di Davide Rossi , 25.08.2021

L'Umbria è terra di natura e spiritualità, ideale per un viaggio attraverso luoghi che conservano il fascino del borgo italiano medioevale, come testimoniato dai diversi siti e luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

L'Umbria è soprattutto la regione che ha dato i natali al Santo Patrono d'Italia, San Francesco, e alla sua figura è dedicato il luogo in assoluto più visitato di questa piccola regione al centro dell'Italia: la Basilica di San Francesco d’Assisi.

Insieme alla riserva naturale del Monte Peglia, i siti francescani sono entrati a far parte del circuito dei luoghi patrimonio dell'UNESCO grazie al loro valore storico, culturale e di preservazione virtuosa dell'ambiente.

Chi desidera rifugiarsi in località che richiamano una vita semplice, ma ricca di esperienze a contatto con la natura, può eleggere l'Umbria come prossima tappa da visitare.

Riserva Mondiale della Biosfera Unesco del Monte Peglia

La riserva naturale del Monte Peglia, nel cuore della regione Umbria, ha ottenuto nel 2018 un riconoscimento mondiale per la tutela della biodiversità.

Il Monte Peglia è situato nel comune di San Venanzo e la proclamazione di riserva Mab UNESCO sta a significare che l'attività umana e la natura vivono a stretto contatto, mantenendo un rapporto di equilibrio e armonia.

La riserva comprende circa 40000 ettari, e conserva oltre mille specie di varietà vegetale, oltre a tantissime specie di mammiferi selvatici e uccelli.

Si possono infatti osservare il gatto selvatico, il gufo reale e il falco pellegrino, solo per citarne alcuni. Inoltre, è un luogo particolare per la presenza di numerosi fossili preistorici e minerali rarissimi, originati dai tre vulcani ormai spenti.

La Basilica di San Francesco d’Assisi

Costruita con l'intento di conservare le spoglie del santo, di rappresentare l'ordine francescano e di costituire un punto di riferimento per i tanti pellegrini che desideravano visitare i luoghi dove Francesco era vissuto, la basilica di San Francesco è ancora oggi un luogo oggetto di culto e venerazione.

Leggi anche “In visita alla Basilica di San Francesco ad Assisi”.

Gli altri “Luoghi Francescani” Patrimonio UNESCO

Oltre alla basilica, si può costruire un vero e proprio itinerario da realizzare a piedi, in macchina o anche utilizzando i mezzi pubblici, per visitare e conoscere tutti i luoghi dedicati al ricordo del Santo.

Un altro dei “Luoghi Francescani” è il Bosco di San Francesco, che si trova davanti la basilica ed è dove San Francesco si ritirava a pregare.

Un altro dei luoghi più importanti per i francescani è la Porziuncola, una piccola chiesetta che si trova all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, che risale al 500.

La Porziuncola rappresenta infatti il sito dove Francesco trovò la sua vocazione, dove si ritirava con i fratelli a pregare, dove scrisse la regola dell'Ordine e dove infine morì.

Molto importante è anche l'Eremo delle Carceri, un'altra importante tappa oggetto di culto e pellegrinaggio: l'Eremo è un piccolo convento sorto in prossimità di quella che viene definita la Grotta di San Francesco. Si dice infatti che qui egli si ritirava in preghiera e in meditazione, utilizzando le cavità naturali come riparo.

La Città di Assisi

La figura di San Francesco risuona ancora oggi nel mondo e attrae ad Assisi milioni di turisti.

La città è entrata a far parte del patrimonio dell'UNESCO nel 2000 proprio perché rappresenta una “Città santuario”, con una continuità storica che va dalle sue origini fino ad oggi.

La città di Assisi ha origini molto antiche, viene infatti già citata in scritti di epoca romana: la cattedrale di Assisi, San Rufino, fu costruita su un tempio romano e, molto probabilmente, è proprio qui che San Francesco venne battezzato.

Leggi anche “Idee di viaggio per chi trascorre le vacanze in Italia”.

Tags

unesco


← Dove vedere l’aurora boreale in Irlanda del Nord e Scozia

Medulin, Croazia: la città, le spiagge e la riviera →