di Davide Rossi , 30.04.2021

Come si viaggerà durante l’estate 2021? Anche se coprifuoco, quarantene e test sierologici hanno già cambiato molto la nostra vita, non è certo diminuita la voglia di viaggiare, anzi.

Il 2021 non è certo iniziato nel migliore dei modi, nonostante infatti siano stati prodotti vaccini in grado di combattere il Covid-19, in Italia vige il coprifuoco dalle 22 alle 5, e da diversi mesi.

Ecco allora che a Pasqua, mentre l’Italia era in zona rossa, molti italiani sono partiti per una vacanza alle Canarie, alle Baleari o verso altre mete spagnole. C’è chi poi ha deciso di optare per un viaggio avventura nell’affascinante Islanda, la terra del ghiaccio e del fuoco.

La voglia di viaggiare è tale che né il doppio tampone dei voli COVID-tested, né la quarantena al ritorno, hanno impedito a tanti di viaggiare.

Con un po’ di stupore da parte di tutti, i pochi viaggi messi a disposizione dai Tour Operator, sono stati tutti prenotati in pochissimo tempo.

Adesso che l’estate si avvicina, il Governo italiano, e l’Europa, parlano di formule per permettere ai cittadini europei di viaggiare nel 2021. In questo articolo, cercheremo di capire che cosa aspettarsi sulla base delle informazioni fin qui raccolte.

Il Decreto Riaperture del 22 aprile 2021

Quello che mancava all’Italia rispetto all’Inghilterra era un piano riaperture. Il Governo Johnson, infatti, ha presentato ai cittadini e alle imprese un piano da marzo all’estate per programmare la riapertura di scuole, locali, palestre, ristoranti, piscine, sale da concerto, cinema, teatri e così via.

In Italia questo mancava, ma si è posto rimedio con il Decreto Riaperture del 22 aprile: ecco, in breve, cosa prevede.

Dal 26 aprile 2021

  • Bar e ristoranti aperti solo all’aperto e solo in zona gialla 
  • Scuole superiori aperte con capienza minima del 70% (in zona gialla o arancione) 
  • Scuole superiori aperte con capienza massima del 75% (in zona rossa)
  • Spettacoli anche al chiuso con capienza limitata (zona gialla) 
  • Spettacoli solo all’aperto con capienza limitata (zona arancione o rossa) 
  • Sport all’aperto: si possono praticare in zona gialla 
  • Riaprono musei, parchi e mostre in zona gialla 
  • Spostamenti per turismo, tra regioni, consentiti, senza autocertificazione, tra zone gialle 
  • Spostamenti per turismo tra regioni, non gialle, sono permessi con certificato verde 
  • Permesse visite a parenti o amici anche in 4 
  • Resta il coprifuoco tra le 22 e le 5 
  • Si può andare nelle seconde case, ma non in zona rossa

Dal 15 maggio 2021

Dal 15 maggio riapriranno le piscine all’aperto, ma solo in zona gialla. Se pur con delle limitazioni, questa è senza dubbio una gradita novità per gli amanti degli sport acquatici.

Dal 1° giugno 2021 (solo in zona gialla)

  • Bar e ristoranti aperti anche all’interno, dalle 5 alle 18 
  • L’asporto è consentito fino alle 22 
  • Le palestre possono essere riaperte 
  • Gli stadi saranno riaperti ma con posti limitati

Dal 1° luglio 2021

  • Fiere e Manifestazioni potranno essere nuovamente organizzate
  • Riaprono stabilimenti termali e parchi tematici

La certificazione verde

La certificazione verde è una delle novità introdotte dal Decreto Riaperture del 22 aprile.

Il documento, che si ispira chiaramente al Green Pass di Israele e al Passaporto Vaccinale Europeo, ha come obiettivo quello di favorire il turismo e gli spostamenti in generali: ma in che modo?

Con la creazione di un documento, cartaceo o digitale, che possa attestare: 

  • La completa vaccinazione per il covid-19 
  • L’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico 
  • La guarigione completa dal covid-19 negli ultimi 6 mesi

Questo documento anticipa il Passaporto Vaccinale Europeo che, una volta operativo, potrebbe sostituirlo.

Nonostante però le “Certificazioni verdi” siano presenti in Gazzetta, non mancano i problemi sull’attuazione pratica di tale disposizione. Al momento quindi, non è escluso che siano comunicate ulteriori direttive a riguardo

Il Coprifuoco dalle 22 alle 5 resta in vigore fino a luglio?

