Home > Consigli di viaggio > 5 idee di viaggio per un Capodanno 2027 alternativo
23 ottobre 2026
Dove passare un Capodanno 2027 diverso dal solito?
Partiamo da come si festeggia di solito: la piazza con il concerto, il cenone, i fuochi d’artificio, la discoteca. Anche il party in spiaggia, a ben vedere, è la stessa serata spostata sulla sabbia.
Se per la vigilia del 2027 cerchi una notte diversa dal solito, sei nel posto giusto.
Che ne pensi di una vigilia di Capodanno sotto l’aurora boreale? Oppure che ne dici di iniziare il 2027 con un safari nella savana?
Queste sono 2 delle 5 idee che noi del Travel Blog di Columbus Assicurazioni abbiamo scelto per te.
Per ognuna trovi dove ti trovi la notte del 31, che cosa succede a mezzanotte, quanto è distante dall’Italia, che clima ti aspetta e quanto costa.
1 . Rishikesh, il Capodanno sul Gange
2 . Tromsø, mezzanotte sotto l’aurora boreale
3 . Serengeti, il primo dell’anno nella savana
4 . Kyoto, mezzanotte scandita da 108 rintocchi
5 . Route 66, il Capodanno lo festeggi in viaggio
6 . Quale destinazione scegliere? (pro e contro)
Rishikesh è la città degli ashram sul Gange, ai piedi dell’Himalaya, ed è la meta più economica di questa guida di viaggio: una volta raggiunta la destinazione, vitto e alloggio costano pochissimo.
Qui il 31 dicembre comincia con quello che la città fa ogni sera, la cerimonia sul fiume, e prosegue nei campi e nei resort lungo il Gange.
Dove sei la notte del 31: sui ghat del Gange, a Triveni Ghat o a Parmarth Niketan, dove ogni sera al tramonto si celebra la Ganga Aarti con canti e lampade a olio lasciate scendere sul fiume.
Cosa succede a mezzanotte: non trovi grandi festeggiamenti pubblici, solo campi sul fiume, resort e locali che propongono cene, falò, musica dal vivo e fuochi d’artificio.
Distanza dall’Italia: Air India collega Roma a Delhi con un volo diretto tre volte a settimana, e da fine ottobre 2026 Milano a Delhi ogni giorno. Da Delhi a Rishikesh sono 230 chilometri, tre ore e mezza di auto sulla nuova autostrada per Dehradun aperta nell’aprile 2026, oppure treno fino ad Haridwar e ultimi venticinque chilometri in taxi.
Temperature: giornate secche e miti, dai sette-otto gradi del mattino ai diciannove-venti del pomeriggio, con cielo quasi sempre sereno.
Quanto costa: la più economica delle cinque, di molto, sia sul soggiorno sia sugli spostamenti interni.
Importante: la Farnesina non segnala aree di cautela nell’Uttarakhand, ma raccomanda di evitare gli spostamenti stradali notturni fuori città per l’alto rischio di incidenti, e massima vigilanza per chi viaggia da solo.
Leggi anche “Quanto costa un viaggio in India? e come risparmiare?”.
A Tromsø, trecentocinquanta chilometri oltre il Circolo Polare Artico, a fine dicembre il sole non sorge affatto.
In questo periodo siamo nel pieno della notte polare, e paradossalmente è la ragione del viaggio: senza luce diurna le ore utili per vedere l’aurora sono quasi tutte.
Dove sei la notte del 31: in città, oppure su un punto panoramico fuori dall’abitato per stare lontano dalle luci, di solito con un tour organizzato che si sposta dove il cielo è sgombro.
Cosa succede a mezzanotte: la Cattedrale di Tromsø propone un concerto di mezz’ora dalle 23, con musica sami e salmi. La funivia del monte Fløya resta aperta al pubblico fino alle 23, e dopo mezzanotte scende solo chi ha prenotato la festa in quota.
Distanza dall’Italia: d’inverno ci sono voli diretti stagionali da Milano Malpensa e da Bergamo; in alternativa si arriva con uno scalo, di solito a Oslo.
Temperature: intorno allo zero di massima e quattro sotto zero di minima, con neve in quasi metà delle giornate del mese.
Quanto costa: dicembre è alta stagione piena a Tromsø, e i prezzi sono elevati sia per gli alloggi sia per i tour dell’aurora.
Importante: l’aurora non si prenota. Più notti passi sul posto, più crescono le probabilità di vederla, ma il fattore che decide è il cielo, o meglio, la presenza o l’assenza di nuvole.
Leggi anche “Aurora Boreale in Norvegia: i luoghi migliori dove ammirarla”.
Nel Serengeti fine dicembre è la stagione delle piogge brevi, e chi conosce il parco sa che è un vantaggio, non un difetto.
Le piogge di novembre e dicembre rendono il panorama più verde, la mandria si concentra nell’area di Ndutu e a fine mese comincia la stagione dei parti, che ha il suo picco a febbraio.
Dove sei la notte del 31: in un campo tendato o in un lodge nel Serengeti meridionale o nell’area del Ngorongoro, dove si concentra la migrazione in questo periodo.
Cosa succede a mezzanotte: nessun rito locale nel parco. I campi organizzano una cena nella savana per i propri ospiti, e il resto lo fanno il silenzio e i rumori degli animali.
