di Davide Rossi , 04.02.2022

Forse non tutti sanno che Siviglia in estate è la città più calda d’Europa. Ebbene sì, nonostante sia una città con clima mediterraneo, le sue condizioni climatiche sono molto più vicine a quelle nordafricane che alle nostre, con temperature che, ad agosto, raggiungono facilmente i 40 gradi, rendendo davvero faticoso qualsiasi tentativo di visitare la città.

Per goderla appieno, infatti, sarebbe meglio evitare i mesi estivi e preferire quelli invernali, dove le temperature saranno comunque miti, ma decisamente più fresche e sopportabili.

Clima e temperature a Siviglia a febbraio

Ciò che caratterizza il clima di Siviglia a febbraio è sicuramente una notevole escursione termica. Tra le temperature del primo mattino e quelle della giornata inoltrata ci sono infatti circa dieci gradi di differenza.

Per tutto il mese di febbraio, infatti, la temperatura minima si aggira intorno agli 8 gradi, mentre la massima intorno ai 18, per una media di circa 13 gradi ogni giorno, andando chiaramente man mano ad aumentare con l’avvicinarsi della primavera.

Per cui possiamo affermare che le mattine e le sere sono molto fresche, raramente anche fredde, mentre le giornate sono quasi sempre tiepide, a volte addirittura calde, soprattutto verso la fine del mese.

Le precipitazioni sono in generale scarse, con soli tre giorni di pioggia in tutto il mese di febbraio, per cui la maggior parte delle giornate saranno limpide e soleggiate, con un cielo terso e privo di nuvole.

Certo, non possono essere escluse delle giornate nebbiose e con qualche sporadico rovescio, ma queste rimangono abbastanza rare. L’umidità, tuttavia, si aggira intorno al 84%.

Inoltre, anche in pieno inverno, le giornate sono molto lunghe, con ben 11 ore di luce.

Il sole, infatti, sorge intorno alle 8:15 e tramonta intorno alle 19 per tutto il mese di febbraio.

Leggi anche “Quando andare a Siviglia: clima, temperature e stagioni”.

Le attrazioni principali di Siviglia

Siviglia è una meravigliosa città, nonché capitale, dell’Andalusia e come tale racchiude tutte le bellezze arabeggianti di questa regione spagnola. Qui gli stili si mescolano, la storia imperna ogni angolo e le tradizioni traboccano da ogni lato. Impossibile non rimanere incantati dal fascino esotico e passionale di questa città, ma da dove cominciare?

Leggi anche “Cosa vedere a Siviglia”.

Ecco le 5 attrazioni principali.

I Reales Alcazares di Siviglia

Per capire la magnificenza di questa attrazione, basti pensare che la struttura dell’alcazar di Siviglia riesce a riunire in sé 4 stili diversi e che la sua costruzione è iniziata nel 912.

Originariamente, l’alcazar era una fortezza araba, ma nei secoli è stato più volte ampliato con varie aggiunte, tra cui vari palazzi che fungevano da residenza per i nobili spagnoli. Quello che resta oggi, è uno stupefacente Palazzo Reale.

Grazie a questa continua costruzione attraverso diversi secoli, in questo complesso architettonico è possibile ammirare lo stile mudejar (ossia una mescolanza di stile cristiano e stile islamico), lo stile rinascimentale, il romantico e anche il gotico, dovuto alle modifiche apportate da Carlo V.

Questa mescolanza di stili si rispecchia anche nei meravigliosi giardini degli Alcazares, che regalano un effetto quasi labirintico e misterioso. Indimenticabili.

La Plaza de Espana

La Plaza de Espana, a Siviglia, è una delle piazze più belle d’Europa, senza ombra di dubbio. La piazza si trova all’interno del parco di Maria Luisa e si estende per circa 50000 metri quadri.

Un canale scorre tutt’intorno agli edifici della piazza ed è possibile attraversarlo tutto su di una barchetta. Quattro bellissimi ponti collegano il canale agli edifici che sono decorati con mattoni a vista, ceramiche e marmi colorati.

La piazza è piena di simbolismo e di patriottismo: ci sono 48 panchine (decorate con mosaici che rappresentano eventi storici) che sono il simbolo delle 48 province spagnole, i quattro ponti rappresentano i quattro regni di Spagna e tutta la piazza simboleggia la strada da seguire per arrivare in America.

La cattedrale e la Giralda

Se gli alcazares stupivano per la mescolanza di stili, state pur certi che è lo stile gotico a padroneggiare sull’immensa cattedrale di Siviglia. La struttura è enorme sia all’interno che all’esterno: ben 5 navate, 126 metri di lunghezza, 83 metri di larghezza e la torre della Giralda, alta la bellezza di 90 metri.

Quest’ultima è forse l’elemento più interessante di tutta la chiesa. La torre, infatti, faceva originariamente parte di una moschea sui cui resti fu costruita direttamente la cattedrale.

All’interno della cattedrale c’è, inoltre, la presunta tomba di Cristoforo Colombo, anche se recenti studi hanno smentito la veridicità di questi resti.

Ad ogni modo, resta una meta inevitabile della vostra visita.

Plaza de toros

Impossibile andare in Spagna e non visitare almeno una volta una delle tante arene che ospitano la corrida. A prescindere dalla corrida in sé, la Plaza de Toros è un monumento storico che va ammirato per puro interesse culturale.

Quello che si trova a Siviglia, poi, rappresenta la più antica delle arene spagnole ed è il trionfo della sontuosità.

La facciata è in stile tardo-barocco, e tutta la struttura è arricchita con archi, sculture e dettagli in marmo. I colori dominanti sono il giallo ocra e il bianco e vi daranno subito l’impressione di essere immersi nella cultura spagnola più radicata.

Tags

siviglia


← Maldive a febbraio: clima e info utili

Corridoi Turistici Covid-Free: nuove mete dal 1° febbraio →