di Davide Rossi , 28.01.2022

Le polizze assicurative per i viaggi non sono tutte uguali. Ogni compagnia assicurativa propone ai suoi clienti un vasto ventaglio di pacchetti, all’interno dei quali è poi solitamente possibile visionare, modificare e aggiungere una o più estensione per una copertura aggiuntiva.

Saper riconoscere tutti gli elementi che compongono una singola polizza viaggio, permette di confrontare meglio le diverse proposte delle varie compagnie.

Quando si parla di polizze viaggio, non a caso, uno dei termini più comuni è proprio “Copertura”, ma cosa si intende con questa parola? E perché bisogna conoscere nel dettaglio i termini delle singole coperture prima di sottoscrivere una polizza?

Attenzione: in questo articolo parliamo del concetto di “Copertura Assicurativa” in generale, senza un riferimento esclusivo alle polizze viaggio Columbus ad eccezione dei casi in cui venga precisato.

Il Significato di Copertura Assicurativa

La copertura di un’assicurazione fornisce una chiara indicazione sul tipo di tutela che la polizza prevede. Ogni rischio, eventualità o imprevisto descritto nel contratto riceve una specifica copertura che, di volta in volta, permette all’assicurato di sapere con esattezza in quali casi sarà rimborsato e di quanto.

Questo significa che non è sufficiente, quando si parla di una polizza viaggio, sapere che questa rimborsa in caso di “Annullamento del viaggio” o in caso di “Malattia da Covid-19”.

La copertura solitamente è legata al verificarsi di specifiche condizioni.

Ad esempio, una polizza può coprire un infortunio improvviso nei 14 giorni prima della partenza, ma può anche non coprire l’aggravarsi di una patologia di cui l’assicurato era già a conoscenza.

Ancora, è possibile (ma non obbligatorio) che un’assicurazione viaggio estenda la copertura anche se l’infortunio o la malattia riguarda un componente della famiglia.

Le coperture di una polizza identificano quindi con precisione i casi in cui la compagnia interviene rimborsando l’assicurato. In questi termini sono ricompresi anche massimali, dei quali si parlerà più avanti, franchigie e scoperti.

La Franchigia di una polizza viaggio

La franchigia di una polizza viaggio è quella parte del rimborso di un sinistro che, stabilita dalla compagnia assicurativa e inserita nel contratto, viene addebitata all’assicurato e direttamente trattenuta dal rimborso finale.

In alcuni casi, questa somma è assoluta, ossia dovuta a prescindere, e verrà sempre scalata dal massimale ricevuto dall’assicurazione.

In altri casi, la franchigia può essere relativa: l’assicurato ha diritto al rimborso solo se il danno supera la quota della franchigia.

Leggi anche “Che cos’è la Franchigia per una polizza viaggio?

Le coperture previste da una polizza viaggio

Ogni polizza viaggio ha delle condizioni tutte sue, ma in genere le compagnie assicurative coprono tutti i rischi più probabili che possono compromettere l’esito di un viaggio.

Di seguito riportiamo alcune tra le coperture più comuni previste da una polizza viaggio: 

  • Spese mediche
  • Spese mediche o annullamento viaggio per Covid-19 
  • Trasporto e rimpatrio sanitario
  • Annullamento o interruzione del viaggio 
  • Smarrimento o furto del bagaglio 
  • Assistenza legale 
  • Responsabilità Civile

Spese mediche

In caso di malattia non prevedibile o infortuni in vacanza, una polizza viaggio prevede coperture dedicate per rimborsare spese mediche o altri servizi, come l’acquisto di farmaci o il trasporto ospedaliero.

Spese mediche o annullamento viaggio per Covid-19

Con l’esplosione della pandemia di Covid-19, questo rischio è diventato un elemento imprescindibile per molti viaggiatori. La copertura relativa al covid-19, quando presente, di solito riguarda il contagio nei giorni precedenti la partenza, ma anche spese mediche e cure in caso malattia derivante da contagio mentre si è in viaggio.

Per conoscere le coperture della polizza viaggio Columbus previste per il Covid-19, visita la pagina “Speciale Covid-19”.

Trasporto e rimpatrio sanitario

La maggior parte delle polizze viaggio prevedono un trasporto verso un’adeguata struttura sanitaria e, se necessario, il rimpatrio sanitario presso il proprio domicilio.

Annullamento o interruzione del viaggio

La copertura per l’annullamento del viaggio e l’interruzione è una delle più comuni e importanti. Anche in questo caso, la copertura è valida e prevede un rimborso solo se vengono rispettate le condizioni presenti nel contratto.

Smarrimento o furto del bagaglio

La copertura per smarrimento o furto del bagaglio prevede un rimborso economico a seguito dello smarrimento o del furto del proprio bagaglio, nel rispetto delle condizioni contrattuali.

In genere, le compagnie prevedono questo tipo di copertura in un tipo di assicurazione denominata “Polizza Medico-Bagaglio”.

Assistenza legale

Alcune polizze viaggio prevedono anche l’assistenza legale qualora l’assistito avesse bisogno di un legale rappresentante mentre si trova in viaggio. In genere, questo tipo di copertura prevede sotto-massimali dedicati riportati all’interno del contratto di polizza.

Responsabilità Civile

Le polizze viaggio possono prevedere coperture anche per la responsabilità civile, bisogna però fare attenzione a non confondere questa copertura con la tipica “RC Auto” che si sottoscrive per la propria auto.

In genere, questo tipo di copertura non va a sostituire la RC auto, ovvero l’assicurazione necessaria nel momento in cui si guida una macchina.

Cosa sono i “Massimali” di una copertura assicurativa

Fra gli elementi che compongono una copertura assicurativa c’è anche il massimale. Con questo termine, le polizze viaggio (e tutte le assicurazioni in generale) indicano la somma massima rimborsabile all’assicurato.

Solitamente, le compagnie fissano i massimali tanto per i singoli rischi, quanto per determinati lassi temporali.

Ad esempio, un’assicurazione può garantire un massimale di rimborso in caso di infortunio e, contemporaneamente, un massimale di rimborso annuale. Se si eccede la quota assicurata, per il singolo rischio o perché si è già ottenuto il massimo del rimborso annuale, la differenza delle spese rimarrà a carico del singolo e non della compagnia.

Una questione che riguarda in particolar modo le polizze viaggio annuali, stipulate da chi si sposta di frequente.

Per questo motivo, i massimali sono un elemento fondamentale da consultare, ed è importante che nel contratto queste quote siano indicate in modo chiaro ed esplicito.

Si tenga presente che i massimali delle polizze di viaggio spesso sono vincolati anche ad altre condizioni temporali, che determinano come vanno distribuiti i rimborsi erogabili.

L’esempio classico riguarda il rimborso per le spese mediche e di ricovero all’estero. Molte compagnie, oltre a fissare un massimale di rimborso per questo rischio, specificano anche la somma giornaliera rimborsabile.

Ad esempio, impostando un massimale di 2000 euro per questo tipo di spese e al contempo indicando il rimborso giornaliero massimo di 130 euro e per un massimo di 15 giorni.

Per esempio, l’assicurazione sanitaria di viaggio di Columbus Assicurazioni, prevede un massimale illimitato per coprire le spese mediche all’estero, ma Il ricovero ospedaliero è coperto fino ad un massimo di 120 giorni. 


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