di Giovanna Lucchi , 23.11.2020

Il complesso di edifici, palazzi, stradine e chiese conosciuto come il Castello di Praga, si erge sul nono colle della capitale ceca. Il primo edificio in pietra fu costruito nel nono secolo e da allora, l’evoluzione della storia di questo Castello, accompagna la storia della città lungo ben dodici secoli.

Solo per questo, non può non essere visitato da chi si reca in vacanza a Praga. Soprattutto in Europa l’idea del castello è legata a un’epoca storica ben precisa, quella medioevale. Camminando per visitare il Castello di Praga, dobbiamo invece riuscire a immaginare come questo complesso si sia sviluppato in un tempo lunghissimo, e abbia attraversato tante epoche storiche, ognuna con il suo gusto e i suoi personaggi.

Inoltre, non è mai andato in pensione. Ancora oggi, il capo dello Stato della Repubblica Ceca ha lì la sua residenza.

Andiamo a vedere più da vicino, in un breve excursus, su cosa focalizzare la nostra attenzione per cogliere la bellezza e l’eterogeneità del Castello di Praga.

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La Cappella della Santa Croce

Nel cortile del Castello di Praga, troviamo la Cappella della Santa Croce. Il nome, a dir poco evocativo, è dovuto alla Croce, a grandezza naturale, proprio sull’altare. L’opera, raffigurante il Cristo sulla croce, è stata realizzata nel 1762 da František A Palko.

I visitatori possono oggi ammirare anche il tesoro di San Vito che viene lì custodito: una raccolta di 140 opere di arte sacra che risalgono sin dall’XI secolo fino all’età barocca.

La Galleria Rudolfina

Un edificio neorinascimentale che ospita una pinacoteca con circa cento quadri di alto valore artistico, tra cui spiccano autori quali Tiziano e Rubens. Periodicamente ospita anche esposizioni temporanee di arte contemporanea.

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La Basilica e il Monastero di San Giorgio

Il monastero, fondato nel X secolo, aveva la funzione di monastero benedettino femminile. La chiesa che si erge al suo fianco è la più antica rimasta ancora intatta del Castello di Praga. Possiamo ritrovarvi anche lo stile gotico con la facciata barocca, stili che si mescolano, dovuti alle tante vicende che si sono susseguite in tutti questi secoli.

Cattedrale di San Vito

In stile gotico, inaugurata nel 1929 dopo 600 anni dall’inizio della sua costruzione, è la terza chiesa che si sussegue sullo stesso luogo. Cornice di circa trenta incoronazioni di re e regine, tomba di quindici monarchi, si erge a baluardo della storia della Repubblica Ceca. Ospita anche la testa di San Luca evangelista, portata dall’imperatore Carlo IV. Da ammirare, tra le altre cose, la Cripta Reale e la Cappella di San Vinceslao.

Il Vicolo d’Oro

Nel XVI secolo l’imperatore diede l’ordine di costruire 24 edifici per ospitare le guardie della fortezza e le loro famiglie, da qui nasce la storia di questo vicolo così rinomato e meta di tutti i turisti che arrivano a Praga.

Il nome proviene dal fatto che fu in seguito abitato dalla classe degli orafi, anche se la leggenda vuole che ci abitassero in realtà degli alchimisti con lo scopo di sperimentare la trasformazione di metalli grezzi in oro.

Più tardi ancora, fu occupato da artisti, come lo scrittore Franz Kafka, e poveri. Dopo averne eseguito il restauro, la fila di basse case variopinte ospita oggi una mostra permanente dedicata alla sua storia.

Giardini del Castello di Praga

Il Castello di Praga contiene sei giardini, ma il Giardino Reale è sicuramente il più bello, costruito in stile rinascimentale, oggi frutto delle modifiche risalenti alla metà del XIX secolo.

Dai giardini meridionali, si possono anche ammirare la Città Piccola e la Città Vecchia. Sei giardini non si possono di certo descrivere a parole, vale la pena ammirarne le fontane (nel giardino reale c’è una delle fontane rinascimentali più belle d’Europa), la struttura, la vegetazione.

Torre Daliborka, Torre Bianca e Torre Negra

Le 3 Torri segnano i confini del vicolo d’oro e sono state tutte usate come prigioni.

La Torre Daliborka risale al XV secolo. Il nome di Daliborka è legato ad una famosa leggenda: si narra che il primo prigioniero, un uomo di nome Dalibor, condannato ormai a morte, iniziò a suonare il violino. La musica era così bella che commosse gli abitanti di Praga, il giorno in cui morì, anche la musica si silenziò, e tutti gli abitanti capirono cosa era accaduto.

La Torre Bianca fu usata come prigione soprattutto per far incarcerare i nobili, mentre la Torre Negra (nome dovuto ad un incendio che le conferì il colore nero) veniva utilizzata come prigione per i debitori.

Torre delle Polveri

E’ in realtà una delle tredici porte più antiche di Praga, costruita nell’XI secolo. Sempre in stile gotico, di colore scuro, si erge a protezione della città vecchia.

Prezzi e orari

L’area del Castello dalle 6 alle 22 (tutti i giorni), con delle variazioni a seconda del periodo.

  • In estate, dal 1° aprile al 31 ottobre, è aperto dalle 9 alle 18
  • In inverno, dal 1° novembre al 31 marzo, è aperto dalle 9 alle 16
  • Le esposizioni sono aperta dalle 10 alle 18.

Per evitare la fila, si consiglia di acquistare i biglietti online. Per visitare il castello abbiamo esistono diverse possibili possibilità. Vengono proposti tre biglietti diversi a seconda del tipo di percorso che decidiamo di fare e se desideriamo o meno visitare anche le diverse esposizioni che ospitano alcuni edifici.

Data la vastità del Castello, so consiglia di scegliere attentamente il percorso che più vi può piacere, anche se la cosa migliore sarebbe dedicargli più giorni e visitarlo nei suoi diversi aspetti.

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