Home > Consigli di viaggio > Qual è la zona migliore di Mahé, Seychelles?
05 ottobre 2026
Mahé è l’isola principale delle Seychelles, un arcipelago di circa 115 isole nell’Oceano Indiano occidentale, a nord-est del Madagascar e al largo della costa orientale dell’Africa.
Accanto a lei ci sono Praslin e La Digue, le altre due isole granitiche più visitate dell’arcipelago, che si raggiungono in traghetto e valgono un’escursione.
Non è però una destinazione dietro casa, e un viaggio del genere si deve pianificare con cura.
Con ogni probabilità hai visto le foto, quelle con la sabbia bianchissima e i massi di granito nell’acqua. Sono vere, ma non dicono in che mese sono state scattate, e nemmeno su quale costa.
Sulle isole il mare cambia da costa a costa e da stagione a stagione, e a Mahé più che altrove. In altre parole, una baia della costa meridionale che a marzo è piatta, a luglio si ritrova con onde e vento, mentre sulla costa nord accade il contrario.
Per questo la domanda non è soltanto quale sia la zona migliore di Mahé, ma quale sia la zona giusta per il periodo in cui ci vai.
L'isola è lunga 26 chilometri e riceve due venti opposti che si danno il cambio a metà anno: gli alisei di sud-est da maggio a settembre, il monsone di nord-ovest da ottobre ad aprile.
Quando soffia il primo la costa settentrionale resta liscia e quella meridionale si increspa, mentre con il secondo la situazione si rovescia.
Per aiutarti nella scelta, qui sotto trovi le quattro aree dell’isola, confrontate sulle stesse voci.
1 . Beau Vallon (nord-ovest), la baia dove non serve l’auto
2 . Victoria ed Eden Island (nord-est), da dove partono i traghetti
3 . La costa sud-ovest, le spiagge più belle e il mare più difficile
4 . Anse Royale (sud-est), il riparo della barriera corallina
5 . Cosa sapere prima di partire
Beau Vallon si affaccia sulla costa nord-ovest ed è una delle spiagge più lunghe delle Seychelles, con 1.750 metri di sabbia. È l’unico punto dell’isola dove alberghi, ristoranti e fermate dell’autobus stanno tutti sullo stesso lungomare.
La baia guarda a ovest, quindi il sole tramonta sull’acqua e il tratto centrale si anima la sera.
Mare: fondale basso e graduale, adatto anche a chi nuota poco, ma con qualche alga occasionale.
Quando è al meglio: da maggio a settembre, quando gli alisei di sud-est soffiano sul versante opposto e tengono al riparo questa costa.
Quando peggiora: da ottobre ad aprile, perché il monsone di nord-ovest porta onde e correnti proprio qui.
Servizi: una delle baie più attrezzate, con ristoranti affacciati sulla spiaggia, alberghi da guesthouse a resort, parcheggi pubblici e centri per le immersioni.
Come raggiungerla: dall’aeroporto si passa da Victoria e si scavalca il crinale verso nord-ovest, e ci arriva anche l’autobus.
Località vicine: Bel Ombre a ovest, da dove parte il sentiero per Anse Major, e i distretti di Glacis e Anse Etoile a nord. Alle spalle sale il parco nazionale del Morne Seychellois, circa 3.000 ettari che coprono oltre un quinto dell’isola.
Perché sceglierla: è la scelta naturale per un primo viaggio, o quando non si ha voglia di guidare su strade strette e ripide.
Victoria è la capitale e l’unico vero centro urbano dell’arcipelago: ci vivono circa 30.000 persone, quasi un terzo della popolazione nazionale.
Nel giro di poche strade ci stanno il mercato Sir Selwyn Selwyn-Clarke, la torre dell’orologio modellata sul Little Ben di Londra e il giardino botanico.
Il motivo per dormire qui, però, non è il turismo urbano, è la logistica.
Mare: è il punto debole della zona, perché le spiagge del nord-est sono modeste rispetto a qualunque altra parte dell’isola.
Quando è al meglio: in qualsiasi mese, perché è una zona che si sceglie per i collegamenti e non per il bagno.
Quando peggiora: non ha una stagione da evitare, il suo limite non dipende dal mese.
Servizi: è il centro amministrativo e commerciale del paese, quindi la zona con più servizi.
Come raggiungerla: circa 11 chilometri dall’aeroporto, fra i 15 e i 20 minuti in taxi lungo la costa est.
Località vicine: Eden Island, isola artificiale costruita negli anni Duemila a tre chilometri e mezzo dal centro, l’aeroporto di Pointe La Rue a sud e il parco marino di Sainte Anne, cinque chilometri al largo della costa nord-orientale.
