Home > Consigli di viaggio > 5 idee di viaggio per Capodanno 2027 in Europa
30 ottobre 2026
Se vuoi festeggiare Capodanno 2027 all’estero ma non vuoi trascorrere mezza giornata in viaggio, l’Europa è la scelta migliore, ma dove andare?
Il bello dell’Europa è proprio che la festa ce l’hai a poche ore di volo e in molte città non costa niente: si va in piazza, si aspetta la mezzanotte e il giorno dopo si visita la città.
Ti va di mangiare un chicco d’uva a ogni rintocco insieme a tutta la Spagna? O di ballare il valzer per strada mentre suona la campana più famosa di Vienna?
Sono 2 delle 5 idee che noi del Travel Blog di Columbus Assicurazioni abbiamo scelto per te.
Per ognuna trovi dove si festeggia, che cosa succede a mezzanotte, quanto è distante dall’Italia, che clima ti aspetta e quanto costa.
Le abbiamo verificate una per una, perché negli ultimi anni diverse capitali europee hanno cancellato o ridimensionato i loro eventi.
1 . Edimburgo e il suo Hogmanay
2 . Madrid, dove si festeggia con 12 chicchi di uva
3 . Vienna, mezzanotte con la campana e il valzer
4 . Lisbona, la più mite delle cinque
5 . Belgrado, la più economica e con due vigilie
6 . Quale destinazione scegliere? (pro e contro)
L’Hogmanay scozzese è una delle feste per Capodanno più famose d’Europa, e per il 31 dicembre 2026 l’evento principale è già annunciato: nei Princes Street Gardens, sotto il Castello, suonano dal vivo gli Underworld.
È anche l’unica festa, tra le cinque città proposte, per cui serve il biglietto.
Dove si festeggia: due eventi distinti e con biglietti separati, la Street Party lungo Princes Street e il concerto nei West Princes Street Gardens.
Cosa succede a mezzanotte: nei Gardens gli Underworld accompagnano dal vivo il Midnight Moment, lo spettacolo di luci, proiezioni e fuochi sotto il Castello. Cancelli aperti dalle 20, ultimo ingresso alle 23.
Distanza dall’Italia: circa tre ore di volo diretto da Roma e due ore e mezza da Milano.
Temperature: poco più di sette gradi di massima e un grado e mezzo di minima, con pioggia frequente.
Quanto costa: è probabilmente la più cara delle cinque, non a caso è considerata da molti la terza città più costosa d’Europa per un fine settimana. Solo il biglietto per i Gardens parte da 79 sterline.
Importante: i due biglietti non si sostituiscono, quello dei Gardens non dà accesso alla Street Party e viceversa. L’ultima edizione è andata esaurita con oltre cinquantamila persone, quella del 2024 era stata annullata per il maltempo.
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A Madrid il Capodanno è un rito collettivo con delle regole precise, e la piazza dove si celebra è una sola: la Puerta del Sol, sotto l’orologio della Real Casa de Correos.
Ma non dimenticare l’uva!
Non tutti sanno che la tradizione spagnola più importante prevede che a ogni rintocco della mezzanotte, dodici per la precisione, si debba mangiare un chicco d’uva.
Chi finisce tutti e dodici in tempo, secondo la tradizione, avrà un anno fortunato.
Dove si festeggia: alla Puerta del Sol, con gli accessi contingentati e controllati dalle forze dell’ordine. L’ingresso è gratuito e non serve alcun biglietto.
Cosa succede a mezzanotte: la sfera in cima alla torre scende accompagnata dal carillon, poi suonano i quattro doppi rintocchi di avviso e solo dopo arrivano le dodici campanate, una per ogni chicco.
Distanza dall’Italia: due ore e quaranta da Roma, due ore e venti da Milano, ed è la tratta più servita del gruppo.
Temperature: dieci gradi di massima e quasi quattro di minima, quindi l’inverno più asciutto e gradevole tra le città continentali della lista.
Quanto costa: costi medio-alti, soprattutto per gli hotel, infatti, nel City Costs Barometer 2026 è la decima più cara tra 50 città europee, ma la festa è gratuita.
Importante: a Madrid la mezzanotte in piazza si vive due volte. Il 30 dicembre, alla stessa ora e nella stessa piazza, si tengono le preúvas, la prova generale delle campanadas con tanto di uva: stessa scena e stessa capienza del 31.
L’usanza si diffuse in tutta la Spagna dal 1909, quando i produttori del Levante spagnolo si ritrovarono con un raccolto in eccesso e lo distribuirono come portafortuna, ma a Madrid era già documentata alla fine dell’Ottocento.
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A Vienna la festa non è in una piazza sola ma in otto: si chiama Silvesterpfad, il sentiero di San Silvestro, e attraversa il centro storico dalla Freyung al Neuer Markt, con altri due palchi davanti al municipio e al Prater.
La festa è gratuita e dura dodici ore, dalle due del pomeriggio del 31 alle due di notte del primo gennaio.
Dove si festeggia: Rathausplatz, Freyung, Am Hof, Graben, Stephansplatz, Kärntner Straße, Neuer Markt e la piazza della ruota panoramica al Prater.
Cosa succede a mezzanotte: suona la Pummerin, la campana del Duomo di Santo Stefano, e subito dopo parte il Bel Danubio blu. Su tutte e otto le piazze la gente balla il valzer in strada.
