di Andrea Pepe , 03.08.2016

L’acquisto di una polizza di assicurazione sanitaria per i viaggi negli USA può essere molto utile in caso di assistenza medica. Tutte le strutture negli Stati Uniti sono private e per questo motivo i costi della sanità possono essere molto elevati. Non è un caso che il Ministero degli Affari Esteri raccomanda di acquistare un'assicurazione viaggio che preveda, oltre alla coperura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario.

Prepararsi dunque ad un viaggio negli Stati Uniti d’America non è una cosa da poco: oltre all’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization), al possesso di un passaporto elettronico, dotato cioè di un microprocessore, è opportuno verificare che i massimali di copertura dell’assicurazione sanitaria viaggio siano adatti a sostenere eventuali spese mediche previsti dalla sanità privata americana.

Per chi ha intenzione di viaggiare negli USA, ecco alcuni buoni motivi per partire in tutta tranquillità con una polizza viaggio.

Alcuni buoni motivi per acquistare un’assicurazione sanitaria per gli USA

Una delle domande più frequenti rivolte alle compagnie di assicurazione viaggio consiste nel conoscere quali sono i costi per le spese mediche negli Stati Uniti. Purtroppo non si tratta di una domanda facile a cui rispondere dal momento che i costi variano in base all’entità dell’infortunio e alle diverse procedure adottate dalle singole strutture sanitarie. Le spese possono variare anche a seconda dello Stato : il costo di un day hospital è diverso se ci si trova in Alabama piuttosto che in Arkansas. Questa significativa incertezza sui costi costituisce il fattore chiave nell’acquisto finale di un’assicurazione viaggio con un massimale di copertura per l’assistenza medica adatto ad un sistema sanitario privato e soggetto a prezzi così variabili. Inoltre, nella decisione di stipulare una polizza viaggio va considerata anche la necessità di prevedere quei servizi accessori come ad esempio il rimpatrio oppure l’assistenza di un interprete telefonico a disposizione.

Quanto costa un’assicurazione sanitaria per un viaggio negli USA?

L’acquisto di un’assicurazione in grado di fornire assistenza medica in viaggio è una decisione puramente personale. Il prezzo di una polizza assicurativa dipende dall’età degli assicurati, dal numero delle persone che intendono assicurarsi, dalla durata del soggiorno e dalla destinazione scelta. In particolare quest’ultimo parametro è legato all’incidenza dei rischi che si possono incontrare a seconda della meta del viaggio. Altri fattori che possono determinare il costo di un’assicurazione sanitaria sono le aggiunte di coperture opzionali. Una di queste è l’eventuale scelta di includere – almeno nelle nostre polizze - l’opzione “zero franchigia”. La franchigia è una parte di spese che rimane sempre a carico dell’assicurato e può essere eliminata attraverso appunto questa specifica garanzia opzionale. La franchigia relativa alla copertura per spese mediche nelle polizze Columbus Assicurazioni è sempre di 100 euro.

Come comportarsi in caso di assistenza medica se in possesso di un’assicurazione sanitaria Columbus?

La procedura da seguire in caso d’emergenza è sempre quella riportata nei termini e condizioni, e cioè che l’assicurato (o chi per lui) deve contattare la centrale operativa medica – attiva 24 ore su 24, sempre in italiano – al numero di telefono indicato in polizza, +39 039 6554 6635. Gli operatori della centrale, una volta contattati telefonicamente, infatti, provvederanno ad organizzare tutto ciò di cui l’assicurato potrebbe avere bisogno fornendo indicazioni sull’ospedale in cui rivolgersi. In caso di emergenza grave, l’assicurato (o chi per lui) dovrà contattare la centrale operativa il prima possibile e non oltre il termine del Suo viaggio.

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Consigli di viaggio

Secondo una ricerca Istat risalente al 2015, gli Stati Uniti sono in testa alle preferenze dei turisti italiani come meta extra europea. Prepararsi ad un viaggio negli USA può comportare diverso tempo considerando la raccolta di documenti richiesti validi per l’espatrio. Ecco alcune buone regole da seguire per evitare spiacevoli contrattempi last minute.

  • Visti d’ingresso/Esta: il Ministero degli Affari Esteri raccomanda di consultare direttamente il sito internet www.cbp.gov/travel. In ogni caso la Farnesina, dedica agli USA una scheda molto dettagliata. Clicca qui per maggiori informazioni.
  • Secure Flight Program: chi ha pianificato un viaggio negli States anche con voli interni da uno Stato all’altro, dovrà fornire informazioni complete e accurate su quanto richiesto da questo programma di sicurezza promosso dall’autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration). Il Secure Flight Program si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti. È possibile consultare il sito www.tsa.gov oppure raccogliere le informazioni necessarie attraverso la compagnia aerea scelta.
  • Security check in aeroporto: nei principali scali aeroportuali degli Stati Uniti, i passeggeri dovranno sottoporsi a sistemi di body scanners con bassa emissione di raggi X. Chi non desidera sottoporsi a questo tipo di controllo può richiedere il pat down (ovvero la perquisizione fisica manuale).
  • Verifica attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando i siti delle compagnie aere con le quali si viaggia.
  • Pianifica con anticipo l’itinerario e raccogli le necessarie informazioni sulle leggi locali degli Stati americani.

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