La storia del Buddha gigante
Il buddha gigante di Leshan vanta origini affascinanti che mescolano ingegneria, arte e devozione.
La sua costruzione iniziò nel 713 d.C., durante la dinastia Tang, per volere di un monaco buddista chiamato Haitong.
A quel tempo, le acque alla confluenza dei fiumi Minjiang, Dadu e Qingyi erano estremamente turbolente e le forti correnti causavano continui naufragi delle navi mercantili che attraversavano l’area.
Haitong propose quindi la costruzione di un’enorme statua del Buddha, per placare la furia dei fiumi e proteggere i marinai e le merci, i lavori richiesero ben 90 anni per essere completati!
Secondo la leggenda, per dimostrare la sua dedizione al progetto e difendere i fondi raccolti dai funzionari corrotti, il monaco Haitong arrivò a cavarsi gli occhi. Dopo la sua morte, i suoi discepoli continuarono l’opera, terminandola nell’803 d.C.
Inverosimilmente, i detriti di roccia gettati nel fiume durante i quasi cento anni di scavi alterarono il fondale, riducendo effettivamente le correnti e rendendo le acque molto più sicure per la navigazione.
Le caratteristiche del Budda Gigante
Riconosciuto come la statua di pietra più alta del mondo, il buddha gigante di Leshan è un capolavoro di proporzioni sbalorditive.
Questa figura rappresenta Maitreya, un Buddha seduto con le mani appoggiate mollemente sulle ginocchia, che fissa placidamente le acque sottostanti.
Le straordinarie misure rendono questa scultura impressionante, l’altezza totale è 71 metri, la larghezza delle spalle 28 metri, la testa è alta 14,7 metri e larga 10 metri, oltre che minuziosamente decorata con 1.021 piccoli chignon scolpiti.
Solo le orecchie sono lunghe ben 7 metri, con i lobi allungati a simboleggiare la saggezza e il rifiuto dei beni materiali, e i piedi sono larghi 8,5 metri, così ampi da poter ospitare comodamente oltre 100 persone sedute.
Il Sistema di drenaggio poi è un aspetto ingegneristico straordinario, composto da una complessa rete di canali di scolo nascosti tra i capelli, il colletto e il petto che devia l’acqua piovana in modo impeccabile, proteggendo la statua dall’erosione naturale da oltre mille anni.
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Il Monte Emei: un bene protetto dall’UNESCO
Situato a soli 28 chilometri di distanza, il Monte Emei è una delle quattro montagne sacre buddiste in Cina.
Nel 1996, l’intera area panoramica del Monte Emei e del buddha gigante di Leshan è stata dichiarata Patrimonio Culturale e Naturale dell’Umanità dall’UNESCO, a conferma del suo inestimabile valore.
La montagna si innalza per 3.099 metri ed è famosa per i suoi paesaggi mozzafiato, le fitte foreste e un’incredibile biodiversità.
Passeggiando lungo i sentieri boschivi, potrai anche incontrare i vivaci macachi che popolano l’area.
A livello spirituale, il Monte Emei è considerato il luogo di illuminazione del Bodhisattva Samantabhadra.
I visitatori raggiungono le quote più alte non solo per visitare antichi templi come il Tempio Wannian, ma anche per ammirare fenomeni naturali unici come il “mare di nuvole” e la celebre “aureola del Buddha”, spettacolari illusioni ottiche create dai giochi di luce e foschia.
Il Parco del Buddha Orientale
A pochi chilometri dalla scultura principale, troverai un’altra attrazione assolutamente da non perdere: il Parco del Buddha Orientale.
Questa vasta oasi unisce natura e arte sacra, offrendo un’atmosfera mistica lontana dal caos cittadino.
Il parco custodisce oltre 3.000 statue buddiste realizzate in pietra, bronzo e vari altri materiali, che traggono ispirazione da diverse culture asiatiche.