Distanza dall’Italia: si vola diretti su Zanzibar da Milano, Roma e Verona, poi si prosegue con un volo interno di circa tre ore, con scali, fino alla pista di Ndutu. Arrivando invece all’aeroporto del Kilimanjaro, il volo per Ndutu dura circa mezz’ora.
Temperature: clima gradevole, con rovesci pomeridiani brevi che raramente rovinano l’uscita del mattino.
Quanto costa: la più cara delle cinque, perché il safari si paga a giornata e comprende guida, mezzo e permessi del parco.
Importante: questo è anche il periodo della stagione delle nascite, è il motivo per cui in quelle settimane i predatori sono così facili da avvistare.
Per entrare in Tanzania, dal 1° ottobre 2026 serve un’assicurazione locale obbligatoria: la ZIC se arrivi da Zanzibar, la NIC se arrivi sul continente, per esempio all’aeroporto del Kilimanjaro.
Leggi anche “Safari in Tanzania: la guida di viaggio”.
A Kyoto il nuovo anno non si annuncia con i fuochi ma con le campane dei templi, che nelle ultime ore dell’anno cominciano a suonare in tutta la città.
Si chiama Joya no Kane, e i rintocchi sono 108, uno per ciascuno dei desideri terreni che secondo la tradizione buddhista legano l’essere umano.
Dove sei la notte del 31: in uno dei templi che aprono per la cerimonia. Il più famoso è il Chion-in, dove la campana è così grande che servono diciassette monaci per suonarla, uno alla corda principale e sedici alle altre.
Cosa succede a mezzanotte: i rintocchi si susseguono circa uno al minuto, cominciano prima di mezzanotte e finiscono ad anno nuovo. In diversi templi della città anche i visitatori possono suonare la campana.
Distanza dall’Italia: non ci sono diretti per Osaka, si vola con uno scalo europeo, oppure si atterra a Tokyo e si prende lo Shinkansen, poco più di due ore fino a Kyoto.
Temperature: tre gradi di minima e nove di massima, con giornate corte, il sole che tramonta prima delle cinque e qualche giornata di pioggia.
Quanto costa: costi medio alti, e tra il 28 dicembre e il 3 gennaio gli alloggi costano molto più che nel resto del mese.
Importante: dal 2025 assistere al Joya no Kane al Chion-in è a pagamento e richiede la prenotazione in anticipo. Gli altri templi della città restano accessibili, ma conviene decidere prima dove passare la mezzanotte invece di cercare posto quella sera stessa.
Leggi anche “Kyoto Guida di Viaggio: tutto quello che devi sapere”.
Qui l’idea è diversa dalle altre quattro: non si arriva da qualche parte per Capodanno, si parte qualche giorno prima e la notte del 31 ti trova dove sei arrivato.
Anche se affidarsi al destino è certamente romantico, non possiamo non dirti che uno dei tratti migliori dove trovarti a Capodanno è quello dell’Arizona, dove la strada attraversa cittadine che sembrano ferme agli anni Cinquanta.
Dove sei la notte del 31: a Williams, in Arizona, rimasta un paese di insegne al neon e vecchie pompe di benzina.
Cosa succede a mezzanotte: al posto della palla di cristallo scende una Ford Model A del 1928, sospesa sopra la vecchia stazione di servizio, con i fuochi d’artificio sopra la strada principale.
Distanza dall’Italia: si arriva a Phoenix con uno o due scali, poi sono circa 280 chilometri e tre ore di auto fino a Williams.
Temperature: è il tratto più alto della Route 66 e nevica davvero. Flagstaff, a mezz’ora da Williams, riceve circa due metri e trenta di neve l’anno ed è una delle città più nevose degli Stati Uniti.
Quanto costa: costi nella media, con il noleggio dell’auto che diventa la voce principale insieme al volo.
Importante: d’inverno la Route 66 non si percorre tutta. Le guide specializzate sconsigliano il viaggio completo da Chicago a Santa Monica per il rischio neve su gran parte del percorso, quindi conviene scegliere un tratto e conoscere le condizioni della strada giorno per giorno.
Leggi anche “Route 66: itinerario, tappe e consigli per il viaggio perfetto”.
Le cinque mete cambiano il modo di festeggiare, non lo tolgono, e ognuna lo cambia in una direzione diversa.
Rishikesh - Di gran lunga la più economica, e il modo di festeggiare è il più diverso dal nostro, ma da Delhi servono qualche ora di strada o un volo interno fino a Dehradun.
Tromsø - L’unica dove la notte del 31 può regalarti l’aurora boreale, ma il buio dura venti ore, il freddo è vero e nulla è garantito.
Serengeti - Il periodo migliore dell’anno per vedere predatori e cuccioli nel sud del parco, ma è la meta più cara e il viaggio per arrivarci è lungo.
Kyoto - Una cerimonia vera al posto del conto alla rovescia, in una città che a Capodanno costa più del solito, ma fa freddo e le giornate sono corte.
Route 66 - Un Capodanno on the road è sicuramente alternativo, ma il clima invernale non aiuta, soprattutto se nevica.
Prima di prenotare, qualunque sia la meta, controlla la scheda del paese su Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri, che riporta le raccomandazioni aggiornate per i viaggiatori italiani e le indicazioni sanitarie del momento.
Dati aggiornati al 23 ottobre 2026.
La Redazione