Dal 6 novembre 2020 in Italia vige il coprifuoco, una misura che inizialmente doveva durare fino al 3 dicembre ma che, a causa della pandemia, è stata confermata anche nel Decreto Riaperture del 22 aprile 2021.

Il coprifuoco, infatti, resta confermato fino a luglio, provocando non poche preoccupazioni a tutte le attività che, con l’arrivo della bella stagione, vedono limitati i propri guadagni da questa misura.

La questione del coprifuoco è importante anche per i turisti, che vedrebbero la disposizione come limitante per le proprie vacanze. Non si può poi escludere che in molti potrebbero scegliere come meta per le proprie vacanze estive, località dove le restrizioni non ci sono, o sono più morbide.

27 aprile 2021, il Coprifuoco verrà rivisto

Il tema è molto caldo, ma il Governo è riuscito a fare chiarezza, predisponendo una valutazione della misura del coprifuoco per metà maggio. Una sorta di tagliando che terrà conto del numero dei contagi e dell’andamento della campagna vaccinale.

In poche parole, se i dati saranno buoni, grazie alle misure di prevenzione e alla diffusione del vaccino, il coprifuoco potrà essere ridotto, o addirittura cancellato.

Come si viaggerà durante l'estate 2021

Una delle più importanti novità del Decreto Riaperture è l’introduzione delle “Certificazioni Verdi”: documento cartaceo o digitale per attestare l’avvenuta vaccinazione, o la guarigione, verificata da un test molecolare o antigenico valido.

Le certificazioni verdi, che chiaramente riprendono l’idea del Green Pass d’Israele e il Passaporto Vaccinale europeo, sono un’anticipazione di come, molto probabilmente, viaggeremo durante l’estate 2021.

Il tema del turismo, infatti, è al centro del tema politico in Italia, in Europa e negli stati dove il Covid-19 sta vivendo la sua parabola discendente.

Molto probabilmente, questa estate si viaggerà con un passaporto vaccinale che attesti l’avvenuta vaccinazione, ma se pensate di non riuscire a vaccinarvi in tempo per le vacanze, non vi preoccupate, sono al vaglio soluzioni alternative come le vacanze covid tested.

Le vacanze covid tested per l’estate 2021

Per quanto la campagna vaccinale in Italia sia in continua evoluzione, non si hanno tempi certi su quando i più giovani riusciranno a vaccinarsi. Per permettere però di viaggiare anche a chi non riuscirà a vaccinarsi prima dell’estate, si sono già testati protocolli dedicati che abbiamo avuto modo di conoscere con il nome di “Vacanze Covid-Tested” e “Voli Covid-Tested”.

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In poche parole, le vacanze Covid-Tested si basano sul principio del “Doppio Tampone”, ovvero:

  • tampone prima di partire 
  • tampone al rientro

Non è da escludere però di dover trascorrere un un periodo di quarantena al rientro.

Nel 2021, si potrà viaggiare all’estero?

Si può già viaggiare in Europa verso i cosiddetti paesi del Gruppo C, presenti sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri. Tale elenco però, va sempre consultato prima di partire, in quanto la situazione è in continua evoluzione.

Oltre alla realizzazione del Passaporto Vaccinale, i singoli stati si stanno organizzando per favorire il turismo, come nel caso della Grecia, che ha l’obiettivo di rendere le proprie isole Covid-Free.

In Spagna, invece, si stanno sperimentando strategie di contenimento meno restrittive, affidandosi però a studi scientifici. Inoltre, isole come le Canarie o le Baleari, grazie alla posizione geografica e agli ampi spazi, riescono a contenere meglio il contagio rispetto alle terre continentali.

Anche in Italia si è pensato di rendere Covid-Free le isole, ma non sembra che l’idea avrà un seguito.

Per i viaggi all’estero, all’interno del sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri”, troverete consigli e raccomandazioni per viaggiare in sicurezza anche al tempo del COVID-19.

Uno strumento utile, in tal senso, può essere una polizza viaggio che preveda coperture per spese mediche, trasporto medico e rimpatrio sanitario, come nel caso della nostra polizza sanitaria di viaggio.

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Gli insegnamenti dell’estate 2020

Nonostante il livello di guardia sia ancora, giustamente, molto alto, i segnali sono certamente positivi. Per prima cosa, il mondo è un anno che affronta il covid-19, pertanto è presumibile che i vari stati siano in grado di affrontare meglio la pandemia rispetto all’estate 2020.

Inoltre, rispetto all’estate 2020, oggi abbiamo i vaccini e, come dimostrato dai paesi che hanno effettuato più vaccini, si tratta di una arma veramente efficace per ridurre drasticamente i contagi.


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