Home > Consigli di viaggio > Diritti dei passeggeri 2027: ritardi, rimborsi e bagaglio a mano
16 ottobre 2026
Dal 23 ottobre 2027 cambiano i diritti dei passeggeri per ritardi, cancellazioni, negato imbarco e bagagli.
Le nuove regole valgono per chi parte da un aeroporto dell’Unione europea, con qualsiasi compagnia, e per chi arriva nell’Unione europea da un Paese extra UE con una compagnia europea, cioè con la licenza di un Paese dell’Unione.
Si applicano in tutti i Paesi dell’Unione, Italia compresa, senza bisogno di una legge italiana.
Lo scopo, secondo il regolamento, è rendere i diritti dei passeggeri più concreti e farli applicare in modo più efficace e coerente.
In pratica, quando il volo ha un problema la compagnia deve dirti quali diritti hai e, se per un ritardo o una cancellazione ti spetta una compensazione, entro 96 ore dalla fine del viaggio deve mandarti per via elettronica le istruzioni per chiederla.
La richiesta si fa entro 9 mesi dal volo. Restano invece gli importi da 250 a 600 euro e la soglia delle 3 ore di ritardo.
La fonte è il Regolamento (UE) 2026/2202, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 2 ottobre 2026, che aggiorna le regole sui diritti dei passeggeri aerei: è già legge dal 22 ottobre 2026, ma ai voli si applica dal 23 ottobre 2027.
Il testo completo in italiano si legge su Regolamento - UE - 2026/2202 - EUR-Lex.
1 . Ritardi e cancellazioni: quando spetta il risarcimento
2 . Rimborso del biglietto o un altro volo: la scelta spetta al passeggero
3 . Volo in ritardo o cancellato: pasti e albergo gratis durante l’attesa
4 . Bagaglio a mano e borsa personale: cosa sarà gratis
5 . Carta d’imbarco, nome sbagliato e volo di ritorno
6 . Famiglie, bambini e persone con disabilità
7 . I limiti delle nuove regole
Il regolamento chiama questo risarcimento “compensazione pecuniaria”: è una somma fissa, che non dipende da quanto ti è costato il disagio ma dalla lunghezza della tratta.
Cosa resta uguale: la compensazione spetta se arrivi a destinazione con più di 3 ore di ritardo. Vale 250 euro fino a 1.500 km, 400 euro per i voli più lunghi dentro l’Unione europea e per gli altri tra 1.500 e 3.500 km, 600 euro per i voli fuori dall’Unione oltre i 3.500 km.
Negato imbarco: se ti lasciano a terra contro la tua volontà, la compensazione ti spetta senza doverla chiedere e va pagata entro 7 giorni.
Volo anticipato: se la compagnia anticipa la partenza di oltre un’ora, per il regolamento è una cancellazione, con gli stessi diritti.
Coincidenza persa: se la perdi per colpa del primo volo e hai un unico biglietto, la compagnia di quel volo deve portarti a destinazione e assisterti. Se arrivi con più di 3 ore di ritardo, ti spetta anche la compensazione.
Pagamento entro 30 giorni: dalla tua richiesta la compagnia ha 30 giorni per pagarti con un bonifico, oppure per spiegarti perché non paga. Se invoca una circostanza eccezionale, come il maltempo, deve dire quale.
Aereo fermo in pista: se negli aeroporti dell’Unione resti a bordo con i portelloni chiusi, dopo 2 ore l’aereo deve tornare al gate per farti scendere, salvo motivi di sicurezza, di immigrazione o di controllo del traffico aereo. Nell’attesa hai diritto ai servizi igienici e, quando la sicurezza lo consente, ad acqua gratis.
Se il volo viene cancellato o ti negano l’imbarco, la compagnia deve proporti gratis tre strade: il rimborso del biglietto, un volo alternativo il prima possibile o un volo in un’altra data.
