Come leggere questi dati
I prezzi di ogni scheda sono per due persone e per una settimana, e servono a capire l’ordine di grandezza di una meta e a confrontarla con le altre.
Sul volo vale una regola sola: più si prenota in anticipo, più si risparmia.
Per l’alloggio abbiamo inserito cifre per B&B e hotel tre stelle nella località indicata, che cambiano da struttura a struttura.
Anche per l’alloggio vale la regola: prima si prenota, più si risparmia.
A Natale si viaggia in alta stagione, quindi tutto costa più che nel resto dell’anno.
Le cifre qui sotto sono orientative, non sono preventivi.
Le mete economiche a poche ore di volo
Cinque mete a poche ore di volo, dove a dicembre si sta fuori senza giacca e la settimana non svuota il conto.
Los Cristianos, Tenerife
Los Cristianos è nata come paese di pescatori, e lo si vede ancora nel porto dove le barche scaricano a pochi metri dai tavoli dei ristoranti. La spiaggia è riparata dal vento e da qui partono i bus per tutto il sud dell’isola.
A dicembre le massime stanno sui 23 gradi e il mare sui 21.
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Costa Teguise, Lanzarote
Costa Teguise è una delle zone più economiche dell’isola, con strutture basse e spiagge riparate una dietro l’altra.
In quaranta minuti di auto si arriva ai vulcani di Timanfaya, dove l’ingresso costa 30 euro a persona.
Dicembre porta 22 gradi, con il mare a 20.
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Caleta de Fuste, Fuerteventura
Caleta de Fuste è la zona più economica di Fuerteventura, e sta a dieci minuti dall’aeroporto.
La sua baia è artificiale e il mare non fa onde, quindi funziona per chi viaggia con bambini piccoli o vuole provare le attività nautiche senza affrontare l’oceano aperto.
È anche la più asciutta delle tre Canarie di questa guida, con 26 millimetri di pioggia in tre giornate e massime sui 22 gradi.
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Sal Rei, Boa Vista
Sal Rei è il paese di Boa Vista: case basse intorno a una piazza, pensioni a gestione familiare e ristoranti dove mangiano anche i capoverdiani.
L’alternativa sull’isola sono i villaggi all inclusive, chiusi in sé e lontani dal paese. Qui dicembre porta 25 gradi e mare a 24, senza pioggia.
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Espargos, isola di Sal
Espargos è il capoluogo nell’interno di Sal, dove vive chi lavora sull’isola.
La spiaggia non ce l’ha: si dorme qui e si scende a Santa Maria in bus o in taxi ogni volta che si vuole il mare.
È la scelta di chi accetta lo spostamento quotidiano in cambio del prezzo più basso di Capo Verde, con lo stesso clima dell’isola: 25 gradi e alisei costanti.
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Dove abbronzarsi e fare il bagno a Natale?
Per il bagno vero, quello in cui si resta in acqua senza pensarci, a dicembre bisogna uscire dall’Europa.
Quattro delle cinque mete qui sotto hanno il mare sopra i 26 gradi.
Bayahibe, Repubblica Dominicana
Bayahibe è un villaggio di pescatori sulla costa sud, con le barche che partono per l’isola Saona. Qui il mare dei Caraibi sta a 27 gradi e l’aria a 30.
A dicembre la stagione atlantica degli uragani si è chiusa da un mese, e piove in sei giornate su trentuno.
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Ao Nang, Krabi
Ao Nang sta sul versante delle Andamane, quello che a dicembre entra nella stagione secca mentre il golfo della Thailandia, dov’è Koh Samui, è ancora nel suo periodo più piovoso.
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Da qui le barche a coda lunga partono per Railay e per le isole Hong, e i traghetti per Phi Phi.
Il mare è a 28 gradi e l’aria a 31, ma dicembre non è un mese asciutto: piovono tra i 70 e i 110 millimetri in una decina di giornate, con rovesci brevi.
Importante: la Farnesina segnala un aumento dei casi di dengue in Thailandia.
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Watamu, costa del Kenya
Watamu è un villaggio affacciato su un parco marino nazionale, con pensioni e piccoli hotel al posto della fila di resort, la barriera corallina a poche centinaia di metri e le rovine di Gede nella foresta dietro il paese.
A dicembre le piogge brevi si chiudono: resta una trentina di millimetri in due o tre giornate, con temperature intorno ai 31 gradi e mare sui 28.
