di Giorgia Alto , 16.03.2020

Komodo è una piccola e splendida isola indonesiana, famosa in tutto il mondo per la sua spiaggia rosa, ma anche per il drago o varano di Komodo, un enorme lucertolone dall’aspetto tanto inquietante quanto affascinante.

Bisogna però dire da subito che, dal 2020, le amministrazioni locali hanno deciso di chiudere la Pink Beach ai turisti per tutelare il varano, per proteggere la spiaggia dall’inquinamento e per arricchire la vegetazione circostante, si cui si nutre il drago.

Chi vuole visitare Komodo nel 2020, quindi, essere pronto a rinunciare a vedere la Pink Beach, anche se l’isola non è priva di altre meraviglie naturali che renderanno la vostra vacanza unica e indimenticabile.

Dove si trova l’Isola di Komodo

Komodo, isola indonesiana, si trova nel Mare di Flores, tra le ben più grandi isole di Flores a est e Sumbawa a ovest, da cui è separata dallo stretto di Sape. A sud est di Komodo si trovano altre due isole, la piccola Palu Padar e la più estesa Rinca, mentre a nord ovest Banta.

Dal punto di vista amministrativo è compresa nella provincia di Nusa Tenggara Orientale, che in tutto comprende quasi 550 isole. Komodo non è tra le più grandi, con una superficie di 390 Km quadrati e una popolazione che si aggira attorno ai 2000 abitanti.

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Come raggiungere L’isola di Komodo dall’Italia

Per raggiungere l’isola di Komodo dall’Italia il viaggio da affrontare è piuttosto lungo. Con partenza da Roma, occorrono in media 23 ore di volo, che possono aumentare in base alla compagnia aerea prescelta e agli scali da effettuare.

Occorre però sapere che sull’isola non c’è un aeroporto. Le escursioni organizzate per l’isola di Komodo, che è solo una delle tappe previste dalla visita turistica, partono da Labuan Bajo, il porto principale dell’isola di Flores, che ha anche un piccolo aeroporto da cui partono pochi aerei appartenenti a compagnie minori.

A Labuan Bajo si può arrivare partendo da Bali o Lambok, che sono le isole più vicine, da cui è possibile raggiungere Komodo grazie a mini-crociere di qualche giorno, sconsigliate a chi soffre il mal di mare, a causa delle forti correnti di queste acque.

Chi vuole risparmiare può infine affidarsi a un’agenzia di Kuta Lambok che organizza escursioni che prevedono in genere due cambi di autobus e due traghetti.

Periodo migliore per visitare “Pink Beach”

Komodo si caratterizza per un clima tropicale, quindi fa sempre caldo. Da dicembre a marzo però, durante la stagione delle piogge, l’afa si percepisce molto di più. Da giugno a settembre, ossia nella stagione secca, il caldo invece è mitigato da un clima asciutto, che rende l’isola perfetta per chi vuole godersi il sole e il mare.

Il periodo migliore per visitare la spiaggia rosa quindi è quello che va da giungo ad agosto, che coincide con la nostra stagione estiva. Il sole splende alto regalando bellissime giornate, interrotto solo occasionalmente da qualche pioggia.

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La spiaggia rosa

Prima di parlare della spiaggia rosa di Komodo occorre dire che l’isola dal 1980 ospita un parco nazionale, che nel 1986 è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità e anche Riserva della biosfera dell’UNESCO.

La spiaggia rosa è solo una delle tante particolarità dell’isola. Il suo colore è dovuto alla presenza di piccoli frammenti di corallo rosso che, mescolandosi alla sabbia, le conferiscono una delicata tonalità rosata.

A sorprendere i turisti però non è solo il rosa della sabbia, ma il contrasto di colori tra il paesaggio arido sullo sfondo, la brillantezza della spiaggia quando è illuminata dal sole, e le varie sfumature di colore del mare, che da trasparente diventa turchese e poi di un bel blu profondo.

Sulla spiaggia ci sono poche zone d’ombra, per cui si raccomanda una dose abbondante di crema solare protettiva (quando sarà di nuovo accessibile). Portate inoltre maschera e boccaglio, perché a una decina di metri dalla spiaggia potete immergervi in una sorta di acquario naturale ricco di pesci colorati.

Non aspettatevi una spiaggia attrezzata di bar, lettini e ombrelloni. La Pink Beach di Komodo non è niente di tutto questo, si tratta di un’area naturale protetta, in cui è possibile fare una sosta, purché vi organizziate in autonomia, portandovi acqua, cibo e un cappello per ripararvi dal sole.

La spiaggia rosa è invasa dai rifiuti?

Dall’inizio del 2020 la spiaggia di Komodo, per un provvedimento delle autorità locali, è chiusa ai turisti, probabilmente per l’intero anno. Le ragioni per tale decisione sono molteplici, a partire dal traffico di varani, per non parlare poi della salvaguardia dell’ambiente, messo a dura prova dalla presenza dell’uomo e dall’aumento dei rifiuti.

Il drago di Komodo

Come anticipato, il drago o varano di Komodo, è la specie di lucertola esistente più grande al mondo. Questo rettile può raggiungere gli 80 chili di peso e i 3 metri di lunghezza, che insieme alla lingua biforcuta, ai grossi artigli e alle ruvide squame, gli conferiscono l’aspetto di un dinosauro in miniatura.

Ciò che caratterizza però questo animale è il suo morso, che per un mix di sostanze velenose e batteri è in grado di uccidere in due giorni di sofferenze anche animali di grossa taglia come cinghiali, cervi e perfino bufali. Chiamato drago di Komodo, in realtà esso popola anche l’isola di Flores e Rinca.

Le 5 spiagge più belle dell’Indonesia

L’Indonesia è una delle mete preferite dei turisi in cerca di luoghi paradisiaci in cui trascorrere le proprie vacanze. Il paese infatti, famosissimo per i suoi paesaggi naturali e per la sua cultura, è ricca di tante spiagge meravigliose.

Se decidete di partire per questo paese per godervi sole, mare e natura, non dimenticate di fare delle pause di relax anche su queste spiagge tutte da scoprire:

  • Kuta Beach (Sunset Beach), Bali
  • Balangan Beach, Bali
  • Gili Trawangan e Gili Meno, Lombok
  • Pink beach, Komodo
  • Gili Nanggu

Per saperne di più, leggi anche “Le 5 più belle spiagge dell’Indonesia”.

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