di Giorgia Alto , 26.08.2021

Cala Mariolu rientra tra le spiagge più belle del Mediterraneo, posizionata nel suggestivo Golfo di Orsei, circondata dalla serenità dei paesaggi della Sardegna.

La leggenda da cui deriva il suo nome ha a che fare con una foca. Sembra infatti che l'animale si posizionasse sulla riva per poi rubare il pesce dalle reti dei pescatori della zona.

Per questo gli stessi pescatori le diedero nome “Mariolu”, ovvero ladro in sardo.

Questa piccola spiaggia è caratterizzata dal verde smeraldo delle acque del Mediterraneo, rese ancora più lucenti dai delicati sassolini che si immergono nella sabbia. Cala Mariolu è frequentata soprattutto dai curiosi, che vogliono scoprire qualcosa in più sul territorio.

Cala Mariolu: come arrivarci

Secondo gli abitanti della zona, è possibile accedere alla spiaggia di Cala Mariolu via mare e via terra.

Per i meno esperti, che non sono abituati a percorrere grandi distanze in modalità “trekking”, il raggiungimento via mare sembra essere molto più sicuro.

I porti vicini – Arabatax, Cala Gonone e Santa Maria Navarrese – permettono ai turisti di affittare barche private per raggiungere le rive della spiaggia, oppure di partire con le proprie barche.

Se invece si decide di affrontare il percorso a piedi, il punto di partenza migliore è Piredda, nell’Altopiano del Golgo. Per raggiungere la spiaggia, andrà seguito un sentiero abbastanza tortuoso che è lungo quasi 6 chilometri.

Siccome la strada è ricca di impedimenti, solo gli escursionisti più esperti ci si avventurano.

La spiaggia di Cala Mariolu

La sabbia di Cala Mariolu è caratterizzata dalla presenza di sassolini bianchi e piccole pietre rosa. Questi ciottoli vengono chiamati dai sardi “ispuligi de nie”, ovvero fiocchi di neve, proprio per il loro colore bianco intenso.

Quando ci si immerge è possibile vederli anche sul fondale, che risulta limpido e azzurro.

Inoltre, l’acqua non è troppo alta ed è perfetta per chi decide di visitare la spiaggia insieme ai bambini. Se affrontato con sicurezza ed esperienza, anche il percorso a piedi può essere una divertente esperienza da fare in famiglia, portando i più piccoli a scoprire un posto incredibilmente magico.

Intorno alla Cala non sono nati veri e propri servizi, ma basta allontanarsi di pochi metri per incontrarne qualcuno.

La zona è circondata da Hotel e qualche lido, dove potersi fermare per riposare.

Il Golfo di Orosei: altre bellissime località e spiagge

Il Golfo di Orosei è ricco di sorprese, con spiagge e grotte che si estendono lungo tutto il territorio. A pochi metri da Cala Mariolu, ad esempio, ritroviamo la suggestiva Grotta del Fico.

Procedendo lungo la costa, è poi possibile incontrare altre cale, tutte caratterizzate dal color smeraldo dell’acqua del Mediterraneo.

Di seguito, alcune delle principali tappe che risultano assolutamente imperdibili.

Cala Goloritzé

La bellissima spiaggia di Cala Goloritzé è nata da una frana che ha colpito il territorio sardo nel 1962. Un pinnacolo alto 143 metri la rende riconoscibile anche da grande distanza.

Come per Cala Mariolu, anche in questo caso è possibile raggiungere la spiaggia a piedi attraverso un difficile percorso, oppure in barca.

Alla sabbia fine tipica della Sardegna, si mischiano eleganti sassolini bianchi, tutti levigati e lisci. Talvolta si incontrano anche delle pietre di un color rosa chiaro, quasi a voler completare un incredibile quadro.

Cala Sisine e Cala Biriola

Entrambe le spiagge di Sisine e Biriola si trovano nel territorio di Baunei, a pochi passi da Cala Goloritzé. Il loro segno distintivo è la sabbia, fatta da soli sassolini bianchi tondeggianti, addolciti dal movimento delle acque.

Grazie al fondale basso e sicuro e alla tranquillità della zona, queste due spiagge rientrano tra le mete preferite dalla famiglie. Arrivarci con i bambini non è troppo complesso e, una volta raggiunte, sarà facile riconoscere anche i principali servizi.

Cala Luna

La lotta alla conquista di Cala Luna ha da sempre interessato i due comuni di Baunei e Dorgali. Infatti, la spiaggia si trova al confine tra il territorio che li separa, precisamente alla foce di un torrente.

La bellezza è tale da aver conquistato anche la celebre regista italiana Lina Wertmuller, che qui ha effettuato alcune riprese del film cult degli anni ‘70 “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d'agosto. Proprio su questa spiaggia è scoppiata l’amore tra i due protagonisti del film, magistralmente interpretati da Giancarlo Giannini e da Mariangela Melato.

Cala Gonone

Infine, l’ultima spiaggia è costituita da Cala Gonone, che rientra nei territori del comune di Dorgali. Particolarmente rinomata per le sue strutture moderne ed efficienti, Cala Gonone è il luogo ideale per chi vuole passare delle piacevoli vacanze in famiglia.

La spiaggia si raggiunge facilmente, partendo dalle città più conosciute della Sardegna, come Cagliari e Sassari. I visitatori possono procedere a piedi, camminando lungo un percorso non troppo complesso.

Si troveranno davanti un panorama mozzafiato, caratterizzato dal blu intenso delle acque. La spiaggia è fatta di grandi pietre calacaree, che fanno risplendere le acque e si riflettono sulla superficie trasparente.

Tags

sardegna


← Paros, Cicladi (Grecia): spiagge, mare e cosa vedere

Città europee da visitare in 2 giorni (ideali per un week-end) →