Home > Consigli di viaggio > Il mare di Monastir, in Tunisia: com’è e quali sono le spiagge più belle
11 settembre 2026
Il mare di Monastir è quello tipico del Mediterraneo tunisino, e la sua natura si spiega con la geografia: la città sta sulla costa del Sahel, sul tratto di Tunisia che guarda a est verso il Mediterraneo.
Le acque sono calme e il fondale degrada dolcemente, restando basso per diversi metri dalla riva, mentre la sabbia chiara sotto il sole schiarisce il colore dell’acqua fino a un turchese acceso.
Questa conformazione bassa e riparata rende la balneazione tranquilla, adatta anche a chi viaggia con bambini, perché le correnti forti sono l’eccezione e non la regola.
Il colore più intenso lo trovi al largo, verso le isole Kuriat, dove l’acqua bassa e limpida diventa il tratto che resta più impresso.
Lungo la costa cittadina, invece, il mare rimane comunque pulito e godibile, con qualche tratto più attrezzato e altri lasciati più liberi.
1 . Il periodo migliore per fare il bagno
2 . Le spiagge più belle di Monastir
3 . Skanès
4 . Spiaggia di Monastir città
5 . La marina
6 . Isole Kuriat
7 . Cosa sapere prima di partire
Qui contano i numeri dell’acqua, non solo quelli dell’aria. Ecco come si comporta il mare di Monastir nell’arco della stagione.
Fine maggio e inizio giugno: bagno già possibile, ma acqua ancora fresca, perché si scalda più lentamente dell’aria.
Giugno e ottobre: stagione balneare piena, con l’acqua stabilmente sopra i 20 gradi.
Prima metà di luglio e settembre: il periodo migliore, mare caldo e spiagge un po’ meno affollate.
Agosto: il mese con l’acqua più calda, che sfiora i 27 gradi.
Monastir ha estati calde e molto soleggiate, con pochissima pioggia nel cuore dell’estate e circa 2800 ore di sole distribuite nell’anno.
Ad agosto le massime diurne possono superare i 35 gradi, quindi se cerchi il caldo pieno è il mese giusto.
Chi invece preferisce temperature più gestibili trova in settembre un buon compromesso, con l’acqua ancora calda e le giornate meno torride.
Leggi anche “Quando andare in Tunisia”.
Monastir non ha una sola spiaggia, ma una fascia costiera che cambia carattere a seconda di dove ti fermi.
Ecco le zone che vale la pena conoscere.
Leggi anche “Dove andare al mare in Tunisia?”.
È la spiaggia più estesa di Monastir, una distesa di sabbia fine che corre per diversi chilometri.
Dove: verso l’aeroporto, nella principale zona alberghiera.
Ideale per: famiglie e chi cerca servizi a portata di mano, con lettini, punti ristoro e attività nautiche organizzate.
Da sapere: sabbia morbida e acqua bassa, ma in alta stagione è anche la più frequentata.
È la spiaggia più vicina al centro storico, quella che raggiungi a piedi se alloggi in città.
Dove: accanto alla medina e al ribat.
Ideale per: chi vuole unire bagno e centro storico senza spostarsi.
Da sapere: non è la più ampia, ma in pochi minuti passi dalla sabbia ai vicoli e al lungomare del porto.
Non è una spiaggia vera e propria, ma vale comunque una sosta.
Dove: attorno al porto turistico.
Ideale per: imbarcarsi per le gite in giornata, comprese quelle verso le isole.
Da sapere: niente sabbia attrezzata, qui si viene per la barca o per una passeggiata serale tra gli ormeggi.
Al largo di Monastir, un breve tragitto in barca porta a questo piccolo arcipelago protetto, che per molti è il vero motivo per arrivare fin qui.
Dove: al largo, con partenza in barca dalla marina.
Ideale per: chi cerca acqua cristallina e fondali da osservare in un ambiente quasi intatto, senza costruzioni.
Da sapere: area protetta di nidificazione delle tartarughe Caretta caretta, da visitare con rispetto e seguendo le guide.
Monastir è una delle zone turistiche più consolidate della Tunisia e si trova sulla costa del Sahel, lontana dalle aree che la Farnesina sconsiglia, che restano confinate alle fasce di confine con Libia e Algeria.
Leggi anche "Sousse “Perla del Sahel”, Tunisia: mare, spiagge e consigli di viaggio".
Questo non significa rinunciare alla prudenza di sempre: sul portale Viaggiare Sicuri trovi la scheda aggiornata della Tunisia con le raccomandazioni ufficiali, utile da consultare a ridosso della partenza.
Vale la pena tenere d’occhio anche il contesto dei voli.
Le tensioni in Medio Oriente hanno causato nel 2026 chiusure di spazi aerei e cancellazioni, concentrate però sugli hub del Golfo e sulle rotte che sorvolano quell’area.
I collegamenti diretti dall’Italia verso la Tunisia seguono rotte mediterranee che non attraversano gli spazi aerei interessati, e per questo Monastir resta raggiungibile con regolarità.
In una fase così mutevole, però, un imprevisto sul volo o un cambio di programma restano possibili, ed è la ragione per cui conviene partire coperti.
A questo si aggiunge un fatto pratico: in Tunisia l’assistenza sanitaria per i turisti stranieri è a pagamento e la qualità delle strutture varia tra le zone costiere e le aree interne.
Leggi anche “Assicurazione Sanitaria di viaggio per la Tunisia”.
Aggiornato a settembre 2026. Le informazioni su sicurezza e collegamenti aerei possono cambiare rapidamente: verifica sempre le fonti ufficiali, a partire dal portale Viaggiare Sicuri della Farnesina, prima di prenotare e di partire.
La Redazione