinfrescante.

Nell’area si trova anche il Blue Hole, non propriamente una spiaggia ma un vero e proprio santuario per gli amanti delle immersioni marine. Il percorso roccioso e impervio per scendere lungo la scogliera sarà ampiamente ripagato.

La grotta marina che forma un arco naturale in profondità (raggiungendo i 15 m) offrirà ai sub uno spettacolo di fauna e flora marina impagabile.

Chi è in cerca di una meta più accessibile apprezzerà Daħlet Qorrot, piccola e silenziosa baia di pescatori nel nord dell’isola. Campi coltivati, mulini a vento e grotte incorniciano un’acqua trasparente, ideale per fare snorkeling indisturbati.

Victoria e la Cittadella

Victoria, anche nota fra i maltesi come Rabat di Gozo, si trova al centro dell’isola ed è la sua capitale. Chiese, mercati, vicoli e locali intarsiati nelle mura in pietra accompagnano ogni passeggiata in questo borgo senza tempo, in cui prendersi una pausa e assaggiare il formaggio di capra (Gbejna), il coniglio alla maltese (Fenkata) e il liquore al fico d’India (Bajtra).

Nel centro storico, è consigliata una tappa nella Basilica di San Giorgio.

La città di Victoria nasce in realtà come estensione di un centro medievale tutt’oggi visitabile: la Cittadella, borgo fortificato eretto dai Cavalieri di San Giovanni.

Restaurata e resa accessibile, conserva tutto il suo fascino antico, oltre a offrire una visuale impagabile sull’entroterra di Gozo che sconfina fino al mare.

Qui, è possibile visitare le vecchie polveriere, i magazzini e le prigioni oltre ai rifugi più recenti della Seconda Guerra Mondiale.

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