di Mauro Barbisan , 30.01.2018

Una polizza di assicurazione sanitaria può essere molto utile quando si viaggia, soprattutto se si decide di andare in vacanza all’estero dove i costi per l’assistenza medica possono essere molto elevati. Gli Stati Uniti e il Giappone sono ad esempio Paesi dove improvvise cure mediche possono costare tanto al vostro portafogli. Nei Paesi del Sud Est Asiatico si potrebbe invece verificare la necessità di un interprete in loco per facilitare la comunicazione tra il paziente e il medico. In tutti questi anni abbiamo raccolto le domande più frequenti dei nostri viaggiatori sui servizi offerti all’estero dalle polizze viaggio e abbiamo scoperto che il rimpatrio e capire fino a quanto possa ammontare un massimale sono le tematiche più comuni. Ecco cosa sapere e come comportarsi in caso di emergenza sanitaria se si è in possesso di un’assicurazione sanitaria.

Massimale per spese mediche

In gergo assicurativo, il termine massimale indica il livello massimo fino al quale una polizza viaggio offre copertura monetaria. Per chi è interessato all’acquisto, è fondamentale controllare che il massimale per spese mediche offerto dall’assicurazione sanitaria prescelta sia adeguato agli eventuali costi sanitari della meta estera. Il massimale di una polizza Columbus Assicurazioni è illimitato fino ad un massimo di 120 giorni di ricovero ospedaliero. Le cure dentistiche sono coperte fino a un sottomassimale di 300 Euro.

Cosa intendiamo per spese mediche in un’assicurazione Columbus

Nelle nostre polizze di assicurazione sanitaria, le spese mediche comprendono casi di ricovero ospedaliero dovuti a malattia o infortunio, visite mediche e acquisto farmaci. Anche se l’Assicurato dovesse ammalarsi all’estero di una semplice influenza, il caso rientra in copertura.

Cosa è una franchigia?

La franchigia è una somma determinata in maniera forfettaria prevista dalla polizza viaggio che rimane a carico dell'Assicurato in caso di risarcimento conseguente ad un sinistro.

A quanto ammonta la franchigia? 

La franchigia prevista per le spese mediche nell'assicurazione sanitaria Columbus è pari a 100 Euro per persona assicurata e per sinistro, eliminabile selezionando l’opzione “Zero Franchigia”.

Pagamento diretto o a rimborso?

In una polizza viaggio Columbus Assicurazioni, il pagamento diretto delle spese avviene in caso di ricovero ospedaliero. Per le spese minori (come ad esempio le visite mediche o acquisto farmaci) invece, è più facile anticipare il costo di queste spese per le quali è previsto il rimborso – previa verifica delle condizioni contrattuali- al rientro in Italia. Per fare richiesta di rimborso è necessario conservare le ricevute.

Centrale operativa per le emergenze mediche

Una polizza di assicurazione sanitaria deve essere in grado di offrire assistenza telefonica 24 ore su 24 con operatori che parlano fluentemente la lingua inglese. Gli operatori del nostro call centre sono di base a Milano e offrono il servizio di assistenza medica 7 giorni su 7. La Centrale Operativa si occupa di fornire una consulenza medica telefonica sulla base delle informazioni fornite a distanza dall’Assicurato.

Cosa fare in caso di emergenza sanitaria

Appena possibile dal verificarsi dell’emergenza, l’Assicurato (o chi per lui) deve avvisare telefonicamente la centrale operativa dell’accaduto. Tale contatto è necessario sia per casi di ospedalizzazione sia per casi in cui è previsto un rimborso delle spese mediche al rientro in Italia dell’assicurato. Gli operatori della centrale, una volta contattati telefonicamente provvederanno ad organizzare tutto ciò di cui l’assicurato potrebbe avere bisogno. Il contatto con la centrale deve avvenire non oltre il termine del viaggio. Il numero della centrale operativa per le emergenze mediche è +39 02 3600 5814 ed è indicato sul certificato di polizza.

Servizio di interprete per viaggi all’estero

Nel caso di degenza in ospedale, le polizze Columbus offrono un servizio di interprete con i medici curanti limitatamanete ai Paesi nei quali la Centrale Operativa sia in grado di offrire i propri corrispondenti.

Rimpatrio

Veniamo al servizio che maggiormente mette paura ai nostri turisti. Nessuno vorrebbe mai trovarsi nella situazione in cui, durante la vacanza, si imbatte nella necessità di essere rimpatriato. I casi di rimpatrio si verificano generalmente a seguito di un’emergenza sanitaria grave e sarà sempre la Centrale operativa a scegliere il mezzo di trasporto con cui effettuare il rientro sanitaria, come ad esempio l’aereo sanitaria o l’aereo di linea.

Ulteriori servizi di assistenza medica

È impossibile esaurire in un solo articolo tutti i servizi di assistenza medica previsti dalle nostre polizze viaggio: pertanto invitiamo a leggere le nostre condizioni generali e contattare il nostro servizio clienti che può spiegare con esempi pratici come realmente “funziona” una polizza di assicurazione sanitaria.

Articoli utili sull’assicurazione sanitaria all’estero

A seconda delle destinazioni scelte dai nostri Clienti abbiamo dedicato una serie di articoli sull’utilità dell’assicurazione sanitaria. Ad esempio nell’articolo “Serve un’assicurazione sanitaria per viaggiare in Thailandia?” abbiamo fornito delle informazioni importanti su quali possano essere i rischi sanitari e qual è la proporzione tra il flusso dei turisti italiani e i casi di spese mediche occorse.

Chi invece è un amante delle vacanze negli Stati Uniti troverà utile leggere “Perché acquistare un’assicurazione sanitaria per gli USA” dove elenchiamo alcune cose da verificare prima della partenza, come ad esempio il livello di massimale per le spese mediche considerando gli elevate costi della sanità americana. Ecco una lista di altri articoli più generici sull’importanza di avere un’assicurazione sanitaria all’estero contro il rischio di spese mediche improvise:


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