di Davide Rossi , 04.08.2021

Omero parlava di questa piccola isola come di un simbolo dell’accoglienza, perfetto esempio della xenìa nel Mediterraneo. Tutt’oggi, Corfù conserva lo stesso carattere ospitale della sua antica principessa Nausicaa, che qui raccolse Ulisse dalle rive della spiaggia.

Fra le perle di questo tratto di mare c’è Paleokastritsa, nella parte occidentale dell’isola, a soli 130 km dalla costa pugliese.

Questa ridente località, a 25 km da Corfù, si adagia su una piccola baia protetta da fresca vegetazione mediterranea e affacciata su acque trasparenti.

La natura e il mito si incontrano, in un paesaggio marino fatto di colori e profumi che si assaggiano con gli occhi.

La città di Paleokastritsa

La città di Paleokastritsa è ben collegata col resto dell’isola e raggiungibile in macchina da Corfù in appena 20 minuti. Come tutte le principali destinazioni dell’isola, questa località è perfettamente a misura di turista e fornita di tutti i principali servizi, dai locali ai ristoranti ai negozi di artigianato e gastronomia del territorio.

Nonostante questo, l’avventore non si aspetti di trovarsi in un popoloso nucleo urbano. La città è infatti racchiusa in un piccolo centro, animato da localini tipici e taverne che illuminano le serate.

I campeggi immersi nel verde dell’isola completano l’offerta ricettiva di alberghi, b&b e appartamenti.

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Le spiagge di Paleokastritsa

La baia di Paleokastritsa si estende lungo piccole calette, capaci di offrire scorci e spiagge sempre nuove e sempre incantevoli. Nell’area ci sono sei punti di balneazione, tra cale, baie e spiagge, ma solo due di questi sono raggiungibili via terra.

Per gli altri, è possibile noleggiare un’imbarcazione o servizi dei numerosi servizi di taxi marino disponibili.

Le due spiagge principali sono attrezzate con strutture ricettive, lettini e ombrelloni. La prima, Paleokastritsa, dà il nome alla località. Spostandosi verso nord lungo il litorale, si incontrano poi le spiagge di Homoi e Chomi, note come Paradise Beach. In entrambi i casi si tratta di spiagge con sabbia misto ghiaia morbidissima e acqua verde smeraldo.

Per apprezzare davvero Paleokastritsa, quindi, bisogna esplorarla anche dal mare.

In alcuni casi basta il noleggio di un semplice pedalò per raggiungere angoli impenetrabili e bellissimi. Dalla spiaggia di Liapades, ad esempio, è possibile raggiungere in questo modo il vicino Blue Eye Cave, una cava capace di offrire emozioni uniche agli appassionati di immersioni.

Cosa vedere a Paleokastritsa e cosa fare

Non solo mare: le attrazioni storiche e culturali arricchiscono l’offerta turistica di Paleokastritsa, rendendo questo tratto di costa ideale per un turismo davvero immersivo nella cultura greca.

- Monastery Paleokastritsa

In cima alla collina che svetta sulla spiaggia di Agios Spiridonas si trova il Monastero Paleokastritsa. Accedendovi, sembra quasi di immergersi in un borgo senza tempo, capace di conservare lo spirito greco nelle pittoresche costruzioni basse a mattoncini bianchi.

Oltre che per la sua importanza storica e per il panorama offerto, questo edificio è anche un apprezzato esempio dell’attività dei monaci ortodossi che, ancora oggi, portano avanti tradizioni e costumi locali.

Qui, infatti, è possibile rifornirsi anche di tipicità prodotte in loco, fra le quali l’olio di oliva e il liquore di kumquat, delizioso digestivo al mandarino.

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Angelokastro

La località di Paleokastritsa è famosa per ospitare un vero e proprio simbolo della storia dell’isola: il Castello di Angelokastro, anche noto come Castello dell’Angelo. Si tratta di una suggestiva fortezza bizantina che svetta a 300 km sul livello del mare, dall’alto di una scogliera rocciosa che fa da vedetta al Mediterraneo.

A questa inespugnabile rocca a strapiombo sul mare si accede passando per il villaggio di Krini.

Per arrivarci è necessario seguire un percorso in salita non troppo impegnativo, totalmente ripagato dai colori della natura circostante, fra la macchia selvaggia e il mare scintillante, e dalla visuale di cui si gode in cima.

Oltre all’acropoli, i ruderi del Castello ospitano anche tombe, rovine e una piccola chiesa dedicata all’arcangelo Michele.

Corfu Aquarium

Sempre ad Agios Spiridonas si trova anche il Corfu Aquarium. L’unico acquario dell’isola non ha dimensioni importanti, ma offre un perfetto spaccato di tutta la vivace fauna marina che popola le acque di Corfù.

Presenti anche esemplari di anfibi come serpenti, iguana e lucertole. Una tappa davvero interessante per appassionati di animali e per le famiglie con bambini.

Isolotto di Skialoudi

Da non perdere è anche l’esperienza di fare un tuffo dall'isolotto di Skialoudi, che si erge esattamente di fronte alla spiaggia principale. Ad appena 20 minuti di macchina da qui è possibile raggiungere anche la spiaggia di Ermones, la stessa in cui, secondo il poema omerico, Nausicaa raccolse Ulisse dopo un naufragio prima di riportarlo a Itaca.

La costa è così caratterizzata da un susseguirsi di baie rocciose e di grotte da esplorare: un vero paradiso acquatico per lo snorkeling. Le correnti che caratterizzano questa porzione di Mediterraneo rendono le acque fresche e limpide tutto l’anno.

Data la quantità di reperti archeologici e di scavi sottomarini sui fondali, però, si consiglia sempre di chiedere informazioni alle autorità locali prima di addentrarsi nelle acque di Corfù.

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