di Giorgia Alto , 14.04.2021

Vedere l’aurora boreale è un’esperienza sognata da ogni viaggiatore, nonostante le difficoltà che nasconde l’impresa. Infatti, per vedere le bande di luce colorata danzare nel cielo bisogna recarsi in luoghi precisi, nel periodo giusto e avere anche un po’ di fortuna.

Il freddo dell’estremo nord e gli appostamenti notturni potrebbero però essere ripagati da una delle esperienze più incredibili che la natura ha possa offrire.

Quando si organizza un viaggio a caccia dell’aurora boreale però, in pochi pensano immediatamente alla Russia. Eppure, questo paese offre le stesse chance dei paesi del nord Europa, solitamente più quotati per questo tipo di esperienza.

In Russia, l’aurora boreale ha più chance di manifestarsi durante gli equinozi primaverili e autunnali, quindi intorno al 22 marzo e al 22 di settembre, e questo permette anche di trovare temperature più miti in alcune zone propizie per l’avvistamento di questo splendido fenomeno naturale. Questa ricerca si può inserire come escursione in un viaggio verso mete più standard, come Mosca o San Pietroburgo, oppure si può pensare ad un viaggio inusuale in alcune regioni meno conosciute ma ugualmente affascinanti della Federazione Russa.

Nella regione di Murmansk

La regione di Murmansk si trova al confine con la Finlandia e la Norvegia, nell’estrema punta nord-occidentale della Federazione Russa, sulla Penisola di Kola, una meta molto popolare tra i russi per praticare lo snowboard e lo sci.

In questa regione è molto probabile avvistare l’aurora boreale da fine maggio a fine agosto, anche se questo fenomeno imprevedibile può capitare in altri periodi dell’anno: nel febbraio del 2020, per esempio, è stata avvistata un’aurora boreale molto intensa e per tre notti di seguito.

L’ideale per godersi una vacanza e riuscire ad avvistare l’aurora boreale e è quella di pernottare a Murmansk, capitale della regione, e tra un appostamento serale e l’altro fare escursioni in motoslitta nell’affascinante penisola di Kola, alla ricerca di renne e panorami selvaggi.

Una gita singolare di mezza giornata si può dedicare al piccolo comune di Teriberka, meta di pellegrinaggio per gli amanti del film Leviathan e vero museo vivente degli strani equilibri tra storia e natura che la Russia ha vissuto nei secoli.

La regione di Murmansk è collegata da voli interni sia con Mosca che con San Pietroburgo, e l’aeroporto si trova nella città di Murmansk. Si può raggiungere anche in treno, con un tragitto di 30/35 ore da Mosca e di 28/30 ore da San Pietroburgo.

Nella piccola città di Kirovsk

La regione di Murmansk offre anche la possibilità di una vacanza a base di sci, e la meta ideale è Kirovsk che si trova a circa 175 chilometri dalla capitale della Regione. Questa ex cittadina mineraria è rinata negli ultimi decenni grazie alla sua posizione geografica, ovvero sui monti Khibiny.

Le sue stazioni sciistiche Town Ski, Big Wood e Kukisvumchorr sono molto rinomate tra gli sciatori locali e cominciano ad incuriosire gli appassionati di sci di tutto il mondo.

Nonostante questi monti si trovino più a sud della Penisola di Kola, le temperature sono generalmente più basse anche d’estate e quindi per riuscire ad avvistare l’aurora boreale è meglio allontanarsi dalla cittadina di Kirovsk e cercare un luogo senza inquinamento luminoso.

Kirovsk è servita dall’aeroporto di Kirovsk-Apatity con voli da e per Mosca.

Nella regione di Arkhangelsk

La regione di Arkhangelsk è il più grande Oblas’t del settentrione russo e, per via della sua posizione, è uno dei luoghi più quotati per avvistare l’aurora boreale in Russia. Si tratta infatti di una regione enorme che affaccia sul mar Bianco e ha poco meno di due milioni di abitanti distribuiti quasi interamente nell’omonima capitale della regione e in poche altre cittadine.

La quasi assenza di inquinamento luminoso rende più semplice l’avvistamento dell’aurora boreale, soprattutto a beneficio di chi ama la fotografia. Il periodo ottimale per tentare qualche appostamento è compreso tra aprile e settembre.

A livello turistico, la regione offre esperienze e paesaggi molto singolari, dove la taiga puntellata di chiese e costruzioni in legno abbandonate incontra massicci montuosi e vastissime paludi. Si può abbinare la caccia all’aurora boreale a una visita alle Isole Soloveckie, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, oppure al parco nazionale Kenozersky.

Si può visitare la regione in auto e la si può raggiungere in aereo attraverso l’aeroporto di Arkhangelsk, collegato a Mosca, San Pietroburgo e Riga.

Nella città di Vorkuta

Vorkuta è la seconda città più popolosa della Repubblica di Komi, una macroregione che si affaccia sul mare di Barents e sul mare di Kara. Un tempo tristemente famosa per essere la sede del gulag più grande di tutta l’Unione Sovietica, è stata anche un’importantissima città mineraria.

La regione è quasi interamente coperta da infinite distese di tundra alternate a foreste, e ciò permette di avere più chances di avvistare l’aurora boreale piuttosto che in luoghi più densamente popolati. Questo rende il viaggio alla ricerca del fenomeno naturale una sorta di pellegrinaggio spirituale.

Vorkuta è servita da un aeroporto con voli andata/ritorno da Mosca.

Dove avvistare l’aurora boreale nel mondo e quando

Abbiamo scritto molto in passato dei viaggi dedicati alla ricerca dell’aurora boreale, un evento così affascinante da coinvolgere ogni anno moltissimi turisti in tutto il mondo.

Per saperne di più sull’argomento, vi invitiamo a leggere le nostre guide di viaggio:

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