Distanza dall’Italia: circa un’ora e mezza da Milano, la tratta più breve di tutte quelle di questa guida, e circa un’ora e tre quarti da Roma.
Temperature: quasi cinque gradi di massima e poco sopra lo zero di minima, la più fredda del gruppo insieme a Belgrado.
Quanto costa: è, tra le cinque, la città dove si spende di più sul posto, hotel esclusi, ma la festa non si paga e sull’alloggio Vienna è meno costosa di quanto si pensi.
Importante: a Vienna i fuochi d’artificio privati sono vietati in tutta la città, e non esiste un grande spettacolo pirotecnico pubblico. È un Capodanno di musica e luci, non di fuochi d’artificio.
Nel pomeriggio le scuole di ballo tengono corsi lampo di valzer gratuiti sul Graben, per chi a mezzanotte non sa da che parte cominciare.
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Se l’idea di aspettare la mezzanotte al freddo non ti attira, Lisbona è la meno fredda: a fine dicembre si sta sui quindici gradi di massima, dieci in più che a Vienna, e verso mezzanotte di solito sugli undici.
La festa è sul Terreiro do Paço, la grande piazza aperta sul Tago, ed è gratuita.
Dove si festeggia: al Terreiro do Paço, aperto sul fiume. Chi vuole evitare la folla guarda i fuochi dai belvedere della città o dalla sponda opposta del Tago.
Cosa succede a mezzanotte: dieci minuti di fuochi d’artificio lanciati dal fiume, sincronizzati con uno spettacolo di 250 droni. Il programma musicale inizia intorno alle 21.30.
Distanza dall’Italia: circa tre ore da Milano e poco più di tre ore da Roma.
Temperature: quindici gradi di massima e nove di minima, di gran lunga la più mite delle cinque.
Quanto costa: la seconda più economica del gruppo, dietro solo a Belgrado.
Importante: la stazione della metropolitana Terreiro do Paço chiude alle 17 per ragioni di sicurezza. Si scende a Cais do Sodré o a Baixa-Chiado, e lo scorso Capodanno il servizio si è fermato all’una, l’orario normale.
Anche a Lisbona si mangiano dodici acini a mezzanotte, ma sono uva passa e non uva fresca: la tradizione è la stessa che a Madrid, l’ingrediente no.
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Belgrado è la meta più economica di questa guida, e lo è con un margine largo: nel City Costs Barometer 2026 è la quarta più conveniente tra 50 città europee per un fine settimana.
Dove si festeggia: sulla Sava Promenada, la passeggiata sul fiume del quartiere di Belgrade Waterfront. La festa è gratuita e nell’ultima edizione è andata avanti fino alle 00.30.
Cosa succede a mezzanotte: conto alla rovescia e proiezioni sulla Kula Belgrade, il grattacielo più alto della Serbia. Seguono lo spettacolo di droni e i fuochi, lanciati da tre punti diversi: il grattacielo stesso, il ponte Gazela e la riva di Novi Beograd.
Distanza dall’Italia: circa un’ora e tre quarti da Roma e da Milano, con voli diretti anche da Bergamo e Bologna.
Temperature: sei gradi di massima e poco sopra lo zero di minima, con possibilità di neve.
Quanto costa: la più economica delle cinque, sia sul soggiorno sia sul volo.
Importante: lo scorso Capodanno il Comune non ha organizzato il concerto di mezzanotte in Piazza della Repubblica, per ragioni di sicurezza, e il programma cittadino quella sera si è fermato alle 21.
Per quest’anno non ha ancora annunciato niente, pertanto consigliamo di verificare il programma sul sito ufficiale.
Curiosità: la Serbia festeggia il Capodanno due volte.
La Chiesa ortodossa serba segue il calendario giuliano, quindi il Capodanno serbo cade nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, e sulla stessa promenade, a mezzanotte, si ripete lo spettacolo di fuochi e droni.
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Le cinque città offrono lo stesso rito in cinque forme diverse, e la scelta dipende da quanto si vuole spendere e da quanto freddo si è disposti a sopportare.
Edimburgo - una delle feste più famose d’Europa, ma prevede un biglietto e il maltempo scozzese può annullarla.
Madrid - un rito collettivo che coinvolge tutto il Paese, gratuito e ben servito dai voli, con la prova generale del 30 dicembre in regalo, ma la piazza è piccola e gli accessi sono contingentati.
Vienna - otto piazze, la campana del Duomo e il valzer per strada, tutto gratis, ma niente fuochi d’artificio e il freddo è quello continentale.
Lisbona - il Capodanno più mite, ma la metro più comoda chiude nel pomeriggio.
Belgrado - costa meno della metà di Vienna, Madrid ed Edimburgo e regala due Capodanni a distanza di due settimane, ma lo scorso Capodanno il concerto comunale in Piazza della Repubblica non c’è stato.
Prima di prenotare, qualunque sia la meta, controlla la scheda del paese su Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri, che riporta le raccomandazioni aggiornate per i viaggiatori italiani e le indicazioni sanitarie del momento.
Importante: questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce le indicazioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri attraverso il sito Viaggiare Sicuri. La situazione è in rapida evoluzione: consultare sempre le fonti ufficiali prima di prendere decisioni di viaggio.
Dati aggiornati al 26 ottobre 2026.
La Redazione