di Davide Rossi , 07.08.2020

Una lunga notte capace di durare da oltre 24 ore e fino a un massimo 6 mesi. Si tratta della cosiddetta "notte polare", nota anche come “buio di mezzogiorno”, un fenomeno astronomico che si verifica in inverno e in zone che si trovano a determinate latitudini, ovvero al di sopra del circolo polare artico e al di sotto quello antartico, con alternanza di semestre in semestre.

La particolare inclinazione dell’asse terrestre influenza la posizione del sole che rimane sotto la linea dell’orizzonte per diverso tempo. La durata del fenomeno è influenzata dalla latitudine: più ci si avvicina ai poli, prima la notte polare inizia e più tardi finisce.

Non è raro che, nei periodi dell’anno in cui questo fenomeno si verifica, molti viaggiatori cerchino di raggiungere le località “vivibili” in cui è possibile sperimentare da vicino l'esperienza di assistere a una lunga notte ininterrotta. Senza dimenticare che questo periodo è il più favorevole per ammirare l’aurora boreale e le lande polari, illuminate da colori suggestivi.

Quanto dura la notte polare?

La durata della notte polare è influenzata dalla latitudine geografica del luogo in cui questo fenomeno si manifesta. La notte polare avviene nell’arco di sei mesi e il culmine dell’estensione si registra durante il solstizio d’inverno, quando raggiunge il circolo polare artico.

Il grado di oscurità che si registra nelle ore diurne, infatti, è determinato dal periodo di tempo in cui il sole rimane sotto l’orizzonte. Non in tutti i territori però, si registrano giornate completamente buie. In particolare, un’oscurità totale si registra solo alle estremità dei poli, nella fascia che dista non oltre 5,5° gradi dagli stessi.

Allontanandosi da quest’area si assiste a diverse tipologie fenomeniche: in particolare, nelle aree man mano più distanti e in prossimità dei circoli polari, il sole si avvicina molto all’orizzonte, senza oltrepassarlo, e quindi si assiste alla presenza di un’affascinante luce crepuscolare (crepuscolo polare).

La durata della notte polare è maggiore quanto più ci si avvicina al polo geografico e gradualmente minore man mano che ci si avvicina al circolo polare: il sole resta sotto l’orizzonte da un massimo di circa sei mesi (179-186 giorni) a poco meno di 48 ore.

Dove avviene la Notte Polare?

La notte polare si manifesta nelle regioni più settentrionali e meridionali della Terra, unicamente nelle zone che si trovano all’interno dei circoli polari terrestri e precisamente quando l’emisfero considerato si trova rivolto maggiormente verso l’esterno del sistema solare.

Tuttavia, non essendoci insediamenti umani permanenti a Sud del Circolo Polare Antartico, ad eccezione delle stazioni di ricerca, è possibile ammirare questo fenomeno principalmente nelle aree al di sopra del circolo polare artico, in alcuni territori di Canada, Alaska, Lapponia (Finlandia, Norvegia, Svezia) e Groenlandia.

In Europa, un luogo privilegiato per assistere a questo spettacolo sono le Isole Svalbard: da novembre a febbraio a Longyearbyen non c’è presenza di luce diurna. Si tratta anche del periodo migliore per scovare l'aurora boreale che, durante le notti polari, può apparire anche a mezzogiorno.

Quanto dura la notte polare al Polo Sud?

Al Polo Sud si manifesta la cosiddetta notte polare astronomica: in pratica, non si percepisce alcuna traccia di luce in nessun momento della giornata, anche durante le ore diurne in quanto il sole si trova di almeno 18° sotto l’orizzonte.

La durata della notte polare al Polo Sud è di circa 3 mesi (11 settimane) e si manifesta da maggio ad agosto, periodo durante il quale è inverno nel circolo polare antartico.

La base antartica Amundsen-Scott consente di sperimentare la notte polare astronomica nella sua massima estensione temporale.

Il sole di mezzanotte

Se un polo della terra è sotto l'influenza della notte polare, nella calotta polare dell’altro emisfero calotta si verifica al contempo il fenomeno complementare e simmetricamente opposto del cosiddetto Sole di mezzanotte.

In pratica, sempre per effetto dell'inclinazione dell'asse di rotazione della terra, in alcuni luoghi il sole in estate rimane sempre sopra la linea dell’orizzonte per periodi che vanno da almeno 24 ore (presso latitudini vicine a quelle dei circoli polari) a 6 mesi (in prossimità dei poli geografici).

L'effetto è quello di un sole che non tramonta mai, con le ore di luce che si susseguono per diversi giorni consecutivi e addirittura per diverse settimane a seconda della latitudine a cui ci si trova.

Leggi anche “Che cos’è il Sole di Mezzanotte e quando è possibile vederlo”.


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