Decidi tu, senza opzioni già selezionate.
Rimborso entro 7 giorni: è automatico e arriva con bonifico entro 7 giorni dalla tua scelta, o entro 30 se l’aeroporto ha attivato il piano di emergenza per molti voli saltati insieme.
Rimborso dopo 5 ore di ritardo: se la partenza slitta di 5 ore, puoi rinunciare al viaggio e chiedere indietro i soldi.
Nuovo volo organizzato da te dopo 3 ore: se hai scelto di proseguire e la compagnia entro 3 ore non ti propone un’alternativa comparabile, puoi organizzarti da solo, avvisandola. Ti rimborsa le spese ragionevoli entro 14 giorni, fino a quattro volte il prezzo del biglietto.
Buoni solo se li accetti: al posto dei soldi la compagnia può offrirti un buono, ma vale solo se lo accetti in modo esplicito, per esempio con un’email. Dura al massimo 12 mesi, prorogabili una sola volta se sei d’accordo, e se non lo usi la parte rimasta ti torna in automatico.
Mentre aspetti un volo in ritardo, o quello che sostituisce il volo cancellato, la compagnia deve offrirti gratis alcune cose, anche con buoni da spendere in aeroporto.
Da bere e da mangiare: un ristoro ogni 2 ore di attesa e un pasto dopo 3 ore, poi ogni 5 ore, fino a tre pasti al giorno.
Internet e telefonate: l’accesso a internet e due telefonate.
Albergo: se devi passare la notte fuori casa, la camera e il trasporto tra aeroporto e albergo.
Se la compagnia non provvede: puoi pagare tu e chiedere il rimborso, che arriva entro 14 giorni se le spese sono ragionevoli. Per questo conviene conservare scontrini e ricevute.
Acqua e ricarica in aeroporto: in tutti gli aeroporti dell’Unione europea con voli commerciali ci saranno gratis, per chiunque e a qualsiasi ora, acqua potabile e stazioni di ricarica.
Sul bagaglio la novità è la più attesa, ma va letta bene, perché gratis diventa la borsa personale, non il trolley.
Borsa personale gratis: puoi portare in cabina senza pagare una borsa o uno zaino fino a 40x30x15 cm, o che entri sotto il sedile davanti.
Trolley: la compagnia deve ammetterlo a bordo se in cabina c’è posto, ma può offrire tariffe più basse a chi viaggia senza. Quando cerchi un volo, però, le tariffe che vedi di base devono essere quelle che lo comprendono.
Trolley in stiva senza costi: se all’imbarco in cabina non c’è più spazio, la compagnia può mandarlo in stiva, ma senza farti pagare nulla.
Modulo unico per i reclami: per un bagaglio danneggiato, in ritardo o smarrito ci sarà un modulo comune, cartaceo o online, negli aeroporti dell’Unione e sui siti delle compagnie. La data in cui lo consegni vale come data del reclamo.
Per i risarcimenti sul bagaglio restano le regole della convenzione di Montreal: la compagnia paga fino a un tetto massimo per passeggero, non per valigia. Il reclamo va fatto entro 7 giorni se il bagaglio è danneggiato ed entro 21 se arriva in ritardo.
Ci sono poi tre novità piccole, ma utili per evitare i costi extra più frequenti.
Carta d’imbarco stampata: puoi stamparla da te senza supplementi, e la compagnia non può obbligarti ad avere un account o una sua app per ottenerla.
Nome sbagliato: un errore di ortografia nel nome si corregge gratis almeno una volta, se lo chiedi fino a 48 ore prima della partenza.
Volo di ritorno: se hai prenotato andata e ritorno insieme ma non parti con il volo di andata, la compagnia non può negarti l’imbarco sul ritorno né farti pagare un supplemento per usarlo.
Per chi viaggia con bambini o accompagna una persona con esigenze particolari arrivano alcune garanzie valide con tutte le compagnie.
