Home > Consigli di viaggio > Aurora boreale: la guida per sapere dove e quando vederla
12 agosto 2026
L’aurora boreale si vede tra settembre e aprile, nelle aree vicine al Circolo Polare Artico: Islanda, Scandinavia, Lapponia, Canada del nord, Groenlandia e Alaska.
Serve una notte buia, un cielo sereno e un po’ di pazienza.
Una buona notizia per chi sta pianificando il viaggio adesso: il Sole ha raggiunto il suo massimo di attività alla fine del 2024 e, secondo le previsioni degli esperti, l’attività dovrebbe restare elevata anche nei prossimi inverni. I prossimi due anni, insomma, restano tra i più favorevoli del decennio.
Qui sotto trovi il periodo giusto, le destinazioni migliori con i luoghi precisi dove andare e i consigli pratici per non tornare a casa a mani vuote.
1 . Quando si vede l’aurora boreale
2 . Dove vedere l’aurora boreale: le destinazioni migliori
3 . Consigli per osservare l’aurora boreale
4 . Il momento giusto per partire
L’aurora si manifesta tutto l’anno, ma è visibile solo quando il cielo è abbastanza buio. Il periodo utile va quindi dall’autunno alla fine dell’inverno.
Stagione: da settembre ad aprile, con il cuore della stagione tra ottobre e marzo. Nei mesi estivi le notti polari sono troppo chiare e l’aurora, pur attiva, non si vede.
I mesi migliori: le settimane attorno agli equinozi, fine settembre e fine marzo, registrano l’attività geomagnetica più intensa. Febbraio e marzo offrono spesso i cieli più sereni e stabili.
L’orario: la fascia più favorevole è tra le 22 e le 2, con il picco attorno alla mezzanotte.
Le condizioni: servono cielo sereno e buio reale. Le nuvole nascondono il fenomeno, che si forma a circa cento chilometri di quota, e l’inquinamento luminoso delle città lo rende quasi invisibile.
Sul fronte dell’attività solare, il momento è propizio.
Il massimo del ciclo solare è stato raggiunto verso ottobre 2024, con il numero di macchie solari più alto da oltre vent’anni.
L’attività resta tuttora molto sostenuta, e questo si traduce in aurore più frequenti e intense anche per il 2026 e il 2027.
Le luci del nord si osservano lungo una fascia che corre attorno al Polo, l’ovale aurorale.
Più ci si avvicina, più le probabilità salgono, e sono queste le mete principali con i luoghi dove conviene davvero puntare.
Islanda - Ben organizzata e raggiungibile, con cieli bui a poca distanza dalla capitale. I punti migliori sono il parco di Þingvellir, la penisola di Snæfellsnes con il monte Kirkjufell, la laguna glaciale di Jökulsárlón e il nord dell’isola, dove le notti serene sono più frequenti. Leggi anche “Aurora boreale in Islanda: dove e quando vederla”.
Norvegia - Tromsø è considerata la capitale dell’aurora: si trova sotto l’ovale aurorale ed è la base più attrezzata per i tour. Altre mete forti sono Alta, le isole Lofoten per i paesaggi e le Svalbard, tra i pochi luoghi dove l’aurora compare anche di giorno durante la notte polare. Oslo, più a sud, funziona di solito solo come scalo. Leggi anche “Aurora boreale in Norvegia: i luoghi migliori dove ammirarla”.
Svezia - Il punto di riferimento è Abisko, con la sua Aurora Sky Station: grazie a un microclima particolare il cielo qui resta sereno più spesso che altrove. Kiruna è l’altra base comoda della Lapponia svedese. Stoccolma è troppo a sud per un avvistamento affidabile. Qui febbraio e marzo offrono i cieli più stabili. Leggi anche “Dove vedere l’aurora boreale in Svezia?”.
Finlandia - La Lapponia finlandese offre buone probabilità e molti servizi. Saariselkä e Inari, a nord del Circolo Polare, hanno le chance più alte; Rovaniemi, proprio sul Circolo Polare, è la scelta più comoda per chi vuole tour organizzati e attività. Qui la stagione è tra le più lunghe e parte già da fine agosto.
