Cosa vedere: tra le strade della città vecchia
Gamla Staden, la città vecchia, sta dentro un anello d’acqua e si gira a piedi senza fretta. Due piazze, una chiesa e un castello: è qui che Malmö conserva la sua parte danese.
Stortorget e Lilla Torg, le due piazze della città
La piazza di Stortorget nasce nel 1538, e per farle spazio hanno demolito il convento dello Spirito Santo, che copriva circa il 70% dell’area.
Quattro anni dopo un documento la chiama già thet ny torg, la piazza nuova.
Sul lato orientale si affaccia il Rådhuset, il municipio inaugurato nel 1547, all’epoca il più grande dei paesi nordici.
Al centro c’è la statua equestre di Carlo X Gustavo, che John Börjeson scolpì per l’esposizione dell’artigianato e dell’industria del 1896.
Carlo X Gustavo è il re che ha strappato la Scania alla Danimarca, e la sua effigie a cavallo si trova proprio in mezzo alla piazza che i danesi avevano appena finito di costruire.
Poco più avanti c’è Lilla Torg, una seconda piazza nata intorno al 1590 su un terreno bonificato, come prolungamento di Stortorget.
Qui la gente veniva a fare la spesa di tutti i giorni, e ogni lato aveva la sua merce: la carne a ovest, il pesce a est, il pane a sud e le drogherie a nord.
Oggi è il posto dove ci si siede sui tavolini all’aperto, sotto le case a graticcio. La più antica è la Hedmanska gården, coeva della piazza, che ospita il Form/Design Center.
S:t Petri, il gotico in mattoni
S:t Petri è la chiesa che ha conservato meglio il suo aspetto medievale. L’hanno costruita nel Trecento e finita attorno al 1380, tutta in mattone rosso, come le grandi chiese che si incontrano lungo le coste del Baltico.
Il modello di riferimento era la Marienkirche di Lubecca, e la torre arriva a 98 metri.
L’attrazione di questa chiesa più apprezzata dai turisti è sicuramente il Krämarkapellet, la cappella dei mercanti.
Ma non è tutto.
Di grande rilevanza storica sono anche gli affreschi tardo-medievali che ne coprono pareti e volte e che risalgono agli anni Sessanta del Quattrocento e ai primi anni Dieci del Cinquecento.
Malmöhus, il castello rinascimentale
Il Malmöhus chiude la città vecchia a ovest, oltre il canale. Un primo castello venne iniziato qui nel 1434, ma quello che vedi è successivo: costruito tra il 1526 e il 1539, poi rinforzato con fossato e bastioni per ordine di Cristiano III fra il 1537 e il 1540.
È il più antico castello rinascimentale conservato dell’area nordica.
La sua storia successiva è meno nobile.
Dal 1822 diventa una prigione, la più grande della Svezia dell’epoca. Prima ancora, fra il 1567 e il 1573, qui è stato rinchiuso il conte di Bothwell, terzo marito di Maria Stuarda.
Dal 1937 ospita i musei civici, il Malmö museum e il museo d’arte. L’ingresso è a pagamento e le tariffe cambiano, quindi conviene verificarle sul sito del museo.
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La Malmö moderna, dal ponte sull’Öresund al Turning Torso
Nel giro di vent’anni Malmö è passata da città portuale in crisi a capitale di architettura contemporanea.
La svolta è cominciata quando ha smesso di essere un semplice capolinea, quando nel 2000 il ponte l’ha collegata alla Danimarca.
Il ponte di Öresund
Quello che tutti chiamano ponte è in realtà un’opera in tre parti, lunga complessivamente 16 chilometri.
Ponte strallato: 8 chilometri, dal lato svedese
Peberholm: 4 chilometri di isola artificiale, costruita in mezzo allo stretto
Tunnel a tubo immerso: 4 chilometri sotto il canale di navigazione, fino alla costa danese
Il ponte corre su due livelli: i treni passano sotto, le auto sopra. I piloni arrivano a 204 metri, e la campata centrale è lunga 490 metri e lascia 57 metri di altezza alle navi che ci passano sotto.
Per vederlo non serve attraversarlo: si può ammirare anche dal lungomare a ovest della città.
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Il Turning Torso di Calatrava
Il Turning Torso è l’edificio che ha cambiato il profilo della città.
Santiago Calatrava lo ha completato nel 2005 partendo da una sua scultura, Twisting Torso: nove volumi cubici con il vertice triangolare, ruotati uno sull’altro attorno al nucleo centrale, per 190 metri e 54 piani.
Una precisazione utile, perché in rete circola ancora una notizia che dice il contrario: non è più l’edificio più alto della Scandinavia.
Il primato è passato al Karlatornet di Göteborg, che lo ha scavalcato in altezza già nel 2022 ed è stato completato nel 2024 a quota 246 metri. Resta comunque l’edificio più alto di Malmö.
Un’altra cosa da sapere: è un palazzo residenziale, non una torre panoramica. Si guarda da fuori, e il punto migliore è la passeggiata sull’acqua ai suoi piedi.
Västra Hamnen, il quartiere ecosostenibile
Il Turning Torso sta dentro Västra Hamnen, il porto ovest riconvertito a quartiere residenziale.
Il primo lotto, nato con l’esposizione abitativa Bo01, è alimentato al 100% da energia rinnovabile prodotta sul posto.
Calore ed elettricità arrivano da oltre 3.000 metri quadrati di pannelli solari e da una grande turbina eolica a Norra Hamnen, mentre il sottosuolo immagazzina calore d’estate e lo restituisce d’inverno.
Quando lo vedrai, capirai che non è una banale operazione di facciata: le strade sono strette e storte volutamente, perché così rompono il vento che arriva dallo stretto.
Sul lato che dà sull’acqua corre invece una passeggiata continua, con le scalette che scendono dritte in mare.
Da qui la spiaggia cittadina di Ribersborg è a un passo, con il suo kallbadhus del giugno 1898: saune separate per uomini e donne, una mista, e il bagno in mare tutto l’anno.
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Consigli di viaggio
Qualche indicazione pratica, per far stare tutto in una giornata sola.
Come arrivare: dal centro di Copenaghen il treno impiega 35 minuti e parte ogni 20, con corse dirette anche dall’aeroporto. È la soluzione più semplice per una gita in giornata.
In auto: il pedaggio del ponte per un’auto standard costa 520 corone danesi al casello e 465 acquistando online, per singola traversata. Su un solo giorno il treno conviene.
Documento d’identità: la polizia controlla in tutte e due le direzioni, e lo fa anche all’aeroporto di Copenaghen. Serve un documento valido: chi gestisce il ponte consiglia il passaporto, perché è quello che non dà mai problemi.
Quando andare: nella zona di Malmö e Lund la media di luglio supera di poco i 18°C, secondo le normali climatiche 1991-2020. È la parte più calda della Scania, ma il vento dal mare è costante tutto l’anno.
Niente city card: la Malmö City Card non esiste più. Il centro si gira a piedi e i singoli ingressi si pagano sul posto.
Un’ultima nota sulla salute. La Tessera Europea di Assicurazione Malattia dà diritto alle cure che non possono attendere il rientro, alle stesse condizioni degli assistiti svedesi, ma non copre servizi come il rimpatrio sanitario.
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