di Giovanna Lucchi , 21.09.2022

I lavori per la costruzione del Taj Mahal sono iniziati nel 1632 e si sono conclusi nel 1654: per costruirlo, sono state incastonate nel marmo bianco 28 diverse pietre preziose, impiegate circa ventimila persone e sono state utilizzate materie prime provenienti da tutta l’Asia.

Si può considerare il monumento simbolo della bellezza dell’architettura dell’India, nel suo punto più alto misura 68 metri ed è composto da cinque elementi principali: il portone, il giardino, la moschea, la casa degli ospiti ed infine il mausoleo vero e proprio, ovvero la tomba del sovrano. Per visitarlo si consiglia sempre di prendere una guida che potrà spiegare nel dettaglio la raffinatezza di questo monumento.

Dal 1983, l’UNESCO ha dichiarato il Taj Mahal patrimonio dell’Umanità, mentre dal 2007 è stato dichiarato una delle 7 meraviglie del mondo moderno.

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Dove si trova e come raggiungere il Taj Mahal

Il Taj Mahal si trova nell’India settentrionale, presso la città di Agra, che dispone di un suo aeroporto a circa 7 km dal centro abitato, quindi è possibile visitare il mausoleo prendendo un volo interno.

Oppure si può raggiungere con il trasporto locale o in treno, Agra sta infatti vicino a New Delhi ed è inoltre ben collegata con le città più grandi dell’India.

La storia d’amore dietro alla costruzione del Taj Mahal (in breve)

Dietro la costruzione del Taj Mahal ci sono molte storie e leggende, la più famosa e conosciuta è quella che vuole la costruzione di questo capolavoro come un atto di amore e devozione.

Il sovrano Shah Jahan avrebbe perso l’amata moglie Mumtaz Mahal durante il parto del loro quattordicesimo figlio. Affranto dal dolore e in ricordo del loro grande amore avrebbe deciso di erigere la più grande struttura architettonica mai costruita per una donna.

Secondo un’altra versione, fu la moglie ancora in vita a far promettere che, in caso fosse morta prima, il marito avrebbe costruito il Taj Mahal.

In ogni caso, sembrerebbe che ci sia stato un grande amore all’origine di questo favoloso monumento.

Il simbolismo del Taj Mahal

Quello che affascina di più è scoprire che dietro la costruzione del Taj Mahal niente è stato lasciato al caso, perché tutto è stato progettato per perseguire un ideale di simmetria e perfezione geometrica.

Tanti sono stati gli studi fatti per decifrarne i segreti. Se si guardano le forme geometriche si può distinguere la base quadrata dei giardini, la forma ottagonale del monumento e la cupola sferica quasi a rappresentare le tre sfere: la materia, l’uomo e il mondo spirituale.

Il marmo completamente bianco con delle pietre preziose incastonate, indicherebbe l’amore puro ed eterno, il disegno dei giardini davanti al monumento starebbe invece a simboleggiare il paradiso, all’epoca veniva infatti descritto come quattro corsi d’acqua che si incontrano al centro.

La città di Agra

Si può decidere di fare un viaggio andata e ritorno solo per vedere il Taj Mahal oppure decidere di sostare anche ad Agra, la città dove sorge il monumento. Agra è infatti una città di per sé molto accurata e accogliente, dove poter approfondire la conoscenza delle bellezze dell’India.

Oltre a visitare il Taj Mahal, si potrà passeggiare nel giardino di Mehtab Bagh, visitare la fortezza rossa costruita nel XVI secolo da un sovrano Moghul e oggi patrimonio dell’umanità UNESCO, gustare un piatto tipico del luogo, guardare il tramonto sul fiume Yamuna o infine passeggiare per il mercato della città dove si possono anche acquistare tipici prodotti artigianali.

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