L’elemento di maggiore richiamo di questo sito è il maestoso Buddha disteso, lungo ben 171 metri, attualmente considerato il più grande del suo genere a livello mondiale.
Esplorare questo parco ti permetterà di ammirare l’evoluzione dell’arte buddista all’interno di un paesaggio naturale curato e suggestivo.
Il Tempio Lingyun
Posizionato sulla cima della collina di Lingyun, adiacente alla testa del Buddha gigante, sorge l’antico Tempio Lingyun.
Questo complesso monastico è una tappa obbligata per comprendere a fondo il contesto spirituale del sito.
Costruito originariamente nell’VIII secolo durante la dinastia Tang (sotto il regno dell’imperatore Xuanzong), il tempio comprende padiglioni tradizionali finemente conservati come la Sala del Re Celeste e l’imponente Biblioteca dei Sutra.
La visita al Tempio Lingyun ti offre una vista impareggiabile dall’alto sui fiumi sottostanti, e ti permette di comprendere la devozione che anima questo luogo da più di un millennio.
Consigli di viaggio
Organizzare una visita a Leshan in modo indipendente richiede attenzione ai dettagli.
Per aiutarti a gestire il budget e goderti l’esperienza in totale tranquillità, abbiamo strutturato una lista di consigli pratici riguardanti i trasporti, il clima locale e la preparazione fisica necessaria per esplorare il sito.
Come raggiungere il Budda gigante
Leshan si trova a circa 120 chilometri da Chengdu, la capitale della provincia del Sichuan. Per raggiungerla, hai diverse opzioni.
Il Treno ad alta velocità: sicuramente la soluzione più comoda e veloce. Dalla stazione di Chengdu Est puoi prendere un treno proiettile che arriva a Leshan in un tempo compreso tra i 45 e i 60 minuti. Dalla stazione d’arrivo, poi, ti basterà prendere l’autobus locale n. 3 (al costo irrisorio di circa 1 RMB) o un taxi per arrivare a destinazione in circa mezz’ora.
L’autobus, l’alternativa più economica. Dalla stazione Xinnanmen di Chengdu partono frequenti pullman diretti alla zona panoramica di Leshan, il viaggio dura circa 2 ore.
Tour in barca, se preferisci evitare le faticose e ripide scalinate del parco per questioni fisiche o di tempo, puoi acquistare un biglietto per un traghetto turistico (circa 70 Yuan). Questo percorso via fiume ti garantisce tra l’altro la vista migliore e più completa dell’intera figura del Buddha.
Arrivo consigliato
Parliamo di una delle mete turistiche più celebri dell’intera Cina, quindi la presenza di grandi folle è una costante.
In genere, si consiglia di arrivare all’ingresso al mattino presto, preferibilmente subito all’orario di apertura (7:30), oppure nel tardo pomeriggio.
Consiglio di viaggio: evita accuratamente le festività nazionali cinesi, momenti in cui i tempi di attesa lungo le scalinate possono durare ore.
Periodo migliore
Le stagioni ideali per visitare il Buddha Gigante di Leshan sono la primavera e l’autunno.
In Primavera (da aprile a giugno) le temperature sono miti e il rischio di piogge è basso.
L’Autunno (settembre e ottobre) invece, è considerato il periodo migliore in assoluto perché offre giornate limpide e soleggiate.
Queste condizioni sono ottimali sia per ammirare il panorama sia per scattare fotografie, oltre a essere ideali per eventuali escursioni sul vicino Monte Emei.
Abbigliamento consigliato
La visita del sito comporta una lunga camminata che include discese e salite su gradini stretti scavati a ridosso del dirupo, quindi la comodità è indispensabile.
Indossa scarpe da ginnastica o da trekking leggere con suole antiscivolo e opta per un abbigliamento a strati, perfetto per adattarti ai cambiamenti di temperatura tra il primo mattino e il pomeriggio.
Ricorda di portare nello zaino acqua a sufficienza, un cappellino e la protezione solare.
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