Lapponia - Più che un Paese, è la regione che unisce il nord di Norvegia, Svezia e Finlandia, tutta sotto o vicino all’ovale aurorale. L’entroterra, come Abisko, Kiruna o Inari, tende ad avere cieli più asciutti e sereni rispetto alla costa: spesso conviene scegliere la meta in base alla meteorologia oltre che alla latitudine.
Canada - Il nord canadese regala aurore molto frequenti. Yellowknife, nei Territori del Nord-Ovest, è tra le mete migliori al mondo, con cieli limpidi gran parte dell’anno, mentre Whitehorse, nello Yukon, ha un clima secco e stabile. La finestra migliore è più tardiva, da metà novembre a inizio aprile. Leggi anche “Dove vedere l’aurora boreale in Canada”.
Groenlandia e Alaska - Mete più impegnative da raggiungere, di solito visitate con tour organizzati. In Groenlandia spiccano Kangerlussuaq, con i suoi cieli tra i più sereni dell’Artico, e la zona di Ilulissat, dove l’aurora si specchia tra gli iceberg. In Alaska il punto di riferimento è Fairbanks, dove con qualche notte a disposizione le probabilità sono altissime.
Scozia - Per chi non vuole spingersi nell’estremo nord, le isole Shetland e Orcadi, la zona di Caithness e il parco dei Cairngorms offrono qualche possibilità. Trovandosi al margine meridionale della fascia aurorale, servono però attività solare intensa e una buona dose di fortuna, da cercare nelle notti lunghe tra ottobre e marzo.
Irlanda del Nord - Anche l’isola d’Irlanda, sul bordo estremo della zona aurorale, regala avvistamenti nelle notti più attive. Le aree migliori sono il Donegal, con Malin Head, e la Causeway Coast. Servono un orizzonte a nord libero e cielo senza nuvole; novembre e febbraio sono i mesi più indicati. Leggi anche “Dove vedere l’aurora boreale in Scozia e in Irlanda del Nord”.
Russia - La penisola di Kola, attorno a Murmansk, si trova direttamente sotto l’ovale aurorale ed è storicamente una delle zone russe più indicate, con stagione da settembre a marzo. Va però ricordato che, a causa del conflitto in corso tra Russia e Ucraina, la Farnesina raccomanda di posticipare tutti i viaggi verso la Federazione Russa; prima di considerare questa meta è indispensabile consultare il sito Viaggiare Sicuri per le indicazioni aggiornate.
Anche nella meta giusta e nel periodo giusto, l’avvistamento non è mai garantito, ma qualche accortezza aumenta parecchio le probabilità.
Cerca il cielo sereno: le nuvole sono il primo ostacolo. Tieni d’occhio le previsioni meteo locali e, se serve, spostati anche di un’ora d’auto verso una zona limpida.
Allontanati dalle luci: esci dai centri abitati e cerca un punto buio, lontano dall’illuminazione artificiale. Concedi agli occhi quindici, venti minuti per abituarsi all’oscurità.
Controlla l’indice Kp: misura l’attività geomagnetica su una scala da 0 a 9, più il valore è alto, più l’ovale aurorale si estende verso sud, rendendo l’aurora visibile anche a latitudini meno estreme.
Usa le app di previsione: servizi come quello della NOAA o del Geophysical Institute dell’Università dell’Alaska, insieme alle app dedicate, indicano l’attività prevista e la copertura nuvolosa ora per ora.
Metti in conto più notti: una sola serata lascia molto al caso. Programmare un soggiorno di tre o più notti aumenta in modo netto le probabilità di assistere allo spettacolo.
Con il Sole ancora molto attivo, i prossimi due inverni sono una finestra favorevole come non se ne vedevano da anni: l’aurora boreale dovrebbe restare frequente e brillante per tutto il 2026 e il 2027.
Se hai sempre rimandato questo viaggio, è il momento di scegliere la destinazione e organizzare una vacanza memorabile.
Articolo aggiornato a giugno 2026.
La Redazione
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