di Valentina Salis , 21.09.2018

Il “Día de Muertos”, il giorno della morte, è una delle più importanti feste del Messico, conosciuta in tutto il modo e insignita dall’UNESCO del titolo di Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

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Forse pensate di non conoscerla, ma vi basterà iniziare a leggere questo articolo per capire quanto sia famosa questa festa, grazie anche alla sua icona più importante il “Calavera”. Parliamo del tipico teschio simbolo della festa, la cui immagine è stata esportata in tutto il mondo. Ma procediamo per gradi.

Breve storia e origini

Come abbiamo già anticipato, il Día de Muertos ha origini molto antiche, risale infatti alle popolazioni che abitavano il Messico prima dell’arrivo dei colonizzatori europei.

Il giorno dei morti, al tempo degli Aztechi e di Toltechi, veniva festeggiato in estate ed aveva connotazioni molto simili a quelle che ha oggi. Con l’arrivo degli europei, il lento processo di colonizzazione e il successivo incontro con la religione cristiana, non ha cancellato comunque la tradizione, che però oggi coincide con i giorni dedicati ai morti nella tradizione cristiana.

Quando si celebra il Día de Muertos

Il Día de Muertos si celebra il 2 di novembre, quando da noi si ricordano i defunti. Complessivamente però le celebrazioni possono durare diversi giorni, anche se i giorni clou vanno dal 31 ottobre al 2 novembre.

Cosa si festeggia e come

La parola “Festeggiare” quando si parla di qualcosa di tanto serio come la morte può sembrare fuori luogo, ma in questo caso non è così. Il Día de Muertos rende omaggio alla morte celebrando la vita. Durante i giorni dedicati alla ricorrenza infatti vengono realizzati eventi, cibi a tema, sfilate e ovviamente si ricordano anche i defunti, realizzando dei caratteristi altari.

Tutto questo è dovuto al fatto che per le antiche popolazioni che abitavano in Messico, la morte non è la fine di qualcosa, ma solo il passaggio per un altro mondo. Secondo la tradizione, gli spiriti dei morti continuano ad esistere fintanto che qualcuno ne ricorderà la vita, e durante il Día de Muertos, possono tornare a trovare i loro cari.

Il Calavera

Il Calavera è il simbolo più importante del giorno di morti, ed altro non è che un teschio stilizzato, molto usato anche nel mondo della moda “Streetwear”.

In Messico troverete cibi a forma di calavera, ma anche statuette, souvenir e moltissimi altri oggetti, ma non abbiate paura, perché il “Simpatico” teschio è considerato un portafortuna.

La Calavera Catrina

La Calavera Catrina è un altro importantissimo simbolo di questo giorno. Considerata come “La signora della morte”, è rappresentata come lo scheletro di una donna vestita in abiti eleganti che si rifanno alla tradizione messicana ma anche europea.

La troverete praticamente ovunque ed è sicuramente un simpatico souvenir.

La parata

Nelle città più grandi potrete assistere anche alla parata per il Día de Muertos. In quest’occasione incontrerete centinaia di persone con la faccia truccata per richiamare l’immagine del calavera. Anche in questo caso però vi diciamo di non spaventarvi, si tratta di una parata molto divertente in cui, in un certo senso, si cerca di prendere in giro la morte.

Per assistere ad una grande parata, vi consigliamo di recarvi a Città del Messico, prenotate però sempre dopo aver consultato il sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri”.

Ofrenda

Contrariamente a quanto potreste pensare finora, il Día de Muertos si celebra soprattutto in casa, è qui infatti che per molti giorni viene allestito una sorta di altare, detto “Ofrenda”, in onore dei defunti.

L’ofrenda viene costruito con molta cura, e su di lui vengono inseriti oggetti e cibo per allietare l’anima dei defunti.

Non è Halloween

Come abbiamo già scritto, nonostante le maschere, i teschi, le parate e i dolcetti tipici, il Día de Muertos non ha niente a che vedere con Halloween. Si tratta infatti di 2 tradizioni completamente diverse, che hanno anche origini diverse sia nel tempo che nello spazio.

Se volete saperne di più su Halloween, vi rimandiamo al nostro precedente articolo “Halloween: cosa si festeggia la vigilia di Ognissanti”.

Coco, capolavoro Disney-Pixar che racconta il Día de Muertos

A Natale 2017 è uscito un simpatico film della Diney-Pixar intitolato “Coco”. In questa storia, il protagonista della vicenda, il giovane Miguel, mentre è alla ricerca di un suo lontano antenato finisce nel regno dei morti, proprio durante il Día de Muertos.
Per riuscire ad andarsene dovrà affrontare molti ostacoli, ma alla fine del suo viaggio, avrà imparato molto sulla storia della sua famiglia.

Divertente e avvincente, con pochi interventi musicali ma di qualità, non è il classico film Disney, ma alla fine, è impossibile trattenere le lacrime. Inoltre, se vedrete questo cartone animato, comprenderete meglio il Día de Muertos.

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