Perché sceglierla: dall’Inter Island Quay parte il traghetto Cat Cocos, che porta a Praslin in 1 ora e 15 minuti e a La Digue in 1 ora e 45. È la base di chi ha in programma di girare fra le isole, o la soluzione per la prima e l’ultima notte.
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Scendendo lungo il versante sud-occidentale si arriva nella parte di Mahé che finisce sulle copertine: Anse Intendance, Anse Takamaka, Baie Lazare, Anse Soleil.
Sono baie larghe, chiuse agli estremi dai massi di granito, e intorno non è stato costruito quasi niente.
Il prezzo di questa bellezza è il mare.
Mare: Anse Intendance non ha barriera corallina, quindi il fondale diventa subito profondo e le onde arrivano senza nulla che le freni. Anse Takamaka ha fondale basso, ma onde e correnti che vanno tenute d’occhio con i bambini.
Quando è al meglio: da ottobre ad aprile, quando il vento gira a nord-ovest e questo versante resta protetto.
Quando peggiora: da maggio a settembre, con gli alisei che battono la costa e la balneazione sconsigliata ad Anse Intendance. A Takamaka le alghe arrivano fra giugno e settembre.
Servizi: ridotti al minimo, qualche guesthouse sparsa e un paio di ristoranti creoli.
Come raggiungerla: Baie Lazare è a 18,5 chilometri dall’aeroporto, circa 35 minuti di strada, e a 25 chilometri da Victoria. L’autobus arriva, ma fra una baia e l’altra corrono chilometri di salite e discese.
Località vicine: Anse Soleil, Petite Anse e Anse à la Mouche lungo la stessa costa, e i distretti di Anse Boileau, Grand’Anse e Port Glaud risalendo verso nord.
Perché sceglierla: è la zona di chi viaggia in coppia, si muove in autonomia e mette l’isolamento davanti alla comodità. È la scelta sbagliata per una famiglia che cerca acqua calma nei mesi degli alisei.
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Sulla costa sud-orientale Anse Royale fa il contrario di Anse Intendance: davanti alla baia corre una barriera corallina, e le onde si fermano al largo.
La baia si allunga per circa un chilometro e mezzo ed è divisa in tratti più piccoli, quindi anche nei giorni pieni si trova spazio.
Mare: protetto dalla barriera, due o tre metri di fondale e acqua ferma. È una delle poche spiagge di Mahé dove un bambino può stare in acqua senza sorveglianza continua.
Quando è al meglio: da ottobre a maggio, i mesi in cui le alghe non arrivano.
Quando peggiora: fra giugno e settembre gli alisei spingono le alghe dentro la baia e per qualche settimana il fondo si sporca.
Servizi: uno dei pochi paesi del sud con servizi veri, una banca e un ospedale, e il noleggio dell’attrezzatura per lo snorkeling e le immersioni sul posto.
Come raggiungerla: si scende dall’aeroporto lungo la strada della costa est, senza crinali da scavalcare, e ci arriva anche l’autobus.
Località vicine: Anse aux Pins e Au Cap risalendo verso l’aeroporto, il Jardin du Roi nell’entroterra a pochi minuti, e le baie di Anse Forbans e Anse Marie-Louise verso la punta sud.
Perché sceglierla: è il compromesso fra i servizi di Beau Vallon e la calma del sud, e la soluzione più sensata per chi viaggia con bambini.
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Documenti: tutti i viaggiatori devono richiedere online una Travel Authorisation prima della partenza. Il Ministero degli Affari Esteri delle Seychelles indica un costo di 10,90 euro e la possibilità di presentare la domanda fino a dieci giorni prima del volo. Il visto non serve e il passaporto deve essere valido per tutta la durata del soggiorno.
Una conferma per ogni zona: fra i documenti da caricare c’è la prenotazione di ogni sistemazione del soggiorno, quindi chi divide la vacanza fra due coste deve averle già confermate entrambe al momento della domanda.
Mare e correnti: la scheda Seychelles di Viaggiare Sicuri, aggiornata al 19 ottobre 2025, raccomanda di “esercitare cautela durante la balneazione, a causa di pericolose correnti e di forti onde di risacca”, e la stessa prudenza durante le immersioni.
Quadro sanitario: la malaria è assente e la dengue, pur endemica, presenta un rischio considerato basso. Le strutture ospedaliere dell’arcipelago sono però limitate, e la stessa scheda raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza che copra le spese mediche e l’eventuale rimpatrio sanitario.
Importante: questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce le indicazioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri attraverso il sito Viaggiare Sicuri. La situazione è in rapida evoluzione: consultare sempre le fonti ufficiali prima di prendere decisioni di viaggio.
Dati aggiornati al 12 settembre 2026.
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La Redazione