di Giovanna Lucchi , 11.08.2020

Santiago de Compostela è una città spagnola appartenente alla provincia di La Coruña e capitale della comunità autonoma di Galizia.

La fama di Santiago è dovuta alla presenza del santuario dedicato a San Giacomo Maggiore apostolo che, dopo l’ascesa di Gesù, iniziò un percorso di evangelizzazione della Spagna che lo portò fino alla regione galiziana.

Dopo il rientro in Palestina fu decapitato e la leggenda narra che venne trasportato nuovamente in Galizia su una barca condotta da angeli per essere sepolto.

Dopo la costruzione dell’attuale cattedrale, avviata durante il regno di Alfonso VI, è iniziato un vero e proprio percorso di pellegrinaggio verso quest’ultima da parte di fedeli cristiani in visita a San Giacomo. Mentre in un primo momento era una meta solo per religiosi, col tempo è divenuta una meta ambita anche da parte di molti sportivi, camminatori e persone alla ricerca di loro stess, o semplicemente turisti.

Dal 2013 il cammino attira a sé più di 200.000 pellegrini all’anno e il trend è in continua crescita, quasi del 10%.

In questa breve guida illustreremo le informazioni principali sul Cammino e tutto l’occorrente per affrontarlo al meglio.

Gli Itinerari principali

Esistono più varianti del cammino, ogni pellegrino è libero di organizzarsi come meglio crede, ma per ottenere la Compostela è necessario affrontare almeno 100 km di percorso e farsi apporre almeno due timbri sulla propria “Credenziale”.

Di seguito presentiamo gli itinerari più noti.

Il Cammino Francese o “Ruta Interior”

Il percorso principale per raggiungere Santiago è quello denominato Cammino Francese, è il più frequentato dai pellegrini, ha una lunghezza di ottocento km e inizia nella piccola di Saint Jean Pied de Port in Francia. Diviso in 31 tappe, più o meno della lunghezza di venticinque km l’una, questo cammino viene definito anche “Ruta Interior” (cammino interno) per distinguerlo dalla “Ruta de la Costa” (il cammino del Nord).

Una variante molto spesso adottata, sempre rimanendo sul cammino francese, è quella che va da Sarria alla Cattedrale: i pellegrini per motivi di tempo o di preparazione fisica insufficiente scelgono questa variante per “completare” il cammino.

Il Cammino del Nord

Il Cammino del Nord, il più antico, è stato percorso dai pellegrini per le prime volte subito dopo la scoperta della tomba dell’apostolo. La facilità con la quale le navi potevano attraccare ai porti della costa nord della Spagna, e il fatto che percorrendo la costa si sarebbero attraversati territori governati da re cristiani e quindi al riparo dagli arabi invasori delle regioni centrali, ha sicuramente portato i pellegrini a scegliere questo percorso rispetto a quello oggi conosciuto come “francese".

La lunghezza di questo cammino è di ottocento chilometri divisi in trentadue tappe. Parte da Irùn e arriva fino all’ingresso della Galizia, dove si ricongiunge al cammino francese, nel paese di Arzùa per l’ultima parte del tragitto fino a Santiago.

Viene considerato più difficile rispetto ad altri percorsi ma, in realtà, con la giusta preparazione chiunque può affrontarlo, ci sono solamente un po’ di dislivelli in più, ma questi non superano quasi mai i duecento metri.

Il Cammino Portoghese

Il Cammino Portoghese ha più varianti. Il Cammino completo da Lisbona prevede circa seicentotrenta km prima di raggiungere Porto. Vi sono però alcune difficoltà per i pellegrini a causa dell’assenza di infrastrutture dove sostare e trovare ristoro.

Da Porto a Santiago è possibile attraversare il percorso detto Cammino Centrale, che vanta una lunghezza di circa duecentosessanta km, ed è sicuramente quello meglio organizzato, grazie anche alla presenza di molti ostelli dove potersi fermare e riposarsi.

Il Cammino della costa, sempre da Porto a Santiago, lungo all’incirca duecentottanta km e, tranne che per il primo tratto, segue la costa e si unisce poi successivamente al cammino centrale verso Redondela.

Ruta e la Plata

Il cammino che va da Siviglia a Santiago prende il nome di “Ruta e la Plata, ed è noto per una importante particolarità: è possibile scegliere tra 2 differenti percorsi. La prima scelta, prevede il passaggio da Granja de Moreruela ad Astorga per poi collegarsi al Cammino Francese, mentre la seconda scelta prevede che, una volta raggiunta Astorga, si tiri dritto fino a Santiago, seguendo quello che viene chiamato anche “Camino del sudeste” o “Camino Sanabres”.

