di Giorgio Macrì , 13.07.2016

Partire per la Thailandia questa estate senza una polizza di assicurazione sanitaria viaggio può essere molto pericoloso. Da un lato le migliori strutture sanitarie sono private e possono richiedere onerosi pagamenti per le spese di assistenza medica; dall’altro, gli ospedali pubblici possono non avere gli standard a cui noi Europei siamo abituati. Non è infatti un caso che il Ministero degli Affari Esteri raccomanda di stipulare un’assicurazione viaggio per difendersi dai rischi sanitari. Vi spieghiamo alcuni buoni motivi per partire tranquilli con una polizza viaggio.

Perché acquistare un’assicurazione sanitaria viaggio per la Thailandia?

L’assicurazione sanitaria in Thailandia non è obbligatoria, ma è altamente consigliabile. Circa due mesi fa, la campionessa scozzese di judo Stephanie Inglis ha subito un’operazione chirurgica in un ospedale di Bangkok: i costi dell’operazione sono stati sostenuti grazie ad una raccolta fondi promossa via web dal momento che l’atleta era sprovvista di un’assicurazione sanitaria viaggio. La Farnesina oltre a dare informazioni dettagliate sulla documentazione necessaria per entrare nel Paese, consiglia vivamente una polizza assicurativa che preveda copertura sia per spese mediche sia per il rimpatrio. È comprensibile che ci sia un suggerimento del genere a fronte non solo dei costi elevati per l’assistenza sanitaria, ma anche dell’incidenza dei rischi per la salute in destinazioni esotiche come la Thailandia.

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I rischi sanitari in Thailandia

Popolare meta estiva scelta da noi vacanzieri italiani, la Thailandia presenta diversi rischi  per i viaggiatori. Molto comune è ad esempio l’insorgenza di gastroenterite e l’incidenza dei rischi legati alle condizioni climatiche. Il viaggiatore incorre frequentemente in colpi di calore a causa dell’atmosfera umida che impedisce l’evaporazione del sudore oppure può rischiare l’insolazione. Altri spiacevoli inconvenienti sono rappresentati da ustioni solari e da problemi legati alla disidratazione. Non solo un’adeguata assicurazione sanitaria viaggio in Thailandia può fornire la necessaria assistenza, ma anche piccoli e semplici accorgimenti possono aiutare a difendersi da questi rischi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di valutare bene i rischi per viaggi verso mete tropicali come appunto la Thailandia, l’India, la Cambogia, consigliando addirittura di consultare il proprio medico di base o di rivolgersi ad ambulatori di infettivologia presenti su gran parte del territorio nazionale. Questi centri dovrebbero essere in grado di fornire tutti i dettagli utili sui problemi sanitari e le vaccinazioni necessarie o consigliabili a seconda del Paese.

Italiani in Thailandia: turismo e spese mediche

Almeno fino al 2015, il flusso dei turisti italiani in Thailandia ha sempre avuto un andamento positivo: dal 2000 al 2012 c’è stato un aumento del 67,7% negli arrivi degli italiani alle frontiere, con un tasso medio annuo del 4.4% (fonte Mercury srl, strategie per il turismo).
Il trend positivo dei viaggi in Thailandia ha coinciso – nel tempo - anche con un aumento delle richieste di assistenza sanitaria da parte almeno dei nostri assicurati. Le intossicazioni alimentari hanno rappresentato il problema più comune in generale per coloro che hanno viaggiato nel Sud Est asiatico. Sia per viaggiatori maggiormente preparati sia per quelli meno esperti, l’incidenza del rischio è la stessa ma può essere attenuata da una polizza di assicurazione viaggio che offra copertura per spese mediche.

Per maggiori info sul turismo italiano in Thailandia e in generale sui periodi migliori durante i quali visitare il Paese, leggi anche "Thailandia quando andare": clima, temperature e stagioni

Consigli di viaggio

Nella scheda dedicata alla Thailandia, il Ministero degli Affari Esteri raccomanda di viaggiare sicuri e in tutta tranquillità, offrendo soprattutto dettagli importanti sulla normativa locale. Ecco la nostra lista per evitare brutte sorprese:

  • pianifica con largo anticipo gli itinerari del viaggio in modo da avere informazioni precise sulla sicurezza delle mete da visitare.
  • annota tutti i numeri utili da contattare in caso di emergenza tra cui il numero del pronto soccorso in Thailandia, il numero della centrale operativa dell’assicurazione sanitaria e il numero dell’Ambasciata Italiana.
  • controlla quali sono le vaccinazioni obbligatorie e quali sono quelle facoltative.
  • dai un’occhiata generale ai consigli sanitari presenti sul sito del Ministero della Salute.
  • monitora l’andamento della situazione meteorologica attraverso organi di informazione locale come ad esempio https://www.tmd.go.th/en/, facendo particolare attenzione alle aree a rischio sismico o tsunami. Per maggiori approfondimenti, è possibile consultare anche il sito “Allarmi meteo”, una sezione ad hoc creata dal Ministero degli Affari Esteri e dedicata alla segnalazione dei fenomeni ciclonici.
  • controlla con la tua banca quali sono le commissioni in Thailandia nel caso tu voglia utilizzare la tua carta di credito/debito. La Farnesina avvisa che si sono verificati numerosi casi di clonazione e raccomanda anche di tenere sempre con sé la ricevuta di eventuali pagamenti dal momento che i controlli possono essere molto accurati, evitando inutili contestazioni.
  • informa la tua banca delle tue date di viaggio e della destinazione di arrivo per evitare il dubbio di transazioni sospette.
  • accertati di acquistare un’assicurazione sanitaria viaggio che risponda alle tue esigenze in base anche ad una classifica di rischi più frequenti
  • raccogli più informazioni possibili sulle usanze locali per evitare incomprensioni che possono portare a conseguenze spiacevoli. Il Ministero degli Affari Esteri consiglia – ad esempio – di non usare toni aggressivi nelle conversazioni con cittadini locali nei luoghi pubblici.

Per ulteriori idee di viaggio, Leggi anche La guida alle isole più belle della Thailandia e Nuova guida Phuket 2016-2017


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