L’ingresso al parco marino si paga a giornata, una ventina di dollari a persona.
Importante: la Farnesina non sconsiglia il Kenya e non include questa costa fra le aree da evitare, ma raccomanda particolare cautela nei soggiorni costieri.
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Puerto Morelos, Riviera Maya
Tra Cancún e Playa del Carmen, Puerto Morelos ha conservato la piazza con il faro inclinato e ha la barriera corallina a poche centinaia di metri dalla riva, dove le barche portano in dieci minuti.
A dicembre porta 28 gradi con il mare a 27. Da fine novembre può soffiare el Norte, il vento da nord che porta qualche giornata coperta e fa scendere le massime a 22 gradi.
Chi entra in Quintana Roo paga la Visitax, circa 13 euro a persona di qualsiasi età.
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Coogee, Sydney
Coogee è la spiaggia dei sydneysiders, con piscine oceaniche ricavate nella roccia, famiglie sul prato e i sei chilometri di passeggiata costiera che in due ore portano a Bondi Beach senza costare niente.
È il Natale in costume, ma si tratta di estate mite e non di caldo tropicale: 25 gradi di massima e mare a 22.
Importante: Sydney è la meta più cara della guida per quanto riguarda volo, alloggio e pasti.
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Le mete al caldo per chi non cerca il mare
Senza il vincolo della spiaggia si aprono tre mete lontane fra loro: le due più asciutte della guida, che sono anche quelle dove una settimana di vacanza costa meno, e quella con più acqua di tutte.
Luxor, sponda ovest
Sulla sponda ovest del Nilo si dorme tra i campi di canna da zucchero, con la Valle dei Re alle spalle e il traghetto pubblico che attraversa il fiume per pochi centesimi.
Dicembre è il mese migliore dell’anno per l’Alto Egitto, con 24 gradi e nove ore di sole al giorno, e in tutto il mese cade un decimo di millimetro di pioggia.
Di notte si scende sotto i dieci gradi, quindi in valigia serve qualcosa di pesante.
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Cascate dell'Iguazu, Brasile
Le cascate dell’Iguaçu si camminano su passerelle sospese sopra l’acqua, e dal lato brasiliano si vede l’intero fronte in una volta.
Dicembre porta 30 gradi ed è l’estate australe, quindi anche uno dei mesi più piovosi, con temporali di pomeriggio: in cambio le cascate arrivano cariche d’acqua, perché la portata segue le piogge del bacino.
Importante: la Farnesina segnala che la febbre gialla si è estesa al bacino del Rio Iguaçu e raccomanda la vaccinazione.
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Siem Reap, Cambogia
A Siem Reap si arriva per Angkor e si resta anche per il lago Tonlé Sap.
Dicembre è il momento migliore per visitarla: il monsone si è chiuso a novembre, l’umidità è bassa e cadono sette millimetri di pioggia in tutto il mese, con 31 gradi di giorno.
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Il pass di tre giorni per il parco archeologico costa 62 dollari a persona e si compra sul sito ufficiale di Angkor Enterprise o all’ingresso del parco.
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Come risparmiare
Il volo è la voce su cui si incide davvero, e si incide prenotando presto: su una meta a lungo raggio, a Natale, qualche settimana di anticipo vale più di qualunque scelta fatta dopo.
La seconda leva è la data. Partire il 19 o il 20 dicembre, o rientrare dopo l’Epifania, sposta il viaggio fuori dai giorni di picco.
La terza è il principio di questa guida: si sceglie la località, non l’isola. Los Cristianos invece della costa dei cinque stelle, Sal Rei invece del villaggio all inclusive, la sponda ovest di Luxor invece della corniche.
C’è poi un conto che si fa alla fine. Dove la vita costa poco, come in Egitto e in Cambogia, i sette giorni di vacanza recuperano buona parte di quello che hai speso per il volo.
Restano le voci obbligatorie che non compaiono nei preventivi, come la Visitax messicana o l’ingresso giornaliero al parco marino di Watamu: vanno messe nel budget prima di partire.
Le informazioni su sicurezza e sanità di questa guida vengono dalle schede paese di Viaggiare Sicuri, il servizio della Farnesina, consultate il 16 settembre 2026. Le schede cambiano nel tempo, quindi prima di partire conviene rileggere quella del paese di destinazione.