di Davide Rossi , 14.05.2021

Sono molti i fattori, specialmente culturali, che legano l’Italia e gli Stati Uniti d’America. Vi sono, però, anche delle differenze significative che è bene conoscere se si intende affrontare un viaggio Oltreoceano. Fra tutte, il sistema sanitario americano è senza dubbio una delle più rilevanti.

Sapere come funziona la sanità negli States è fondamentale per chi decide di affrontare un viaggio turistico, così da poter prevenire situazioni spiacevoli.

Per prima cosa però, bisogna tener presente che il sistema sanitario americano apparirà estremamente complesso a chiunque provenga da una società come quella italiana.

Al suo interno, istituti di sanità pubblica si mescolano a elementi di sanità privata. Il settore pubblico provvede, in particolare, a due tipi di assistenza:

  • Medicaid
  • Medicare

Medicaid

Il Medicaid è un programma finanziato dal Governo centrale destinato a coprire parte delle spese per l’assicurazione sanitaria ai cittadini meno abbienti. Gli aiuti, gestiti dai singoli Stati, vengono distribuiti proporzionalmente alle fasce di reddito. Per quanto riguarda i servizi coperti da questo programma, le tipologie variano da Stato a Stato.

In generale, sono comprese al suo interno 

  • vaccinazioni
  • esami diagnostici e di laboratorio 
  • assistenza ospedaliera

Una misura che assume un’importanza ancora maggiore in un Paese nel quale i costi per l’accesso ai servizi sanitari sono altissimi e richiedono necessariamente la stipulazione di un’assicurazione. Anche per questo, permettere l’accesso al Medicaid a una più ampia platea di cittadini è stata una delle battaglie più iconiche di Barack Obama.

Attraverso l’Obamacare, l’ex Presidente ha infatti esteso il programma federale anche ad altre fasce di reddito. Negli anni della sua presidenza, il tasso della popolazione completamente scoperta da assicurazione è così passato dal 15,5% del 2010 all’8,6% nel 2016.

Medicare

Il Medicare è il secondo istituto di sanità pubblica presente negli Stati Uniti d’America. Si tratta di un programma rivolto ad anziani over 65 e disabili, senza distinzioni fra fasce di reddito diverse. In questo caso, il finanziamento non proviene dal Governo centrale ma dalle tasse di lavoratori e datori di lavoro.

L’adesione al programma di Medicare si compone di due fasi assicurative:

  • La fase A è quella ospedaliera, che copre quindi le spese per ricoveri e degenze. -
  • La fase B riguarda invece cure a domicilio, alcuni farmaci e una serie di trattamenti medici, come vaccini e visite di routine.

A queste due fasi è possibile aggiungere, a discrezione del cittadino, anche dei piani sanitari privati (Medicare C e Medicare D).

Obamacare

L’Obamacare ha avuto l’intento e il merito di sostenere il diritto universale alla salute dei cittadini americani, tramite un importante allargamento dei beneficiari di fondi sanitari.

Il provvedimento prevedeva, in particolare, il contributo a questa missione anche di imprese con più di 50 dipendenti, obbligate a farsi carico dell’assicurazione sanitaria dei propri dipendenti. Fra le altre misure dell’Obamacare si evidenziano:

  • Un obbligo sostanziale dei cittadini a sottoscrivere polizze assicurative mediante l’imposizione di pesanti penali. 
  • Il divieto per le imprese di licenziare i dipendenti in caso di malattia.
  • L’obbligo per le compagnie assicurative di stipulare polizze per i bambini anche in caso di malattie pregresse.

Gran parte delle innovazioni sulle quali si fondava l’Obamacare sono però state smontate dal suo successore. Con il suo American Health Care Act il presidente Trump ha reintrodotto il principio di volontarietà, lasciando sostanzialmente ai cittadini libera scelta riguardo alla propria assicurazione.

Niente più multe quindi, ma anche meno obblighi per i datori di lavoro e per le compagnie assicurative. Il piano economico prevede inoltre meno sussidi federali per il finanziamento della sanità pubblica.

Come funziona l’assistenza medica americana per i turisti italiani

Questa la panoramica del sistema sanitario americano. Alla luce della sua complessità e della sua portata, tutt’altro che accessibile, è facile comprendere perché un turista italiano dovrebbe informarsi su copertura e costi dei servizi medici Usa prima di partire.

Come ci si dovrebbe comportare quindi in caso di vacanza negli States?

Cosa prevede l’assistenza medica americana per i turisti italiani in viaggio sul suolo statunitense?

I programmi del Medicaid e del Medicare sono rivolti ai soli cittadini statunitensi. I servizi medici e sanitari sono chiaramente accessibili a tutti, ma con costi mediamente molto alti. Basti pensare che un prezzo “ragionevole” di un ricovero giornaliero presso un ospedale medio si aggira sui 2000 dollari.

Pertanto, è bene sapere anche che la situazione non è pericolosa solo per il portafoglio. Il personale sanitario è infatti obbligato per legge a dare precedenza, nei trattamenti medici, ai pazienti coperti da assicurazione. Comprese le situazioni di urgenza nelle quali il tempismo incide tanto quanto l’efficacia della cura.

Del resto, è proprio per questo motivo che chi può permetterselo o ne ha diritto si tutela con delle assicurazioni sanitarie. Lo stesso discorso vale anche per i turisti.

In particolare, si ricorda che il servizio sanitario nazionale italiano non copre le spese mediche dei cittadini negli Stati Uniti.

Per qualsiasi imprevisto, un malcapitato che viaggi negli States privo di assicurazione dovrà quindi provvedere a pagare di tasca propria e per intero tutte le cure.

Leggi anche: Sistema sanitario americano e italiano a confronto

Assicurazione viaggio per gli Stati Uniti

Per tutelare i turisti in vacanza negli Stati Uniti, Columbus mette a disposizione le proprie polizze viaggio con coperture dedicate anche in caso di Pandemia, compreso ovviamente il Coronavirus.

  • Assistenza medica in viaggio
  • Spese mediche coperte con copertura illimitata 
  • Smarrimento, furto o danneggiamento del bagaglio 
  • Annullamento o interruzione del viaggio

Questi gli elementi principali che compongono le polizze viaggio Columbus, ma non finisce qui. Per saperne di più potete visitare la pagina “Assicurazione viaggio per gli Stati Uniti” 


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