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Quando andare in Colombia: clima, temperature e stagioni

La Colombia è il secondo Paese al mondo per biodiversità, e questo è dovuto senz’altro alla grande varietà dei suoi climi. È infatti tra le nazioni più grandi del Sud America, si affaccia contemporaneamente su Oceano Atlantico (Mar dei Caraibi) e Pacifico, nonché su diversi mari nazionali, mentre la sua parte più meridionale poggia sull’Equatore. E’ possibile quindi trovare una grande varietà di microclimi diversi. In generale, comunque, il clima è sufficientemente caldo e le temperature non oscillano molto durante l’anno, attestandosi su una media di 25°C circa, ma a fare la differenza invece è l’altitudine. In Bolivia infatti troviamo le cosiddette “tierras calientes”, al di sotto dei 1000 metri di altitudine, le “tierras templadas” (tra i 1000 e i 2000 m, con temperature tra i 17 e i 24°C) e infine le “tierras frias”, oltre i 2000 m, quota a cui si trovano molte città di interesse, tra cui anche la capitale Bogotà.

Quando trovare il clima migliore

In Colombia è possibile trovare aree climatiche diverse, in cui temperature, precipitazioni e altri fenomeni metereologici possono essere anche molto differenti. Proprio per questo, non è facile individuare un periodo ideale per visitare l’intera nazione. Indicativamente, è consigliabile andare in quelli che sono i nostri mesi invernali, tra dicembre e febbraio: sono infatti i meno soggetti alle piogge. Se si è disposti a fronteggiare qualche temporale, anche in marzo, luglio e agosto si registra una certa “pausa secca”. È opportuno però avere sempre presente i climi particolari delle singole aree: ad esempio, nelle foreste le piogge sono sempre abbondanti, e in alcune aree meridionali l’alternanza “secco-piovoso” nelle stagioni si inverte, a causa di fenomeni locali come el Niño. Per chi è interessato alle spiagge, la temperatura del Mar Caribico è gradevole tutto l’anno, così come quella dell’Oceano Pacifico, che tuttavia è esposto a piogge costanti.

Quando costa di meno

La bassa stagione in Colombia corrisponde comprensibilmente con i periodi in cui le condizioni climatiche sono meno stabili. È tuttavia possibile trovare un buon compromesso tra piovosità e convenienza nei mesi di Maggio-Giugno e Settembre-Ottobre, mesi di transizione tra le due stagioni: le piogge, seppur frequenti, sono molto meno intense (in alcune aree poi, come nella zona di Popayàn, questi mesi corrispondono addirittura con il periodo secco). Oltretutto, se determinati periodi possono essere meno indicati per la balneazione, al tempo stesso può essere il periodo ideale per altre, suggestive attività, come il whale whatching, l’hiking e gli sport estremi.

Quando NON andare

Proprio a causa dell’estrema varietà delle condizioni climatiche in base alla zona, non c’è un vero e proprio momento in cui non andare in Colombia: basta spostarsi di chilometri, infatti, per incontrare un diverso microclima e condizioni più favorevoli. Oltretutto, anche nelle stagioni delle piogge (diverse da regione a regione) visitare la Colombia è comunque possibile e non si incontrano particolari difficoltà. Per i singoli microclimi, si segnalano precipitazioni più intense nella zona Caraibica tra settembre e novembre a causa degli uragani, mentre cicloni atlantici interessano Le regioni di Providencia, La Guajira, Santa Catalina e l’arcipelago di San Andrés tra fine agosto e novembre. La parte più settentrionale della costa pacifica ha un clima piovoso ed umido tutto l’anno, ed è considerata una delle aree più piovose della Terra.

Temperature medie

  • Gennaio:
    min. 23°/ max 31°
  • Febbraio:
    min. 24°/ max 31°
  • Marzo:
    min. 25°/ max 32°
  • Aprile:
    min. 26°/ max 33°
  • Maggio:
    min. 27°/ max 32°
  • Giugno:
    min. 27°/ max 32°
  • Luglio:
    min. 26°/ max 31°
  • Agosto:
    min. 26°/ max 31°
  • Settembre:
    min. 25°/ max 31°
  • Ottobre:
    min. 24°/ max 31°
  • Novembre:
    min. 23°/ max 30°
  • Dicembre:
    min. 22°/ max 30°

Le Stagioni

La Colombia presenta un clima che la cui temperatura varia fortemente in base all’altitudine. Per quanto riguarda le perturbazioni, invece, è possibile distinguere essenzialmente tra due stagioni secche e due invece con precipitazioni accentuate, dovute agli effetti del Niño e della Niña.

Stagioni secche (dicembre-febbraio e giugno-agosto)

È il periodo in cui, tendenzialmente, le piogge sono meno frequenti. In particolare in corrispondenza del nostro inverno, in gran parte delle mete turistiche più interessanti si ha un buon soleggiamento con precipitazioni pressoché trascurabili. La seconda pausa secca si ha nei mesi estivi, tra giugno e agosto: tuttavia in alcune aree, come Baranquilla, Cartagena, San Andres e Providencia, non è così pronunciata, e si hanno comunque precipitazioni importanti. In queste zone si considera quindi un’unica stagione secca da dicembre ad aprile./p>

Stagione piovosa (marzo-maggio e settembre-novembre)

In questi periodi, le precipitazioni sono più intense più o meno in tutto il Paese (fanno eccezione solo alcune zone nell’estremo meridione, dove invece tra fine agosto e novembre si ha il periodo più secco). In generale, le precipitazioni sono frequenti ma non troppo intense, e consentono comunque di visitare le diverse località. Più consistenti invece sono le piogge nella fascia costiera del Pacifico, dove si raggiungono i massimi di piovosità dell’intera America del Sud.

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