di Veronica Pardini , 16.09.2016

Il giorno del ringraziamento si avvicina, una delle più importanti feste nella cultura e tradizione americana. Un giorno ricco di eventi e importante anche per il turismo, visto che persone provenienti da ogni parte del mondo, Italia compresa, si recano in america durante il Thanksgiving per osservare da vicino i festeggiamenti e usufruire degli imperdibili sconti del Black Friday.

Ma qual è la vera storia di questa ricorrenza?

Nel 1621 i Coloni di Plymouth e gli indiani Wampanoag condivisero in autunno, per la prima volta, una festa in occasione del raccolto che tutt’oggi riconosciuta nelle colonie come il giorno del Ringraziamento.

Per più di due secoli, i giorni della festa del Ringraziamento furono celebrati individualmente da colonie e Stati; solo nel 1863, nel bel mezzo della Guerra Civile, il Presidente Abraham Lincoln proclamò il “Giorno del Ringraziamento” festa nazionale, da tenersi ogni novembre.

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Giorno del ringraziamento: la storia

Nel Settembre del 1620, una piccola nave nominata “Mayflower” lasciò Plymouth, Inghilterra, portando 102 passeggeri – un agglomerato di religiosi separatisti che ricercavano una nuova terra da colonizzare, dove avrebbero potuto anche praticare la loro fede, e altri individui catturati dall’idea di ricchezza e nuove proprietà terriere nel Nuovo Mondo. Dopo un viaggio tortuoso quanto difficile durato 66 giorni, si fermarono vicino alla punta di Capo Cod, nella bocca del Fiume Hudson, lontano però dalla destinazione stabilita. Un mese dopo, la Mayflower approdò sulla costa occidentale del Massachussetts dove incominciarono la colonizzazione nel villaggio di Plymouth.

Durante tutto quell’inverno, la maggior parte dei coloni rimase a bordo della nave, dove purtroppo furono esposti a malattie contagiose. Solo la metà dell’equipaggio iniziale della Mayflower sopravvisse per vedere la loro nuova prima primavera inglese. Nel mese di marzo, i coloni rimanenti si spostarono a terra, dove ricevettero una stupefacente visita da un indiano Abenaki. Alcuni giorni dopo, Abunaki ritornò con un altro nativo americano, Squanto, un membro della tribù Pawtuxet che insegnò ai Pellegrini, indeboliti per la fame e la malattia, come coltivare i cerali, come estrarre la linfa dagli alberi di acero, cacciare il pesce nei fiumi ed evitare piante velenose. Aiutò i coloni anche a formare alleanze con la tribù locale dei Wampanoag, che sarebbe durata per più di cinquant’anni. Uno dei pochi esempi di armonia fra i coloni europei e i nativi americani.

Nel Novembre del 1621, il Governatore William Bradford organizzò una festa per celebrare il successo del primo raccolto e invitò un gruppo di nuovi alleati nativi americani, fra cui il capo Massasoit dei Wampanoag. Tale evento è ricordato come il primo “Giorno del ringraziamento” – nonostante gli stessi pellegrini non avessero usato tale termine al tempo – che durò per tre interi giorni. Sebbene non vi siano testimonianze scritte riguardo al menu del banchetto, il Pellegrino cronista Edward Winslow scrisse nel suo giornale gli ospiti Wampanoag portarono cinque cervi per il banchetto dell’evento. Gli storici hanno suggerito che la maggior parte dei piatti furono preparati utilizzando spezie e metodi puramente dei nativi americani. Dal momento che i Pellegrini non erano provvisti di forno, e considerando che le scorte di zucchero della Mayflower terminarono verso la fine del 1621, il pasto non fu caratterizzato da torte e dessert vari, che sono invece un segno distintivo delle celebrazioni odierne.

Il giorno del Ringraziamento diventa una festività ufficiale

I Pellegrini tennero la loro seconda celebrazione del “Giorno del Ringraziamento” nel 1623 come simbolo della fine del periodo di anni di siccità, spingendo il Governatore Bradford a rafforzarne il senso religioso.
La festività del Giorno del Ringraziamento, nel corso degli anni, divenne sempre più frequente nelle varie colonie della Nuova Inghilterra. Durante la Rivoluzione Americana, il congresso Continentale stabilì uno o più giorni per celebrare la festività e, nel 1789, George Washington proclamò per nome del Governo degli Stati Uniti la prima Festa del Ringraziamento. Durante le celebrazioni, Washington espresse la sua gratitudine per il successo delle guerre d’indipendenza e l’approvazione della Costituzione americana.

