di Davide Rossi , 01.06.2021

I “Sassi” rappresentano due quartieri della città di Matera, per la precisione la zona più antica, e sono chiamati il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano. Qui, da ben nove millenni, le costruzioni scavate nella roccia si stratificano e con il tempo hanno creato quello che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

I Sassi di Matera sono un paesaggio tra i più suggestivi al mondo, in grado di attirare turisti da ogni parte del globo. Qui le persone vengono per osservare le grotte scavate e le prime abitazioni costruite con le stesse rocce di scavo, uno spettacolo difficile da descrivere a parole ma che proveremo a raccontare nella nostra guida di viaggio.

La Storia dei Sassi di Matera

L’aspetto più affascinante quando si visitano i Sassi di Matera sta probabilmente proprio nel fatto di pensare che si stia camminando in un territorio che testimonia l’esistenza di insediamenti umani sin dall’età del paleolitico.

La storia dei Sassi di Matera, infatti, inizia dalla preistoria e si sviluppa a partire dalle grotte naturali scavate e adattate ad abitazioni. Questi insediamenti attraversano le varie epoche storiche e si trasformano in architetture di stile medievale, romanico, bizantino, rinascimentale, barocco senza mai cancellare del tutto la loro origine.

Infine, nel 1952, lo Stato stabilisce lo sfollamento dei Sassi con lo scopo di risanare l’area.

Oggi, con l’annessione all’UNESCO e la designazione a Capitale Europea della Cultura nel 2019, Matera vive il suo nuovo rinascimento.

L’UNESCO

I sassi di Matera sono stati inseriti tra i siti dell’UNESCO nel 1993 e sono stati definiti un “Paesaggio culturale”. Vista la loro storia millenaria, la decisione non stupisce di certo. Oltre ai Sassi, anche il Parco delle Chiese Rupestri è stato inserito tra i siti dell’UNESCO, con l’obiettivo di conservare e preservare un patrimonio artistico e culturale veramente unico nel suo genere.

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Come visitare i Sassi di Matera

Si può decidere di partire a piedi dal centro storico di Matera o di prendere un bus, ma per visitare Matera, dovrete addentrarvi dentro i vicoli, passeggiando lungo le stradine bianche. Sicuramente è consigliato anche prenotare un tour guidato perché una guida esperta potrà farvi conoscere i punti di maggiore interesse storico e culturale.

Il Parco delle Chiese Rupestri di Matera

Il parco delle Chiese Rupestri è costituito da oltre 150 sito luoghi di culto scavati nella roccia, spesso affrescata o con bassorilievi. Un patrimonio artistico che risale alla cultura monastica medievale dell’VIII secolo e alla cultura religiosa greco-orientale.

Gli eremiti in fuga dall’Oriente, si rifugiarono in preghiera e meditazione tra i Sassi di Matera costruendo nella roccia celle, cisterne e vere e proprie chiese. La più importante è la cosiddetta “Cripta del peccato originale”, perché contiene un ciclo pittorico risalente al X secolo.

Si pensa che quando arrivarono gli eremiti e gli anacoreti, in realtà le grotte fossero già state usate come luoghi di culto anche dalle culture religiose pre-cristiane.

Cosa vedere a Matera

I “Sassi” sono senza dubbio la principale attrazione della città, ma non sono l’unica. Per esempio, se decidete di recarvi in visita in questa località del Sud Italia, troverete particolarmente interessante la Cattedrale di Matera. Lo storico edificio religioso sorge nella parte alta della città, ed è un esempio di cattedrale in stile romanico costruita nel XIII secolo.

Un’altra attrazione da non perdere è il Palombaro lungo, un’antica cisterna profonda 15 metri e costruita nella prima metà dell’800, testimone delle difficoltà che la popolazione ha dovuto fronteggiare per vivere in queste zone.

I Sassi, infine, fanno parte del Parco della Murgia Materana, che copre un’area molto vasta e dove è possibile fare anche numerose escursioni. Il parco ospita, oltre a paesaggi rupestri di particolare bellezza, anche una flora molto particolare: sono infatti un centinaio le specie, anche rare, qui presenti.

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