Posto accanto gratis: a chi accompagna un bambino sotto i 14 anni, o una persona con disabilità o a mobilità ridotta, la compagnia deve offrire senza costi un posto accanto. Se i posti vicini non ci sono, deve aiutare a trovarli.
Precedenza all’imbarco: spetta a persone con disabilità o a mobilità ridotta e donne in gravidanza che lo hanno segnalato alla compagnia, ai bambini sotto i 2 anni, ai minori che viaggiano da soli e alle famiglie con il bambino nel passeggino.
Passeggino fino al portellone: carrozzina o passeggino si usano fino alla porta d’imbarco o al portellone e si riconsegnano al portellone, senza costi, salvo limiti di sicurezza, di spazio o operativi.
Carrozzine e ausili: se si danneggiano o si perdono, la compagnia europea deve fare il possibile per fornire subito una sostituzione temporanea, che puoi tenere senza pagare finché non ricevi il risarcimento.
Le nuove regole non coprono ogni situazione: ecco i casi in cui le tutele sono più limitate o non si applicano.
Voli verso l’Unione europea da Paesi extra UE: sono coperti solo con una compagnia con licenza di un Paese dell’Unione. Un viaggio di andata e ritorno Roma-Londra con una compagnia britannica, per esempio, è coperto all’andata ma non al ritorno.
Biglietti gratuiti o scontati non in vendita a tutti: come quelli riservati ai dipendenti delle compagnie aeree, non sono coperti. Sono invece coperte le offerte aperte a tutti e i biglietti premio dei programmi fedeltà. Anche con un biglietto gratuito, i bambini sotto i 2 anni e chi accompagna una persona con disabilità mantengono i loro diritti, tranne la compensazione.
Circostanze eccezionali: con maltempo, scioperi dei controllori di volo o del personale aeroportuale e chiusura dello spazio aereo, la compagnia non paga la compensazione se dimostra che non poteva evitare il disagio. Rimborso, pasti e albergo restano, ma l’albergo può essere limitato a 3 notti, salvo per chi ha esigenze particolari, come persone con disabilità, donne in gravidanza e bambini sotto i 2 anni.
Cancellazione comunicata con almeno 14 giorni di anticipo: niente compensazione, ma restano il rimborso o un altro volo.
Voli lunghi: i 600 euro possono scendere a 300 se il ritardo all’arrivo resta entro le 4 ore.
Biglietti separati: se perdi una coincidenza comprata con un biglietto a parte, per quel volo non ti spetta niente.
Pacchetti turistici: se compagnia e tour operator pagano per lo stesso disagio, una somma si scala dall’altra, quindi non si incassa due volte.
Atterraggio in un altro aeroporto della stessa città: se la compagnia ti porta all’aeroporto previsto e il ritardo resta entro le 3 ore, non ti spettano né la compensazione né il rimborso.
Reclamo alla compagnia: va presentato entro 12 mesi dal volo.
Casi particolari: sono esclusi gli elicotteri, sui voli in coincidenza interni alla Groenlandia non c’è compensazione e per l’aeroporto di Gibilterra l’applicazione dipende da un futuro accordo tra Unione europea e Regno Unito.
Prima di tutto, quindi, conta la data: le nuove regole valgono per i voli dal 23 ottobre 2027, e fino a quel giorno restano i diritti di oggi, con gli stessi importi.
Il testo è definitivo, ma l’Unione europea in passato ha già rinviato l’applicazione di altre regole, e alcuni dettagli pratici arriveranno con atti della Commissione europea: prima di un viaggio dopo il 23 ottobre 2027 conviene verificare che le nuove regole siano davvero in vigore.
Importante: questo articolo ha finalità esclusivamente informative e riassume il Regolamento (UE) 2026/2202 in modo semplificato.
Per il singolo caso fa fede il testo pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Dati aggiornati all’8 ottobre 2026.
La Redazione