La Ruta de la Plata è un percorso di circa 1000 chilometri lungo una strada sterrata.

Da Burgos a Leon

Da Burgos a Leon, suddiviso in otto tappe per una lunghezza complessiva di centottanta km, questo tratto è considerato uno dei più autentici, capace di conservare lo spirito più vero del percorso giacobeo originale.

Tra attrazioni turistiche uniche, spazi verdi infiniti e deliziati dalla gastronomia locale, queste due città riescono ad offrire un ricordo indimenticabile di questa tappa del percorso.

Le tappe più importanti

Ogni Cammino è differente e ha le sue peculiarità, ogni pellegrino è differente ed ha le sue preferenze per i più svariati motivi. I luoghi, i paesaggi e le città che si incontrano durante questa esperienza sono unici e meravigliosi, a seconda del cammino che si è scelto di intraprendere si scopriranno persone, culture e cucine diverse. Ne riportiamo qui di seguito alcuni esempi.

Navarra

Navarra, regione di partenza del cammino caratterizzata dall’attraversamento dei Pirenei fino a Roncisvalle, considerata uno dei punti più duri del cammino, ma sicuramente uno dei più appaganti a livello di paesaggi. Sempre in Navarra si incontrano poi Pamplona, l’Alto del Perdón, Puente de la Reina Estella, Torres del Rio e Viana.

Astorga

Astorga, tappa che passa per Montes de Leon e si conclude a valle a Molinaseca. L’attrazione principale di questa parte del percorso è la Cruz de Hierro, il punto più alto del cammino, dove i pellegrini lasciano una pietra come testimonianza del loro passaggio.

La Rioja

La Rioja, altra regione che si incontra durante il cammino e particolarmente rinomata per le sue industrie vinicole. Una delle attrazioni più belle durante il passaggio in questa regione è Santo Domingo de la Calzada, una storica cittadina medievale con diverse attrazioni tra le quali una splendida cattedrale.

O Cebreiro

O Cebreiro, un villaggio incastonato su di un monte verdeggiante che segna il passaggio nella splendida regione Galiziana.

I consigli per raggiungere Santiago di Compostela

Per affrontare il cammino di Santiago al meglio, è sicuramente consigliabile avere una buona preparazione fisica. Tuttavia, viste le molteplici possibilità di scelta, anche per chi è alla sua prima esperienza non risulterà difficile affrontare il percorso: bisognerà ovviamente programmarlo in base alle proprie capacità.

Si può scegliere la variante più classica di percorrenza, ovvero a piedi, oppure si può optare per la bicicletta o il cavallo. Per queste due varianti ci sarà bisogno di una pianificazione diversa rispetto alla prima.

Durante il cammino gli alberghi daranno una sorta di “precedenza” ai pellegrini a piedi e pertanto per chi sceglierà la bici o il cavallo è bene che sia preparato o per meglio dire “predisposto” a trascorrere la notte all’aperto.

Leggi anche “Cosa vedere a Santiago di Compostela”.

Il periodo migliore per intraprendere il Cammino

I periodi migliori per affrontare questa avventura sono le stagioni primaverili ed autunnali. Il clima sarà favorevole e la densità di pellegrini sarà minore rispetto ai mesi estivi, con conseguente facilità di trovare posti negli ostelli e servizi più dedicati. Nonostante ciò, il cammino è percorribile durante tutto l’arco dell’anno, durante i mesi estivi ed invernali però si dovranno fare i conti con il clima, molto caldo e affaticante durante i primi e piovoso e logorante durante i secondi.

Leggi anche “Quando andare a Santiago di Compostela: clima, temperature e stagioni”.

Quanto costa percorrere il Cammino di Santiago

Percorrere il cammino di Santiago ha costi differenti per ogni situazione.

Di base dipende tutto dal tempo a disposizione e dalla scelta della tappa iniziale, da dove si passerà la notte e dove si mangerà.

Escludendo i costi dei voli che possono variare a seconda delle prenotazioni, e i costi dell’attrezzatura, i costi per la vita giornaliera del pellegrino possono aggirarsi intorno alle quaranta euro, suddivise per il vitto e l’alloggio.

A grandi linee, possiamo dire che per chi deciderà di affrontare tutto il cammino francese saranno necessari all’incirca milleduecento euro (volo compreso), per una durata tra i venticinque e i ventisette giorni.
Per chi sceglierà una delle varianti più corte, i costi invece saranno notevolmente più bassi, arrivando anche a spese massime di quattrocento euro (volo compreso).



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