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Myanmar: le spiagge più belle

Il Myanmar, noto anche come ex-Birmania, è un paese del sud-est asiatico, confinante con Cina, India e Thailandia e bagnato dalle acque del Golfo del Bengala. Le spiagge della costa e le isole, ancora non del tutto esplorate, sono diventate un’attrazione per gli amanti dell’avventura ed il contatto con la natura.

Ngapali Beach

Si dice che il nome della spiaggia più bella Birmania l’abbia scelta un napoletano che rivedeva nella forma a mezzaluna della baia, quella del golfo della città partenopea. Essa è raggiungibile via terra con un viaggio di circa dieci ore oppure con un volo interno di circa un’ora. Luogo tranquillo e poco affollato in cui è ancora possibile incontrare la popolazione locale, come pescatori e bambini scalzi che corrono sulla spiaggia. Qui si possono fare passeggiate rilassanti in posti semi deserti e godersi i cieli stellati delle serate miti, ma sfortunatamente, non è un luogo adatto per le famiglie alla ricerca di resorts e spiagge attrezzate.

Ngwe Saung (Silver Beach)

La spiaggia d’argento! Se avete in mente di programmare un viaggio nel Myanmar, non potete lasciare fuori dall’itinerario questo luogo incantevole della costa occidentale. Questo posto incontaminato è perfetto per rilassarsi e godersi la natura, immergersi nelle tradizioni locali e visitare i villaggi di pescatori che puntellano la costa. Grazie a alla lunga tradizione ittica, il pesce è la base dell’alimentazione della popolazione locale. Oggi è possibile mangiare ottimi piatti nei tipici ristorantini del luogo.

Kanthaya Beach

Forse la più selvagge e incontaminate spiagge della costa birmana. Attenzione però a non indossare costumi troppo troppo succinti e topless che potrebbero non essere graditi alla popolazione locale. Questa spiaggia infatti è ancora popolata dagli autoctoni che preservano la bellezza del luogo.

Le spiagge dell'arcipelago Mergui

Di fronte alla costa meridionale del Myanmar (dove si trova la Penisola di Malacca), puntellano il mar delle Andamane oltre 800 isole tropicali, queste compongono l’arcipelago di Mergui. Le isole sono in parte disabitate o inesplorate. La popolazione che locale è quella dei Moken “zingari di mare”, nomadi che vive e si sposta tra isole ed atolli, sostenendosi solo con il pescato. Oggi rappresentano una minoranza etnica a causa delle persecuzioni e della conseguente migrazione. Questo luogo selvaggio e ricco di bellezze naturali è stato protetto dal regime militare che per lungo tempo ha governato la regione. Dal 1997 una parziale apertura ha permesso al turismo di affluire. Tante sono le crociere che toccano le coste dell’ex Birmania, qui è possibile anche fare escursioni o immersioni. Il periodo migliore va da dicembre ad aprile, e ricordate che, se volete girare le isole in modo unico ed ecologiche, dovete prenotare uno Yacht, imbarcazione tradizionale dei Monken. Le spiagge di queste isole sono distese soffici e bianche che degradano in acque trasparenti dai colori pastello. La foresta tropicale e il mare ospitano specie uniche di flora e fauna. La ricca biodiversità marina offre agli amanti delle immersioni uno spettacolo unico al mondo.

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