di Elettra Selvatico , 03.10.2018


Nonostante la sua lontananza, sia geografica che culturale, in Giappone si festeggia il Capodanno il 1 gennaio, proprio secondo la tradizione occidentale. Non è stato però sempre così, fino al 1836 infatti il Giappone seguiva la tradizione del calendario cinese, come altri paesi del sud est asiatico, basando i festeggiamenti per il nuovo anno sul ciclo lunare.

Successivamente però venne introdotto il calendario gregoriano, appunto nel 1837, che portò il Giappone a festeggiare l’arrivo del nuovo anno il 1° di gennaio. Solo nella zona di Okinawa, gli abitanti seguono ancora il calendario cinese.

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Il Capodanno secondo la tradizione giapponese

La cultura e la società Giapponese vivono da sempre una sorta di conflitto interno tra “Tradizione e innovazione”, ed anche il Capodanno rientra in questo schema. Nonostante sia una festa “Occidentale”, è molto sentita dai giapponesi, tanto da considerarla una delle ricorrenze più importanti dell’anno.

L’arrivo del nuovo anno resta comunque legato alla tradizione giapponese, che vede questo giorno come una sorta di “Nuovo inizio”. Una delle usanze giapponesi consiste infatti nel fare tutto “Per la prima volta” con l’arrivo del nuovo anno, come andare a pregare in un tempio, o guardare l’alba.

I festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, in giapponese vengono chiamati “Shogatsu”.

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Hakizome

I preparativi per la vigilia di Capodanno, chiamata Omisoka, iniziano qualche giorno prima con il “Rituale” della pulizia della propria casa.

I Giapponesi infatti, trascorrono 2 o 3 giorni prima del nuovo anno a pulire la propria abitazione.

Joyanokane

Il Joyanokane è un’importante tradizione per i Giapponesi, che segnano l’arrivo del nuovo anno non tanto con i fuochi d’artificio, che certamente non mancano, ma con 108 colpi di campane nei templi buddisti.

Hatsuhinode

Come abbiamo già segnalato, per i giapponesi il Capodanno è un nuovo inizio, un giorno in cui bisogno fare di nuovo tutto per la prima volta, e una delle usanze più comuni è assistere all’alba, che in giapponese si dice “Hatsuhinode”.

Hatsumode

In Italia, le persone religiose sono solite andare in chiesa il primo giorno dell’anno, mentre in Giappone si è soliti visitare i templi buddisti. La prima visita dell’anno può essere effettuata poco dopo la mezzanotte o nei giorni successivi il capodanno. Questa tradizione si chiama appunto “Hatsumode”.

Nengajo

Una tradizione tra le più coinvolgenti in Giappone è sicuramente il Nengajo. Questa usanza consiste nell’inviarsi cartoline di auguri, e in quei giorni se ne mandano talmente tante, che gli uffici postali vengono intasati per un paio di settimane.

Otoshidama

L’otoshidama è un’usanza che riguarda gli anziani e i più giovani. I primi infatti, il primo dell’anno, sono soliti regalare qualche soldino a bambini e ragazzi.

Sanganichi e Hatsuni

Come abbiamo già detto, i festeggiamenti per il nuovo anno durano diversi giorni. I primi 3 giorni dell’anno infatti vengono chiamati Hatsuni e sono considerati ancora festivi. Sempre durante i primi giorni dell’anno, i negozianti seguono l’usanza di esporre le nuove merci, e viene chiamata “Sanganichi”.

Il 31 dicembre: la vigilia (Omisoka)

La vigilia di Capodanno, il 31 dicembre, viene chiamata “Omisoka”. La serata in genere si trascorre in famiglia, mangiando piatti tradizionali e guardando la televisione. Ovviamente non manca chi decide di festeggiare il Capodanno “Alla occidentale”, soprattutto nelle grandi città, andando in discoteca, nei locali o in strada, ma tendenzialmente, possiamo considerarla una serata tranquilla.

Anche in Giappone si segue l’usanza dei fuochi d’artificio, mentre di norma non vengono utilizzati i “Botti” che in Italia invece causano feriti e vittime ogni anno.

Le zone più suggestive per assistere ai fuochi pirotecnici sono vicino la Tokyo Tower o vicino la Tokyo Sky Tree.

La vera usanza seguita la vigilia di Capodanno è quella di ascoltare i 108 rintocchi delle campane dei templi buddisti, e di recarsi presso di essi in visita la notte stessa.

Cosa si mangia a capodanno in Giappone

In Giappone la notte della vigilia di Capodanno si tende a seguire un determinato menu, che può ovviamente variare a seconda delle regioni e delle città.

Uno dei piatti più comuni, che sicuramente mangerete ovunque, sono i “soba toshikoshi”, degli spaghetti in brodo molto simili la ramen.

Un altro piatto tipico, preparato e mangiato praticamente ovunque in Giappone, è il mochi. Si tratta di un dolce fatto di riso lavorato fino ad ottenere un impasto morbido e gustoso.

Il 1° Gennaio

Scoccata la mezzanotte ci sono 2 modi per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Gli amanti della cultura occidentale stappano bottiglie di spumante, assistono ai fuochi d’artificio e vanno ballare. Gli amanti delle tradizioni si recano in visita in uno dei tanti templi buddisti o, se riescono a restare svegli, aspettano il sorgere del primo sole del nuovo anno.

Dove festeggiare

Se vi recate per la prima volta in Giappone, il luogo migliore dove festeggiare il Capodanno sono sicuramente Tokyo o Kyoto. Vi ricordiamo inoltre che esistono molti tour operator che organizzano viaggi organizzati per il Giappone anche a Capodanno.

A Tokyo

A Tokyo potrete scegliere se trascorrere un Capodanno più movimentato, recandovi in qualche locale alla moda, oppure a visitare uno dei templi buddisti. I quartieri migliori dove trascorrere il Capodanno sono Shinjuku e Shibuya.

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A Kyoto

A Kyoto il capodanno trascorre sicuramente in maniera più tranquilla. Qui infatti si segue molto di più la tradizione, cenando in famiglia, visitando i templi e aspettando l’alba. Se avete la fortuna di avere amici a Kyoto, potrete trascorrere il vero capodanno Giapponese, ma se così non fosse, troverete sicuramente qualche bel ristorante dove trascorrere una piacevole serata.

Assicurazione Viaggio per il Giappone

Il Giappone, con il suo equilibrio fra tradizioni e modernità, ha da sempre affascinato molti ed il numero di Italiani che lo scelgono come meta è aumentato di anno in anno. Il periodo di Capodanno però, è di certo uno dei periodi migliori per visitare questo Paese, dato che è possibile sperimentare più tradizioni in una volta sola.

Purtroppo il Giappone, come gli Stati Uniti, sono alcuni dei Paesi dove improvvise cure mediche possono costare tanto al vostro portafogli. Per di più, si potrebbe anche verificare la necessità di un interprete in loco per facilitare la comunicazione tra il paziente e il medico. Vi invitiamo a leggere il nostro articolo sull’ “Assicurazione sanitaria all’estero : cosa sapere” per trovare di più informazioni su questo argomento.


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