Nel 1817 New York divenne il primo di molti Stati a festeggiare ogni anno il “Giorno del Ringraziamento”, nonostante l’evento fosse celebrato in giorni diversi da ciascun Stato.
L’America del Sud, tuttavia, rimase poco familiare con la tradizione.
Nel 1827, la nota scrittrice Sarah Josepha Hale lanciò una campagna per stabilire che il “Giorno Del Ringraziamento” dovesse costituirsi come festività nazionale.
Per 36 anni pubblicò numerosi editoriali e mandò numerose lettere a Governatori, Senatori, Presidenti e altri politici. Abraham Lincoln accolse le sue richieste nel 1863, ai margini della Guerra Civile, in una proclamazione dove esortò tutti gli americani a pregare Dio di “porgere la mano verso tutti coloro che divennero vedove, orfani per il conflitto civile” e “curare i feriti delle nazioni”.

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Il “Franksgiving”

Nel 1939, Franklin D. Roosevelt spostò il giorno del ringraziamento di una settimana per stimolare le vendite al dettaglio durante la “Grande Depressione” economica. La proposta di Roosvelt, conosciuta come “Franksgiving” fu accolta con grande opposizione, e nel 1941 il Presidente firmò un disegno di legge stabilendo che la festività del Giorno del Ringraziamento si dovesse festeggiare il quarto Giovedì nel mese di Novembre.

Le tradizioni del Giorno del Ringraziamento

Per molte famiglie americane, il “Giorno del Ringraziamento” ha perso molto del suo significato religioso originale; ora è considerata una festività dove poter condividere tempo con le proprie famiglie e amici. Nonostante il tacchino sia il simbolo gastronomico dell’evento, secondo la Federazione nazionale del tacchino, circa il 90% degli americani mangia volatili cotti arrostiti o fritti.
Altri cibi tradizionali includono vari ripieni, purè di patate, salse di mirtilli, e torte di zucca.
Il volontariato è un uso comune durante la festività e le comunità spesso conservano il cibo per offrirlo ai meno fortunati.

Le parate per il Giorno del Ringraziamento

Le parate sono diventate una parte integrante della festività sia nelle grandi sia nelle piccole città degli Stati Uniti.
Presentata dal Macy’s department store dal 1924, la parata del Giorno del ringraziamento di New York è la più grande e famosa e attrae ogni anno dai 2 ai 3 milioni di spettatori. La parata genera una grande audience televisiva con tanti performers, vagoni celebrativi e palloni giganti ritraenti personaggi dei cartoni animati.

Il “pardoning ritual”

Dall’inizio della metà del 20° Secolo e forse anche prima, il Presidente degli Stati Uniti “risparmia” uno o due Tacchini del “Giorno del Ringraziamento” ogni anno, evitando che essi possano essere uccisi: tale usanza è conosciuta come “pardoning ritual”.

Che cosa fanno le persone durante il Thanksgiving?

Il giorno del Ringraziamento è tradizionalmente un giorno per le famiglie e gli amici, che si incontrano per un pasto speciale e assistere a parate celebrative.
Alcune parate demarcano anche l’apertura dello shopping natalizio che è diventato un motivo popolare per viaggiare con la famiglia e gli amici.

Vita pubblica (le Istituzioni e le aziende)

La maggior parte degli uffici governativi, aziende, scuole e altre organizzazioni sono chiuse durante il Giorno del Ringraziamento. Alcuni uffici e aziende permettono allo staff di avere quattro giorni di week-end, includendo il “Venerdì post Giorno del Ringraziamento”.
Il trasporto pubblico non opera generalmente secondo orari regolari e le parate potrebbero causare interruzione del traffico locale.

Le controversie del Giorno del Ringraziamento

Per alcuni studiosi, vi è un un acceso dibattito se effettivamente il primo Giorno del Ringraziamento sia avvenuto a Plymouth. Gli storici hanno riscontrato cerimonie simili dei coloni Europei nel Nord America che sembrerebbero precedere la celebrazione citata. Il 4 Dicembre 1618, ad esempio, 38 coloni Britannici raggiunsero Berkeley, una localita sulle rive del Fiume Virginia James, e lessero una proclamazione intitolata “Ringraziamento a Dio Onnipotente”in segno di riconoscenza per essere arrivati sani e salvi.
Il giorno del Ringraziamento ha pero anche una prospettiva negativa. Secondo i nativi americani è il giorno che ha segnato l’arrivo, e conseguentemente il dominio, dei coloni europei sulle popolazioni locali.

Visitare gli USA nel giorno del ringraziamento

Chi desidera visitare gli Stati Uniti nella settimana del Thanksgiving Day e del Black Friday può pensare di prenotare un volo sin da ora per gli USA. Pianificare una vacanza in America richiede tempo: dalla comparazione dei biglietti aerei all’emissione dell’Esta, non dimenticando l’acquisto di un'assicurazione viaggio utile per le garanzie sulle spese mediche, bagaglio e annullamento.

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