di Davide Rossi , 23.04.2021

Viaggiare è una passione che accomuna tantissime persone, ma per godersi pienamente le vacanze oppure i viaggi di lavoro è sempre consigliabile optare per un’assicurazione adeguata ad ogni viaggio, specialmente se questi vengono effettuati verso i paesi esteri.

Tuttavia, scegliere l’assicurazione giusta non sempre è semplice, soprattutto se non si conoscono bene i termini utilizzati in campo assicurativo, ma con un po’ di pazienza si può imparare tutto ciò che è fondamentale sapere prima di stipulare una polizza assicurativa.

Il massimale dell’assicurazione di viaggio è uno dei termini più importanti, e non è altro che la somma massima che verrebbe pagata dall’assicurazione se dovesse verificarsi quell’evento specifico per il quale è stata acquistata la polizza assicurativa in questione.

Ad esempio, se si decide di stipulare un contratto per un’assicurazione sanitaria per un viaggio, il massimale dell’assicurazione di viaggio ricopre un ruolo fondamentale, in quanto la cifra stabilita nel contratto rappresenta la spesa massima che l’assicurazione paga se il viaggiatore va incontro a problemi di salute che richiedono assistenza medica nel posto in cui si trova in viaggio.

Se dovesse trattarsi di un problema che richiede un esborso molto significante e la somma stabilita nella polizza venisse superata per pagare le cure, o eventuali ricoveri, il denaro mancante per il saldo delle spese sarà a carico dell’acquirente della polizza, aspetto che può rivelarsi particolarmente gravoso in alcuni casi.

Cosa sono i sottomassimali (di un’assicurazione di viaggio)?

Un altro termine comune che si può notare leggendo le coperture delle polizze assicurative per i viaggi è il sottomassimale. Definito anche submassimale, il sottomassimale è una voce importante in quanto rappresenta un sottolimite della copertura assicurativa e, ogni volta che è presente questo termine, è consigliabile leggere con grande attenzione la polizza per accertarsi che le condizioni stabilite siano giuste per le proprie necessità.

In genere, nelle polizze viaggio (e non solo), ci sono diversi sottomassimali ed ognuno si riferisce ad una copertura massima prevista per determinate situazioni che si possono creare: smarrimento dei bagagli, ritardo del volo di rientro, cure dentistiche, etc.

Generalmente, i sottomassimali vengono espressi in euro, dollari oppure in giorni. Ad esempio, mentre il massimale dell’assicurazione di viaggio (copertura totale) può essere di 1 milione di euro, se previsto dal contratto il sottomassimale previsto in caso di furto del bagaglio può essere fissata a 500 euro.

Invece se parliamo di ricoveri ospedalieri solitamente c’è sempre un sottomassimale per ogni dettaglio collegato agli eventuali ricoveri, cure urgenti e quant’altro. Ci sono assicurazioni che in caso di ricovero pagano anche più di 1000 euro al giorno ed altre che hanno un tetto di spesa massimo che non supera i 100 euro/giorno.

Di conseguenza, prestare attenzione a questi dettagli è importante per viaggiare tranquillamente, sapendo che in caso di necessità si ha la possibilità di accedere alle cure migliori anche se ci si trova in un paese che non è noto per offrire un’assistenza sanitaria sempre di qualità.

Differenza tra massimale e copertura

Come anticipato, si definisce massimale la cifra totale che l’assicurazione paga per le condizioni per le quali un consumatore decide di assicurarsi, cifra massima che viene riportata nel contratto che si stipula e che viene rispettata se il consumatore che firma la polizza in questione accetta tutti i termini e le condizioni imposte dalla compagnia assicuratrice.

Invece, la copertura assicurativa indica cosa copre l’assicurazione, la tipologia di prestazioni per quale il consumatore è coperto dalla compagnia assicuratrice. Ad esempio, nel caso dei viaggi, si possono scegliere tra diverse coperture, in base alle proprie necessità: assicurazioni contro il furto dei bagagli, assicurazioni sanitarie, ecc.

Spese mediche: perché è utile avere un massimale illimitato

Tra tutte le tipologie di assicurazioni viaggio disponibili, quelle che riguardano assistenza e spese mediche sono probabilmente le più comuni, soprattutto a seguito della pandemia causata dal Coronavirus.

Specialmente se si viaggia all’estero, avere una copertura sanitaria è sempre consigliabile, in quanto numerosi paesi del mondo offrono ai turisti, e ai cittadini stranieri in generale, cure mediche che hanno costi molto elevati, anche quando le prestazioni sanitarie riguardano piccoli infortuni di poco conto.

Il miglior modo per ovviare questo problema ed evitare qualsiasi spesa medica è stipulare un contratto assicurativo che abbia un massimale illimitato. Soprattutto coloro che viaggiano spesso oppure che effettuano viaggi che hanno una durata molto lunga, scegliendo una polizza assicurativa che ha un massimale illimitato, non rischiano di dover affrontare eventuali spese aggiuntive qualora dovessero avere bisogno di cure prolungate oppure di interventi delicati.

Non solo, bisogna anche tener presente che non tutti i Paesi presentano strutture ospedaliere in grado di garantire cure mediche soddisfacenti. In questi casi, un’assicurazione viaggio che preveda una copertura illimitata per le spese mediche è sicuramente più utile per organizzare un trasporto medico in una struttura medica in gradi di garantire cure mediche di alto livello.

In sostanza, il massimale illimitato è ideale se si vuole evitare di dover pagare le spese mediche in un altro paese, come per esempio gli Stati Uniti, dove i costi possono essere anche molto elevati.

A tal proposito, ricordiamo che Columbus Assicurazioni prevede un massimale illimitato per le spese mediche sostenute durante una vacanza all’estero, anche se causate dal covid-19 (Coronavirus).


← Come visitare la Grande Muraglia Cinese?

Maggio a Praga: clima, eventi e attrazioni →