di Giovanna Lucchi , 15.10.2021

Nell'Oceano, distanti dalle terre continentali, esistono anelli di terra, gli Atolli, dove la vita marina raggiunge il suo apice di bellezza e biodiversità. Se guardati dall'alto sembreranno dei piccoli punti sparsi in un blu infinito, in realtà sono dei piccoli luoghi dove rilassarsi e prendere il sole circondati dal mare.

Un atollo si presenta ai nostri occhi come una scogliera ad anello, di forma circolare, ovale o allungata, che racchiude una laguna comunicante con il mare aperto attraverso diversi canali.

Si trovano in mare aperto lontano dalle terre continentali, spesso in corrispondenza di un'isola vulcanica sommersa. La profondità di un atollo raggiunge massimo i 20 metri e proprio su questa parete che scende in profondità nell'oceano vivono i coralli che vanno a formare le barriere coralline, da qui l'origine madreporica di queste scogliere.

La striscia di terra di un atollo in media non supera mai i 500-600 metri.

Come si forma un Atollo

Ad oggi non esiste ancora una conoscenza così dettagliata e precisa che sappia spiegare in modo definitivo come avvenga la formazione di un atollo. In generale, le diverse teorie della maggior parte degli esperti ritiene che l’atollo sia di origine vulcanica.

Secondo una delle spiegazioni scientifiche più accreditate, l'origine di un atollo dipenderebbe da alcune esplosioni vulcaniche particolarmente violente che avrebbero portato alla distruzione totale o parziale di un cono vulcanico.

In seguito, parte di queste pareti rocciose sarebbero emerse in superficie riempiendosi di acqua all'interno, così da creare la laguna. Infine, nel corso di millenni sul declivio sommerso si sarebbe formata la barriera corallina, rendendo questi punti dispersi nell'oceano delle perle di valore inestimabile.

La formazione di un atollo, per quanto piccolo nelle dimensioni, richiede quindi un tempo estremamente lungo.

Differenza tra atollo e isola

La differenza più rilevante tra atollo e isola, è sicuramente la presenza della barriera corallina, mentre un'isola è infatti costituita da un tratto di terra emerso nel mare, o anche in un lago o fiume, l'atollo ha un'origine vulcanica e madreporica.

Gli atolli, in genere, sono più antichi delle isole, e hanno una forma quasi sempre circolare.

Infine, un atollo può essere formato da tante piccole isole madreporiche, in genere non si tratta di un blocco unico, ma raggruppa diverse piccole isole formate da coralli.

Gli atolli delle Maldive

La parola atollo deriva proprio da "Atolu", che nella lingua parlata nell'arcipelago delle Maldive, il Dhivehi, significa "chiuso", un termine che descrive la sua forma circolare e, appunto, chiusa.

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Le Maldive sono composte da 1200 isole coralline raggruppate in 26 atolli nelle acque dell'Oceano Indiano. Rappresentano uno degli arcipelaghi tropicali più belli al mondo sia per gli amanti dello snorkeling, sia per chi desidera vivere momenti di assoluto relax.

Una concentrazione di luoghi paradisiaci dove non resta che godere della sottile sabbia bianca delle spiagge, del mare caldo e invitante anche inverno, sempre distesi al sole o all'ombra della rigogliosa vegetazione tropicale.

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Atolli famosi

La concentrazione più alta di atolli si trova nelle acque calde degli oceani tropicali. Oltre alle Maldive, l'atollo Rangiroa è uno dei più grandi del mondo e fa parte dell'arcipelago Tuamotu situato nell'Oceano Pacifico.

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Altri due atolli famosi che fanno parte della Polinesia francese sono Bora Bora e Tikehau, acque cristalline e scenari da cartolina per vivere momenti di assoluto benessere e relax.

Altri atolli molto conosciuti sono quelli delle Laccadive nell'Oceano Indiano e quelli delle Caroline, delle Marshall, delle Fiji e delle Paumotu nel Pacifico.

La barriera corallina

La barriera corallina è un complesso ecosistema che necessita di millenni per svilupparsi. Le barriere coralline si formano nelle acque calde e basse dei mari tropicali poiché necessitano di molta luce.

L'origine della barriera corallina è animale, si viene infatti a formare grazie al deposito e alla sedimentazione degli scheletri dei coralli, esseri grandi solo pochi millimetri e appartenenti alla classe degli Antozoi.

La bellezza della barriera corallina è dovuta, oltre alla presenza di coralli, e al fatto che ospita una varietà di essere viventi pressoché infinita. Pesci, molluschi, microrganismi, crostacei sono solo alcuni degli animali che trovano rifugio presso la barriera e possono sopravvivere nel bel mezzo dell'Oceano grazie alla protezione che offre contro i grandi predatori del mare.

Oltre che offrire quindi uno spettacolo di luce e colore agli appassionati di snorkeling e immersioni, la barriera corallina e la sua biodiversità costituisce un importante habitat per la crescita di tantissime specie di pesci.

Una bellezza messa in pericolo dall'attività incontrollata dell'uomo e che oggi si cerca in tutti i modi di preservare.

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