di Benedetta Gallo , 28.07.2016

Sette fatti curiosi ci fanno scoprire la storia del Golden Gate Bridge, uno dei simboli più famosi degli Stati Uniti. Il ponte, completato nel 1937 dopo quattro anni di intenso lavoro e lungo 4.8 km, collega San Francisco alla Contea di Marin. Tante sono le curiosità che rendono interessante la storia di questo emblema americano. Ai tempi della sua inaugurazione, ad esempio, era il ponte sospeso più lungo superato poi nel 1964 da quello di Verrazzano a New York. Ad oggi detiene purtroppo un altro primato: sembrerebbe essere il luogo dove ci sono più suicidi al mondo.

L’esperienza del sogno americano può iniziare proprio dal Golden Gate Bridge, passando per una delle più lunghe autostrade del Paese, la U.S Route 101, e arrivare fino al confine del Messico o scegliere di visitare l’interno della California, raggiungendo il parco nazionale dello Yosemite.
Chi ha scelto di andare in vacanza negli Stati Uniti d’America o chi è semplicemente un appassionato di storia e cultura americana, non può non sapere questi 7 fatti curiosi che abbiamo scelto di raccontarvi.

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Grazie alla vastità del territorio statunitense, diverse sono le opzioni di viaggio per i turisti che desiderano una vacanza negli States: dalla meta più desiderata dagli italiani, la classica New York, alla visita presso le grandi riserve naturali americane.

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Perché è chiamato Golden Gate?

L’entrata alla baia di San Francisco dall’Oceano Pacifico venne denominata Chrysopylae (in greco porta d’oro) o appunto Golden Gate (entrata dorata) da John C. Fremont, un ingegnere topografico che vide una somiglianza tra lo stretto californiano e il Golden Horn (Corno d’oro) ovvero il lungo fiordo che divide in due la città di Istanbul.

Il colore del Golden Gate Bridge

L’architetto Irving F. Morrow scelse in modo accurato il colore del ponte, puntando sull’universal orange (traduzione letterale arancione universale), un colore molto usato apparentemente nell’industria aerospaziale. Nel report che Morrow scrisse, molta indecisione vi era intorno alla scelta dei colori: il nero non sarebbe stato così attraente, un colore orientato sulle tonalità dell’argento-alluminio sarebbe stato associato al colore di un aereoplano. La decisione finale ricadde sul colore a noi oggi conosciuto: la particolare sfumatura di terracotta rossa scelta fa risaltare l’imponenza e la bellezza della struttura nello spettacolo dell’ampia baia. 

La cerimonia d’apertura del Golden Gate: 27 maggio 1937

L’inaugurazione del ponte durò una settimana e più di 200,000 persone lo attraversarono prima che la struttura fosse aperta al traffico delle macchine. Qui i fatti curiosi sono due. La prima è che per celebrare l’evento venne creata una canzone ad hoc, "There’s a Silver Moon on the Golden Gate"; la seconda è che Joseph Strauss, l’ingegnere che progettò il ponte, scrisse una poesia intitolata "The Might Task is Done" dove il Golden Gate risplende sotto il sole caldo d’occidente (resplendent in the western sun The Bridge looms mountain high).

Cosa è il Fort Point?

Sul finire dell’Ottocento, San Francisco era una delle città americane con un alto tasso di incremento demografico ed economico. L’area circostante la baia era servita da traghetti che però rendevano il trasporto abbastanza lento. Di fronte alla necessità di viaggiare più facilmente e velocemente, nacque l’esigenza di erigere il ponte sopra Fort Point, il fortino in mattoni e granito costruito durante la guerra di Secessione nel 1861. La cosa interessante è che da Fort Point non venne sparato mai un solo colpo nonostante la base militare fosse considerata una postazione strategica per proteggere l’entrata della baia di San Francisco. Il fatto curioso è che ad oggi ci sono ancora due cannoni funzionanti nel fortino. Mi raccomando: ricordatevi che ne è vietato l’uso.

Il Golden Gate ha ancora il primato del ponte sospeso più lungo?

Fino agli inizi degli anni Sessanta, il ponte deteneva saldamente il primato. Il 21 novembre 1964 la sua lunghezza venne superata da quella del ponte di Verrazzano costruito a New York che a sua volta ha dovuto lasciare il campo all’Humber Bridge presso Kingston upon Hull in Inghilterra nel 1981. La curiosità è che ad oggi il più lungo ponte sospeso si trova in un Paese non anglosassone: l’Akashi Kaikyo Bridge in Giappone.

Quante macchine hanno attraversato il Golden Gate?

Dal 1937 fino agli inizi del 2014, circa 2,025,883,491 veicoli sono passati sul ponte a partire dal 28 maggio 1937, ovvero il giorno dopo la cerimonia d’inaugurazione. Il significativo volume di macchine è forse la stranezza meno evidente considerando che gli americani usano prevalentemente l’automobile per i loro spostamenti.

Quanto spesso il Golden Gate Bridge viene riverniciato?

Presente in numerose fotografie, filmati e canzoni, il Golden Gate Bridge al pari della Statua della Libertà è uno dei simboli più famosi della cultura popolare americana e brilla tutt’oggi così come quando era stato originariamente inaugurato. Tra i fatti curiosi, vi è la profonda convinzione che il ponte sia riverniciato a distanza di pochi anni. In realtà una squadra stabile è costantemente al lavoro nel ritoccare la vernice per evitare che l’elevato contenuto salino dell’aria eroda i componenti in acciaio del ponte.

Come prepararsi ad un viaggio negli USA?

Oltre ad accertarsi sulla validità del passaporto e a giocare d’anticipo sulla tempistica per il rilascio del visto, è fondamentale raccogliere informazioni sull’acquisto di un’assicurazione viaggio considerando i costi sanitari delle strutture mediche nordamericane. L’assistenza sanitaria negli USA può comportare infatti spese notevoli se non si ha una polizza viaggio che possa proteggere dagli imprevisti in vacanza. Prima della partenza, è raccomandabile stilare una lista delle cose da fare relativa a tutta la documentazione utile per viaggiare negli States.


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