di Valentina Salis , 12.08.2016

Anche se non ha un nome accogliente, la Valle della morte americana (Death Valley) è una meta molto popolare per chi si reca negli Stati Uniti in vacanza.
Situata tra la California ed il Nevada, la Death Valley è famosa per essere il più caldo e arido luogo in tutto il Nord America. Nella sua parte centrale troviamo anche il punto più basso del Continente nordamericano. Estesa per circa 3.4 milioni di acri, la Valle della morte è in grado di offrire paesaggi straordinari grazie alla sua singolare geologia.

Zabriskie point e Badwater Basin sono solo alcuni tra i posti più belli della Death Valley che vale la pena di visitare per chi ha voglia di vivere un’esperienza diversa nel Far West americano lontano dal frastuono delle grandi città degli Stati Uniti.

Scopriamo insieme qual è l’origine del suo nome, dove andare e cosa vedere in questo angolo suggestivo degli Stati Uniti d’America.

L’origine del nome

Bisogna risalire ai tempi della corsa all’oro per capire le origini del nome. Nell’inverno tra il 1849 ed il 1850 i cercatori di pepite cercarono di attraversarla ma trovarono la morte nella disperata ricerca di cibo e di acqua. Nonostante questo tragico evento, la Valle della morte continuò ad attirare l’attenzione di molti cercatori e tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento furono scoperte diverse miniere d’oro e d’argento. Nel febbraio del 1933, l’allora Presidente degli Stati Uniti d’America, dichiarò la Death Valley monumento nazionale. In quello stesso anno per far fronte alle difficoltà economiche della Grande Depressione, Franklin Delano Roosvelt fondò il Civilian Conservation Corps, un programma ad hoc con l’obiettivo di fornire lavoro ai disoccupati. Alcuni di essi furono inviati appositamente nella Valle della morte per costruire strade, pozzi, campeggi e linee telefoniche. Nel 1994 la Death Valley viene nominata Parco Nazionale raggiungendo una maggiore popolarità come meta turistica.

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Zabriskie point

Formato da sedimenti generati dall’antico lago Furnace Creek che ora non esiste più e che prima occupava la Valle della morte, Zabriskie point offre ai visitatori uno scenario naturalistico irreale. I composti di fango salino e ghiaia insieme ai lapilli dei vulcani vicini hanno fomato nel tempo uno strato di lava più dura: l’orogenesi ha poi creato lo spettacolo che oggi accoglie i visitatori. Il luogo prende il nome da Christian Brevoort Zabriskie, direttore nella prima metà del Novecento della Pacific Coast Borax Company, una società di estrazione del borace, il minerale presente nell’area di Furnace Creek. A Zabriskie point il regista Michelangelo Antonioni ha dedicato l’omonimo film del 1970. Anche solo per rendere omaggio al cinema italiano, questo particolare punto della Death Valley è un must-seen.

Zabriskie Point - Death Valley - USA

Badwater Basin

Situato nell’area di Furnace Creek e a 86 metri sotto il livello del mare, è convenzionalmente indicato come il punto più basso del Nordamerica. Si tratta di un bacino dove l’acqua evapora formando poligoni di sale. È uno dei luoghi più caratteristici della Valle della Morte con questi blocchi di sale che creano particolari giochi cromatici nel riflettere le luci dell’alba e del tramonto. Gli appassionati di fotografia apprezzeranno di sicuro la magia del luogo.

Badwater Basin - Death Valley - USA

Dante’s view

Dal punto più panoramico della Death Valley si può ammirare il paesaggio a circa 1.669 metri e a 40 km di distanza da Furnace Creek. In questo luogo hanno anche girato il quarto episodio della saga cinematrografica Guerre Stellari. Per gli amanti del silenzio della natura è questa una escursione ideale.

Dante's view - Death Valley - USA

Mesquite Flat Sand Dunes

Nell’area di Stovepipe Wells troviamo questo spettacolo straordinario di dune sabbiose circondate dalle montagne. Il momento migliore per visitare questa landa sconfinata di dune è l’alba oppure il tramonto quando la luce riesce a creare un bagliore dorato.

Mesquite Flat Sand Dunes - Death Valley

Prepararsi ad un viaggio nella Death Valley

Al momento il sito ufficiale dei Parchi Nazionali americani suggerisce di stare attenti alle temperature elevate tra i 38 e i 49 gradi. Bere almeno 4 litri di acqua al giorno è altamente raccomandabile ed è sempre bene avere scorte d’acqua in macchina. Chi ha dubbi sull’affrontare da solo la visita al parco, può anche pensare di prenotare escursioni ad hoc con tour operator specializzati.

Chi viaggia in auto non deve dimenticare di controllare lo stato dei pneumatici e individuare i punti all’interno della Valle della morte dove far rifornimento di carburante. Furnace Creek, Panamint Springs Resort e Stovepipe Wells Village sono i quattro luoghi dove poter far provvista di benzina. Chi si reca nella Death Valley può anche pensare di raggiungere la costa californiana e vivere il coast to coast da Los Angeles fino a San Francisco. Un altro valido itinerario è combinare la visita alla Valle della morte con il tour al Parco Nazionale dello Yosemite, in grado di offrire un paesaggio naturalistico totalmente diverso con le sue sequoie giganti, laghi e prati verdi. Combinare diverse tipologie di vacanze in una può essere una valida alternativa per vivere al meglio le desiderate ferie.

Per un viaggio negli USA non solo è importante pianificare l’itinerario, ma è anche necessario preparare con largo anticipo tutta la documentazione utile valida all’espatrio, tra cui l’assicurazione sanitaria.

Per scoprire i vantaggi di una polizza viaggio, Leggi anche Perché acquistare un'assicurazione sanitaria per gli USA.


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